SPECIALE – A spasso per Milano con il più grande allenatore della storia del tennis: tra interviste, la presentazione del suo libro, il Papa e l’amore per l’Italia. E quell'anello della Hall of Fame che mostra a tutti, ma proprio a tutti. 

Il bagaglio smarrito – Poteva partire meglio l’avventura di Nick Bollettieri in Italia. Pronti via, e all’aeroporto di Linate gli perdono il bagaglio. In questo senso, non deve essere un periodo fortunato per Nick, a cui un mese fa è successo lo stesso in California. Poco male, perché dopo il nervosismo iniziale, l’energia e la positività hanno preso il sopravvento: Nick, che ha origini di Ischia, si sente italianissimo ed è troppo felice di essere nella sua seconda casa. E poi, tanto ci avrebbe pensato la sua manager Fiorella Bonfanti a sistemare tutto…(operazione in realtà non così facile). Tra Milano, Torino, Bari, Roma e Vicenza, dove far recapitare la valigia??

 

Colazione  – Italian cappuccino e Italian cornetto. Il primo breakfast milanese di Nick non poteva che essere questo. Aspettando la diretta da Linus e Nicola Savino a Radio Deejay,  si concede una colazione in un bar di Via Massena. Anche se, a dirla tutta, a colpire Nick più di qualunque altra cosa è stato…il bagno! Evidentemente, negli Stati Uniti non esiste il gabinetto “alla turca”. Appena uscito, Nick ha fatto notare la pericolosità di tale marchingegno: “Ma cosa c’è in bagno?? Qualcuno potrebbe caderci dentro!”.

 

Radio Deejay – Arriva Stefano Meloccaro per la traduzione, un pochino di trucco, ed è tutto pronto per la diretta.  Nick cerca sempre di parlare italiano, ma in realtà le poche parole che sa sono in dialetto napoletano. Racconta delle otto mogli e di tutti i campioni che ha cresciuto, Linus e Nicola lo definiscono il “Warren Buffet del tennis”. E Nick, finita la trasmissione, se ne compiace. Poi, prima di andarsene direzione Corriere, mostra a tutti l’anello della Hall of Fame del Tennis che ha al dito.

 

Traffico e parcheggi – Nick deve fare i conti col traffico di Milano: l’autista fa il possibile ma la città dell’Expo è davvero caotica. “A Bradenton non abbiamo di questi problemi, e le strade sono molto più larghe” fa notare Nick. Ma poi, rimane senza parole davanti al Castello Sforzesco. Nei pressi di Via Solferino, trovare parcheggio è impossibile: l’unico buco è abilmente sfruttato dall’autista per lo stupore di Nick. Fiorella Bonfanti, intanto, è sempre a filo diretto con l’ufficio bagagli di Linate.

 

Al Corriere della Sera – Tommaso Pellizzari intervista Nick per Corriere.it. Lui è felice, e prima di andarsene mostra a tutti l’anello della Hall of Fame del Tennis che ha al dito. Mentre le speranze di ritrovare il bagaglio si fanno sempre più sottili, Nick si toglie gli occhiali da sole per vedere meglio una bella ragazza che passa in macchina. “Not bad”. D’altra parte, se ha avuto otto mogli ci sarà un motivo.

 

Il pranzo – Con l’intervista a Sky alle 14, si decide di mangiare nella mensa della TV. Elena Pero sconsiglia vivamente per la pessima qualità, ma forse si dimentica come si mangia di solito in America. “For me pollo and pasta”, ed ecco servito il pranzo del campione al self service di Sky. Buono? “Amazing” risponde Nick. Non avevamo dubbi: in Italia, anche la peggiore delle mense è meglio del cibo americano…

 

L’intervista a Sky – Di nuovo con Stefano Meloccaro, questa volta nei panni dell’intervistatore. Poi foto e selfie con la redazione, e ancora l’anello della Hall of Fame del Tennis che porta al dito. Infine quell’aneddoto sul Papa: “Una volta dovevo incontrare il Papa a Roma, ma Tommy Haas, che giocava quel giorno, ha minacciato di non scendere in campo se non mi fossi seduto da lui in panchina. Così ho dovuto dare buca a Sua Santità…”. Poco male, questo venerdì potrà rifarsi in Vaticano. Nel frattempo, Fiorella è riuscita a far recapitare il bagaglio a Sky.

 

L’incontro con Raffaella Reggi – Mentre aspetta il bagaglio in portineria, Nick viene fermato da Laura Golarsa. Baci, abbracci, e una domanda: “Where is Raffaella Reggi?”. La Golarsa chiama la Reggi che alloggia nell’hotel di fianco, lei si precipita e nel giro di un minuto compare più sorridente che mai. Nick è stato il suo maestro, i ricordi sono tanti, così come l’emozione. Lui le mostra l’anello della Hall of Fame che porta al dito, mentre l’autista va a recuperare la valigia. E il facchino quasi non ci crede: “Ma quello è il mitico Nick Bollettieri?”.

 

La presentazione del libro – Non c’è tempo da perdere, bisogna precipitarsi alla Mondadori in Piazza Duomo per firmare le copie del libro. All’uscita, Nick continua ad elogiare la mensa di Sky: “Come si mangia bene,  pensare che devono sfamare migliaia di persone al giorno e riescono a mantenere una qualità della cucina così alta!”. Insomma, c’è chi è entusiasta per natura. Arrivati in Duomo, all’ultimo piano della Mondadori qualche giornalista si avventura nelle ennesime interviste di giornata. Poi, spazio ai fan (decine e decine) che si mettono in fila al primo piano per una foto o una dedica. E lui, mostra l’anello della Hall of Fame del Tennis che porta al dito.

 

Arrivederci a Roma – Conclusa la giornata milanese, con un ultimo sguardo esterefatto al Duomo (“Ma davvero lo hanno costruito 800 anni fa?”), Nick viaggia verso Torino per l’ennesima avventura. Sarà poi  a Bari, e infine a Roma, dove terrà un simposio con i tecnici Fit e incontrerà Bergoglio.

 

Conclusioni – 1) Nick Bollettieri è incredibile: quando ti parla, anche se per pochi secondi, ti dà l’impressione che in quel momento tu sia la persona più importante che ci sia al mondo. 2) Nick Bollettieri è entusiasta: come si fa, a 84 anni, ad esaltarsi per un pranzo in mensa, o un parcheggio ben riuscito? 3) Nick Bollettieri è un eterno ragazzino: mostra a tutti l’anello della Hall of Fame come uno scolaretto farebbe con il compito di matematica in cui ha preso ottimo. 4) Nick Bollettieri non usa il telefono: in dieci ore non ha mai parlato al telefono, non ha mai ricevuto una telefonata, zero. Squillavano quelli dei suoi agenti, mentre lui magari nemmeno ce l’ha un cellulare. Ma forse ha smesso dopo quella volta in cui, a Bradenton, ha chiesto a Tommy Haas di aggiustargli il telefono dandogli in mano il telecomando della televisione…