NICK KYRGIOS, PAZZO E VINCENTE

NICK KYRGIOS, PAZZO E VINCENTE

Il protagonista di questa giornata è Nick Kyrgios che serve dal basso il primo punto e continua con il suo folle comportamento, tra SABR, tweener, volée no look. Però intanto ha sconfitto Daniil Medvedev, confuso da tanta irregolarità. Tuttavia, Kyrgios non può che dividere gli appassionati tra chi lo accusa di scarso rispetto per il gioco e gli avversari e chi lo adora per il suo talento e lo spettacolo che mette in scena. Personalità indubbiamente affascinante, paga quel retrogusto di autenticità che hanno i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni

SANTO KYRGIOS, COMMEDIANTE E MARTIRE

SANTO KYRGIOS, COMMEDIANTE E MARTIRE

Nick Kyrgios divide gli appassionati tra chi lo accusa di scarso rispetto per il gioco e gli avversari e chi lo adora per il suo talento e lo spettacolo che sa mettere in atto a ogni match. Personalità indubbiamente affascinante, paga quel retrogusto di autenticità che hanno i suoi comportamenti e le sue dichiarazioni

IN EDICOLA: CELEBRATING ROGER, ANCHE SE LUI...

IN EDICOLA: CELEBRATING ROGER, ANCHE SE LUI...

Il numero di aprile di Tennis Italiano celebra i 100 tornei vinti da Roger Federer (ma nel frattempo lui ha già vinto il numero 101). Ma ci sono tanti altri argomenti: Federico Ferrero ha incontrato Denis Shapovalov, il punto di vista dello scrittore Matteo Codignola sul fenomeno Nick Kyrgios. E tanto altro ancora (per esempio, sapete chi era Jozsef Asboth?)

PEDRO SOUSA E IL PRIMO SLAM A 30 ANNI. GRAZIE A JMDP

PEDRO SOUSA E IL PRIMO SLAM A 30 ANNI. GRAZIE A JMDP

Il ritiro di Juan Martin del Potro ha aperto le porte dell’Australian Open al 30enne portoghese che farà così il suo esordio Slam. Dopo aver fallito 14 volte le qualificazioni. A Brisbane, Nick Kyrgios continua a deludere

D come Naomi… Hewitt on Kyrgios… Il più bello del Tour

D come Naomi… Hewitt on Kyrgios… Il più bello del Tour

News varie dal mondo del tennis: Lleyton Hewitt che bacchetta Nick Kyrgios, i giocatori ATP che eleggono il collega più bello, il settimanale di Repubblica che dedica la storia di copertina a Naomi Osake...

Kyrgios, cosa dici? “Ho avuto un 2018 decente”

Kyrgios, cosa dici? “Ho avuto un 2018 decente”

Nominato per i Canberra Sports Awards, l'australiano ha parlato di generici “problemi fuori dal campo” e “infortuni” che gli avrebbero impedito di avere una stagione di livello. “Ma è comunque stata decente”. Il problema è che si avvicina ai 24 anni e non ha ancora trovato il modo giusto di vivere il professionismo. È sceso al numero 38 ATP.

Toh, Nick Kyrgios ha ingaggiato un coach!

Toh, Nick Kyrgios ha ingaggiato un coach!

Mossa a sorpresa dell'australiano, da sempre paladino dell'autogestione tecnica e disciplinare: precipitato al numero 27 ATP, ha iniziato a lavorare con James Cerretani, discreto doppista ancora in attività. Dopo essersi sentiti spesso al telefono, hanno scelto Tokyo per dare il via alla partnership.

Due tornei di stop a Mohamed Lahyani

Due tornei di stop a Mohamed Lahyani

Nonostante il gesto “incriminato” sia arrivato allo Us Open, Mohamed Lahyani è un dipendente ATP: per questo è stato sospeso per due tornei. “Nonostante avesse buone intenzioni, quello che ha fatto ha compromesso la sua imparzialità come arbitro”. Salterà Pechino e Shanghai.

