La numero 4 del mondo diventa la terza giocatrice a difendere il titolo a Dubai, dopo Justine Henin (con la quale ha lavorato in passato) e Venus Williams. Nella finale contro Daria Kasatkina ha una piccola difficoltà solo in avvio, poi domina e si prende il trofeo in appena 70 minuti. A 23 anni ha già messo in bacheca ben undici titoli.Fortuna (per le altre) che a Elina Svitolina manca ancora uno step per diventare davvero competitiva anche nei tornei del Grande Slam, altrimenti per la lotta al numero uno del ranking femminile – che lunedì vedrà di nuovo in testa Simona Halep – dovrebbero fare i conti anche con lei. Perché se nei Major ha giocato solamente tre quarti di finale, negli altri tornei che contano sta trovando una continuità davvero invidiabile. Ne ha dato l’ennesima prova a Dubai, bissando il titolo conquistato dodici mesi fa. Nel 2017 era stato il primo dei suoi tre successi in un anno a livello di Premier 5, mentre stavolta lo status più importante è toccato a Doha (i due appuntamenti se lo scambiano di anno in anno), quindi il successo ha un tantino meno valore in termini di punti, ma ciò che conta è che ha vinto di nuovo lei, risolvendo con grande facilità la finale contro Daria Kasatkina. La 20enne di Togliatti si è regalata una settimana da ricordare, battendo Radwanska, Konta e Muguruza, ma contro la prima testa di serie è riuscita a farsi pericolosa solamente in avvio. Ha avuto una palla-break per salire 2-0 nel primo set, ma non è riuscita a sfruttarla e poi è diventata la quarta vittima dell’uragano Svitolina, protagonista in semifinale di un gran bel successo contro Angelique Kerber. Con un break sul 2-2 la 23enne di Odessa ha risolto il primo set, e nel secondo è stata inavvicinabile. Ha allungato subito e game dopo game è corsa in fretta fino al successo, approfittando dei troppi errori (ben 34 a fine match) dell’avversaria. ORA SERVONO PUNTI NEGLI SLAM
Quando può spingere senza pensarci troppo il suo tennis diventa difficile da contenere, tanto che in appena 70 minuti ha messo di nuovo le mani sul trofeo, vincendo la sua undicesima finale in carriera, su tredici disputate. Proprio il dato sulle finali vinte la dice lunga sulle qualità della numero 4 del mondo: ha vinto le prime cinque, poi ne ha perse due, quindi se n’è prese altre sette, due su due quest’anno. Prima di lei, solamente Justin Henin (con la quale ha lavorato in passato) e Venus Williams erano riuscite a difendere il titolo nel Dubai Duty Free Tennis Championships. “Tornare qui e vincere di nuovo – ha detto durante la premiazione – è incredibile. Per prima cosa voglio complimentarmi con la mia avversaria (in lacrime al termine del match, ndr) per la sua ottima settimana. Per quanto mi riguarda, invece, ho solo cercato di colpire la palla nel miglior modo possibile, dentro al campo, per accorciare gli scambi. Sono molto contenta di come ho gestito la pressione nei momenti decisivi”. In particolare, la Svitolina ha raccolto tantissimo col diritto, che le ha regalato la maggior parte dei suoi 18 colpi vincenti, due in più dei gratuiti. Nel 2017 la Svitolina è stata la giocatrice capace di vincere più titoli, e quest’anno sembra sulla buona strada per ripetersi, visto che quello negli Emirati è già il suo secondo successo a livello Premier, dopo quello conquistato a Brisbane nella prima settimana della stagione. La sua classifica non cambierà, ma il nuovo successo è perfetto per confermarsi la quarta forza del circuito femminile. In attesa che un buon rendimento negli Slam la aiuta ad andare ancora più su. Ha i mezzi per farcela.

WTA PREMIER DUBAI – Finale
Elina Svitolina (UKR) b. Daria Kasatkina (RUS) 6-4 6-0