Gli otto tie-break giocati nei nove set precedenti fra Federer e Kyrgios erano sinonimo di pericolo, invece il loro duello di terzo turno è durato meno di due ore. Merito di un Federer particolarmente in palla, che dopo un primo set così così ha staccato l'australiano, regalando qualche numero dei suoi. Ottavi contro Millman: l'attesa sfida con Djokovic è vicina.Dei match poco considerati sorprendono, vedi lo scoppiettante Nadal-Khachanov di venerdì, mentre le sfide più attese deludono. Sin qui, in uno Us Open maschile avaro di sorprese, uno dei leitmotiv è proprio questo. Prima Dimitrov-Wawrinka, poi Serena-Venus, quindi Federer-Kyrgios: tre sfide potenzialmente da pop corn risultate invece a senso unico, senza nemmeno un briciolo di pathos. Nell’ultimo caso è una buona notizia per Federer, che nelle sue prime tre uscite a Flushing Meadows è riuscito a tenersi alla larga da difficoltà e insidie, rispondendo con tre successi in tre set alle perplessità della vigilia. Non significa che i dubbi erano infondati, ma almeno per il momento il suo torneo è stato quasi perfetto, e i pericoli ipotizzati già per il match contro Kyrgios sono stati scacciati via da un brillante successo per 6-4 6-1 7-5, con un briciolo di difficoltà solamente nel primo set, soprattutto a causa del rovescio. È stato lui il primo a concedere quattro palle-break, in un settimo game da ben 18 punti, il più lungo dell’intero incontro. Ma le ha cancellate tutte – aiutato da un paio di brutte risposte dell’australiano – e poi ha inserito il pilota automatico, regalando anche qualche numero d’alta scuola. Come la risposta slice coi piedi dentro al campo che gli ha dato il primo set, bruciando sul tempo il serve&volley dell’australiano, o la magia inventata sul 3-3 al terzo. La sua risposta ha rimbalzato appena di là dalla rete, così Kyrgios ha giocato una smorzata e in cuor suo pensava già di aver vinto il punto. Invece Federer ci è arrivato e in allungo si è inventato una soluzione da dietro il paletto, difficile prima da pensare e poi eseguire. “Il punto più bello che tu abbia mai visto”, ha detto Kyrgios all’arbitro al campo di campo, riassumendo l’opinione di chi ha applaudito, dagli spalti come da casa, rigorosamente a bocca aperta come l’australiano.
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FINO A DJOKOVIC SENZA LASCIARE SET?
Show a parte, il match di Federer è stato davvero positivo, con 51 colpi vincenti (oltre il doppio dei gratuiti, soltanto 24) e un secondo set vicinissimo alla perfezione. È con quello che ha sfiancato la resistenza di un Kyrgios meno brillante che nei loro precedenti confronti, almeno per quanto riguarda il gioco. Perché per il resto una perla delle sue l’ha regalata eccome, quando nel terzo set, fedele alla sfrontatezza che l’ha reso il personaggio più discusso del tennis attuale, ha mormorato “avrei bisogno di un arbitro per aiutarmi”, o qualcosa di simile, anche se poi in conferenza stampa ha negato l’accaduto. L’aver risolto in appena un’ora e 44 minuti un match potenzialmente delicatissimo (vedere i precedenti per credere: avevano giocato otto tie-break in nove set) non può che far piacere a Federer, anche perché sulla carta la sua strada dovrebbe tornare in discesa almeno per un turno, dato che agli ottavi di finale il campione di Basilea se la vedrà con John Millman. Al posto dell’australiano avrebbe potuto (o dovuto) esserci Fabio Fognini, invece il ligure ha gettato al vento un match alla sua portata e la chance se l’è presa il 29enne di Brisbane, passato in quattro set su Mikhail Kukushkin. Non era mai andato così lontano in un torneo del Grande Slam, ma soprattutto nel suo tennis non sembra esserci nemmeno una singola arma che possa mettere paura a Federer, troppo superiore sotto ogni punto di vista, e persino più fresco. Insomma, il 36enne di Basilea all’appuntamento dei quarti di finale contro Novak Djokovic non mancherà, e anche se ha sofferto un attimino in più ci sarà sicuramente anche “Nole”. L’augurio è che, a differenza di tutti gli altri match cerchiati in rosso sin dal sorteggio del tabellone, quello di mercoledì possa rivelarsi all’altezza delle aspettative.
US OPEN UOMINI – Terzo turno
Roger Federer (SUI) b. Nick Kyrgios (AUS) 6-4 6-1 7-5
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