Vittoria e delizie: Federer domina Kyrgios

Vittoria e delizie: Federer domina Kyrgios

Gli otto tie-break giocati nei nove set precedenti fra Federer e Kyrgios erano sinonimo di pericolo, invece il loro duello di terzo turno è durato meno di due ore. Merito di un Federer particolarmente in palla, che dopo un primo set così così ha staccato l'australiano, regalando qualche numero dei suoi. Ottavi contro Millman: l'attesa sfida con Djokovic è vicina.

Lahyani se la cava: soltanto richiamo

Lahyani se la cava: soltanto richiamo

Mohamed Lahyani è andato oltre il protocollo, ma nessuna sanzione: può continuare ad arbitrare regolarmente. È la sintesi della decisione dello Us Open, che chiude il caso scoppiato durante il match Kyrgios-Herbert. L’evidenza li ha obbligati ad ammettere l’errore del giudice di sedia, ma si sono limitati a un avvertimento. Tuttavia, sarà dura vederlo arbitrare i match di cartello della seconda settimana.

L’aiuto (sotto indagine) di Mohamed Lahyani

L’aiuto (sotto indagine) di Mohamed Lahyani

Allo Us Open scoppia il caso Lahyani: durante Kyrgios-Herbert l’arbitro è sceso dal seggiolone per parlare con l’australiano, in difficoltà e visibilmente disinteressato all’incontro. Un’iniziativa ai limiti del regolamento che ha scatenato il putiferio, perché da quel momento Kyrgios ha cambiato marcia e ha ribaltato il match.

Paire lascia strada a un Federer così così

Paire lascia strada a un Federer così così

Il solito Benoit Paire tutto genio e sregolatezza non crea particolari problemi a Roger Federer, al quale basta il minimo sindacale per spuntarla in tre set e approdare al terzo turno dello Us Open. La caduta combinata di Chung e Fognini gli regalerà un ottavo di finale più comodo del previsto, ma prima lo svizzero dovrà battere Nick Kyrgios.

Questo Kyrgios non fa neanche più divertire

Questo Kyrgios non fa neanche più divertire

Schiavo del suo personaggio e dei suoi atteggiamenti sconsiderati, Nick Kyrgios sta gettando via buona parte del talento di cui è stato omaggiato da Madre Natura. A Toronto gioca un set da favola, poi si “incarta” e lascia strada al redivivo Wawrinka. In conferenza stampa sbuffa, sbadiglia e dà risposte irritanti.

Kyrgios fa troppo rumore... su Instagram

Kyrgios fa troppo rumore... su Instagram

Pochi giorni dopo le critiche di Marion Bartoli, che lo definiva “poco professionale”, Nick Kyrgios gioca una pessima partita e lascia Wimbledon al terzo turno. “Non ci interessa quello che hai da dire” aveva replicato alla Bartoli, ma poi dopo la sconfitta indossa scarpe da basket e prende in mano il telefonino.

Finalmente Nole: torna in finale dopo un anno

Finalmente Nole: torna in finale dopo un anno

Anche sull'erba Novak Djokovic conferma i chiari miglioramenti compiuti fra Roma e Roland Garros, e a un anno di distanza dal titolo a Eastbourne ritrova la finale in un torneo ATP, al Queen's. In quattro incontri il serbo ha perso solo una volta il servizio, e si dice davvero contento di come sta giocando. In finale sfiderà Marin Cilic.

Murray lotta, ma perde. E i dubbi restano

Murray lotta, ma perde. E i dubbi restano

342 giorni dopo, Andy Murray torna nel circuito ATP e gioca una partita gagliarda contro Nick Kyrgios, persa al fotofinish. L'indolenza dell'australiano impedisce una valutazione completa: i colpi viaggiano, le gambe anche, ma manca la resistenza e c'è qualche problema al servizio. "Potrei saltare Wimbledon".

Murray ha deciso: giocherà al Queen's

Murray ha deciso: giocherà al Queen's

I cronisti che l'hanno osservato in allenamento raccontano di un giocatore ancora lontano dalla miglior condizione, ma a 340 giorni dal suo ultimo match ufficiale Andy Murray ha deciso di tornare nel circuito. Lo farà all'ATP 500 del Queen's Club, dove ha vinto il titolo ben cinque volte. Per l'ex numero 1 del mondo esordio da pop-corn con Nick Kyrgios.

