Notate nulla di particolare? Che fantasia…

Dall’inizio dello Us Open Andy Roddick sta registrando dei brevi video in diretta, nei quali commenta i fatti del torneo. Il prodotto, vista la mente (e la simpatia) del protagonista, è di ottima qualità. E se ci si aggiungesse anche Mardy Fish potrebbero formare un duo da Emmy Award, il più prestigioso premio TV internazionale. Almeno a detta loro.

Diventare numero 1 al mondo da juniores non è affatto garanzia di un futuro di successo, l’abbiamo testato (purtroppo) anche sulla nostra pelle con Gianluigi Quinzi. Ma il giovane greco Stefanos Tsitsipas sembra veramente avere i numeri per arrivare in alto. E a quanto pare anche la giusta attitudine.

E non ci poteva essere ritorno migliore! La standing ovation del pubblico dell’Arthur Ashe di mercoledì sera, prima dell’ultimo game del match con Wawrinka, è qualcosa che resterà per sempre.

“Di solito, quando Daniel Evans è in piedi a quest’ora della notte – scrive il giornalista inglese Kevin Mitchell – non sta giocando a tennis”. Evidentemente far le ore piccole nei pub londinesi gli è servito per allenarsi a rendere meglio la notte. Lo testimonia la splendida vittoria su Zverev, e per poco (anzi, per un punto!) non faceva fuori pure Wawrinka. Più Evans per tutti.

Arrivi a New York per puntare al titolo (in doppio), e perdi al primo turno? Secondo Ivan Dodig non c’è problema: anzi, si guadagna un po’ di tempo extra per twittare. Anche se questo cinguettio del 31 agosto, a 8 giorni di distanza, è rimasto l’ultimo sulla sua timeline. Mistero…

Alzi la mano chi ha una spiegazione…

La legge della C secondo Carlos Berlocq: Coraggio, Concentrazione, Cuore, Corsa, tutti i punti. Se gli altri tennisti avessero la metà del suo amore per il tennis e della sua voglia di soffrire, il circuito sarebbe a livelli mostruosi.

Un po’ come se per chiedere a tua madre di cambiare canale gli mandi una e-mail…

Massaggio, tennis in TV, e quattro persone a prendersi cura di te alla veneranda età di… 22 mesi? Possibile, se ti chiami Stefan Djokovic e sei figlio del tennista numero uno al mondo. E anche la ragione (stando a quanto racconta papà in un’intervista sì e nell’altra pure) di una buona fetta del suo dominio nel Tour.
