Il russo, sotto 5-2 nel quinto set con Holger Rune, si regala per la seconda volta i quarti di finale a Melbourne dopo aver annullato due match point. Shelton vince il derby con Wolf ed entra in top-50

Tutto facile per Novak Djokovic. Il serbo, sempre più favorito per la vittoria del titolo, accede ai quarti di finale degli Australian Open dopo aver lasciato le briciole (6-2 6-1 6-2) ad Alex De Minaur. Match a senso unico, quello giocato sulla Rod Laver Arena, nel quale il 21 volte campione Slam ha dato prova per l’ennesima volta di uno strapotere incredibile a livello fisico e tecnico-tattico. Per un posto in semifinale se la vedrà con la testa di serie numero 5 (e numero 6 ATP) Andrey Rublev, protagonista della vera e propria impresa di giornata. Sotto 5-2 nel quinto set e 5-0 nel long tie-break, il russo ha approfittato dell’inesperienza di Holger Rune per chiudere 6-3 3-6 6-3 4-6 7-6 dopo tre ore e quaranta minuti (e due match point annullati). Ben 97 gli errori non forzati commessi dei due nell’arco di una partita tesa e ricca di capovolgimenti di fronte.

Prosegue la favola di Ben Shelton, costretto anche lui ad una maratona di cinque set (6-7 6-2 6-7 7-6 6-2) prima di mettere le mani sul derby con JJ Wolf. 20 anni, nato ad Atlanta, il giovane americano (al secondo major in carriera) è il primo 2002 a raggiungere i quarti di finale in un torneo dello Slam. Un risultato che gli consente di avvicinarsi alla top-40 e di arrivare ad una nuova sfida fratricida, quella con Tommy Paul (vincente in quattro set su Bautista-Agut), più che mai carico di fiducia e di entusiasmo.

QUARTI DI FINALE

Khachanov (18) – Korda (29)

Tsitsipas (3) – Lehecka

Rublev (5) – Djokovic (4)

Shelton – Paul