Federer torna n.1, con un progetto niente male

Federer torna n.1, con un progetto niente male

Battendo Nick Kyrgios al tie-break del terzo set nella semifinale della Mercedes Cup di Stoccarda, Roger Federer si è garantito la possibilità di tornare al numero uno del mondo. Ma c'è di più: dovesse vincere sia a Stoccarda (finale con Raonic) sia ad Halle, si presenterebbe a Wimbledon con 99 titoli in bacheca. Quale posto migliore per fare 100?

Roger “vede” il n. 1 ATP, ma deve battere Kyrgios

Roger “vede” il n. 1 ATP, ma deve battere Kyrgios

Bella semifinale al torneo ATP di Stoccarda: Roger Federer sfida Nick Kyrgios, contro cui ha giocato due partite chiuse al fotofinish. In palio c'è il sorpasso a Nadal nel ranking ATP. “Inevitabilmente ci penserò, ma sarà divertente giocare contro Nick”. Lo svizzero cerca il sul 18esimo titolo sull'erba.

Questo è lo Zverev che ci aspettiamo di vedere

Questo è lo Zverev che ci aspettiamo di vedere

Giocando la sua miglior partita stagionale, Alexander Zverev cancella in due set la resistenza di Nick Kyrgios. L'australiano aveva qualche problema alla schiena, ma lui ha mostrato l'autorità del top-player. In attesa di sbloccarsi negli Slam, sembra aver ritrovato la migliore versione di sé.

Kyrgios supera Fognini e litiga... con Verdasco

Kyrgios supera Fognini e litiga... con Verdasco

L'australiano è il protagonista di giornata al Miami Open. Sul campo è implacabile contro Fognini: non concede neanche una palla break, gli impedisce di entrare in ritmo e lo liquida in poco più di un'ora. Su Twitter se la prende con Verdasco, a suo dire non troppo simpatico contro Kokkinakis, ma poi cancella il tweet. Lo spagnolo replica e la rissa virtuale va avanti.

Cuore d'oro Kyrgios a fari spenti

Cuore d'oro Kyrgios a fari spenti

Prima di affrontare Fognini, Nick Kyrgios ha regalato momenti da ricordare ad alcuni ragazzi sopravvissuti al massacro della scuola di Parkland. Il Miami Open li ha invitati al torneo, e lui ha fatto il resto: ha trascorso del tempo con loro, ne ha invitati alcuni a giocare con lui e ha chiesto a Nike di vestire la squadra della scuola. Il tutto lontano dalle telecamere. Dietro al bad boy c'è molto di più.

L'Ambasciatore del Tennis non si ferma mai

L'Ambasciatore del Tennis non si ferma mai

Prima di recarsi a Miami, Roger Federer ha effettuato una sortita a Chicago per il lancio della Laver Cup, organizzata (anche) dalla sua agenzia di management. “Una deviazione di 4 ore: c'è di peggio, ma è dura” dice il suo agente Tony Godsick. “A 36 anni, il segreto è mantenere la stessa passione” dice lui. Oggi il viaggio riparte contro Kokkinakis.

Quella Next Gen che promette scintille

Quella Next Gen che promette scintille

Anni fa, il piccolo diverbio fra Medvedev e Tsitsipas al Miami Open sarebbe quasi passato inosservato, ma il circuito non è più abituato a comportamenti sopra le righe da parte dei suoi protagonisti. Fra i giovani emergenti, invece, ci sono tanti caratterini niente male, segno che il tennis del futuro potrebbe essere più pepato. Non è detto che sia un male.

Orgoglio Laver Cup: “La Davis guarda a noi”

Orgoglio Laver Cup: “La Davis guarda a noi”

Presentata a Chicago la seconda edizione del maxi-evento che coinvolge alcuni dei più forti. Secondo Federer, le proposte di modifica alla Davis potrebbero aver preso spunto proprio dalla Laver Cup: “Lo prendiamo come un attestato di stima”. Si gioca dal 21 al 23 settembre nell'immenso United Center. Biglietti (cari) in vendita da venerdì.