Filo lascia due games a Souza e vola in “semi”, dove se la vedrà col tedesco Mayer. Andy e Ale si arrendono a Chela e Andujar…

di Fabio Bagatella

 

Dei tre italiani impegnati nei quarti di finale dell'ATP 250 di Bucharest, solo Filippo Volandri raggiunge le semifinali. Eliminati Alessandro Giannessi e Andreas Seppi. Il livornese, formato deluxe, annienta anche Joao Souza. Per il giovane ligure e l'altoatesino due sconfitte, comunque onorevoli, con qualche rammarico.

 

Quando il punteggio recita 6-2 6-0 c'è ben poco da dire su un confronto di tennis: c'è invece molto da dire sulla nuova ottima performance di Filippo Volandri (86), che lascia meno delle briciole al brasiliano Joao Souza (84). Nel primo gioco dell'incontro il sudamericano strappa il servizio al toscano per poi assistere al dominio assoluto del suo avversario. Per Volandri, semifinale con Florian Mayer (24), secondo favorito del torneo. Un solo precedente (del 2005) tra i due: vinse 6-3 7-5 il tedesco.

 

E' invece il leader del seeding, Juan Ignacio Chela (23), a estromettere Andreas Seppi (51). L'altoatesino, settima testa di serie, non sfrutta per quattro volte un break di vantaggio (1°,3°, 7° e 9° gioco). Persa dunque la possibilità di intascare il primo set sul 5-4 e servizio, Andy subisce cinque giochi consecutivi che indirizzano decisamente il match verso il sudamericano. Dal 2-0, Chela sale poi 5-1 e chiude, poco dopo, 7-5 6-3.

 

Termina anche la splendida avventura rumena di Alessandro Giannessi (183). Opposto a Pablo Andujar (43) – quarto favorito del main draw e finalista 2010 a Bucharest – il 21enne ligure combatte ancora come un leone, senza però riuscire a concretizzare le tante occasioni avute soprattutto nel secondo set. Prima frazione in cui l'iberico parte a mille (3-0) per poi subire il ritorno dell'azzurro (3-3). Il settimo game è, come spesso accade, decisivo: Giannessi perde il servizio e il parziale (3-6), dopo aver sciupato un vantaggio di 30-0 nel decimo gioco.

 

Nelle fase iniziale della seconda frazione l'azzurro si gioca tutto, procurandosi cinque break-points tra secondo e quarto game: Andujar le annulla e piazza la zampata nel quinto gioco. Avanti 3-2 e servizio, lo spagnolo deve però “sudare” sino alla fine: 6-3 6-4 per l'iberico al terzo match-ball. La sconfitta odierna, con molte opportunità fallite (1/10 la percentuale di palle break convertite, a differenza del 3/3 di Andujar), nulla toglie al magnifico torneo di Alessandro Giannessi. Il tennis azzurro ha trovato un nuovo possibile protagonista.

 


 

 


 

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