Tre sconfitte su altrettante partite giocate dagli azzurri in campo ieri nel Masters 1000 di Miami

Cattiva partenza per gli italiani impegnati al primo turno del Miami Open. Con le sconfitte di Paolo Lorenzi, Federico Gaio e Stefano Travaglia, unite alle debacle delle azzurre, l’Italia incassa un pesante bilancio di cinque sconfitte su altrettanti match giocati.

Il numero 12 del nostro Paese, abile a superare le qualificazioni all’età di 39 anni in un torneo Masters 1000, si è arreso in un’ora e 31 minuti ad Ernesto Escobedo con il punteggio di 6-3 6-2 al termine di una partita a senso unico. Prese le misure dopo un primo set un pizzico più combattuto, lo statunitense ha affinato il proprio gioco e archiviato la pratica nella seconda frazione mantenendo percentuali di rendimento al servizio molto alte (81% di prime palle messe in campo totalizzando l’88% dei punti).

Federico Gaio, ripescato come lucky loser in main draw dopo il forfait di Andy Murray, è stato regolato da Ricardas Berankis con il punteggio di 7-6 6-2. Malgrado un avvio complicato, il faentino ha recuperato addirittura due break di ritardo nel primo set rimontando dal 5-2 per poi cedere irrimediabilmente al tie-break. In quel frangente si è decisa di fatto la partita con Gaio che non è più riuscito a rimanere mentalmente nel match e ha pagato dazio in termini di concentrazione e continuità permettendo a Berankis di prenotare il pass per il secondo turno.

Tanto amaro in bocca invece per Stefano Travaglia. Il tennista marchigiano, eliminato da Frances Tiafoe con il punteggio di 5-7 6-4 6-2 in due ore e 15 minuti di gioco, era infatti avanti di un set e di un break a inizio secondo parziale. Dopo tanta lotta, l’azzurro spezza l’equilibrio vincendo il primo set sul filo di lana approfittando nel dodicesimo game di una volée giocata scellerata dello statunitense che lo porta a set point. Conquistato il primo parziale, complice anche un ottimo rovescio giocato sul set point, Travaglia acquisisce ancor più fiducia e comincia la seconda frazione con un break. Con qualche sbavatura di troppo, Stetone concede l’immediato controbreak ma non si perde d’animo e continua a manovrare coi propri colpi di inizio gioco. Nell’ottavo game della seconda frazione arriva il momento clou del match: Travaglia non capitalizza tre chance di break, cede il servizio immediatamente dopo e consente a Tiafoe di posticipare l’epilogo dell’incontro al terzo set. Nel terzo parziale, nonostante l’iniziale equilibrio, il momento di rottura arriva nel quinto game. Da quel momento Travaglia esce definitivamente dalla partita e Tiafoe ne approfitta per approdare al secondo turno vincendo gli ultimi cinque game della sfida.

RISULTATI ITALIANI A MIAMI

E. Escobedo b. P. Lorenzi 6-3 6-2

R. Berankis b. F. Gaio 7-6(4) 6-2

F. Tiafoe b. S. Travaglia 5-7 6-4 6-2