Andrea Gaudenzi, intervistato in esclusiva da Spox.com, ha rivelvato che l’indigine su Alexander Zverev e le possibili violenze recate ad Olga Sharypova è ancora in corso, con l’ATP decisa a far di più per assicurarsi che non si verifichiano episodi di abusi domestici

Alexander Zverev continua a far discutere molto, anche in terra tedesca: il Presidente dell’ATP, Andrea Gaudenzi, è stato intervistato in esclusiva per Spox.com, rivista tedesca che ha voluto sapere di più sul proprio campione olimpico, il quale, dal 4 ottobre 2021, è sotto investigazione per eventuali episodi di abusi domestici recati all’ex fidanzata Olga Sharypova. La russa ha, in più occasioni, denunciato di aver subito violenze fisiche e psicologiche dal numero 3 del mondo, in particolare durante il Masters 1000 di Shanghai del 2019, quando, come raccontato alla testata Racquet, ha anche pensato di spingersi al suicidio, prima di riuscire ad allontanarsi dal campione in carica delle Nitto ATP Finals. Zverev ha sempre ribadito come abbia affidato a degli avvocati il suo caso, confermandosi innocente e smentendo di aver commesso atti violenti nei confronti di alcuna donna nella sua vita.

La situazione è complicata e, ovviamente, c’è, tra i due, qualcuno che non ce la racconta giusta. Per questo motivo, l’ATP ha deciso di aprire un’investigazione sul caso, con il tedesco che si è dichiarato contento di tale notizia, in modo che possa venire a galla la verità, vale a dire la sua innocenza nel caso. Da quel momento, tuttavia, non ci sono più state novità e in molti si stavano chiedendo cosa fosse successo nell’indagine o se addirittura essa fosse già finita nel dimenticatoio. Niente affatto: Gaudenzi, nel corso dell’intervista, ha confermato che le indagini stanno proseguendo.

L’investigazione sta andando avanti sotto la guida di una terza parte – ha dichiarato il Presidente dell’ATP – esperta in materia, la quale può aiutarci a scegliere come procedere nell’indagine. Ad oggi, non posso ancora commentare nel dettaglio quello che sta accadendo, ma posso assicurare che, al termine del lavoro, renderemo pubblico tutto ciò che ne verrà fuori. Ci troviamo in un territorio nuovo per un’organizzazione come la nostra, un territorio nel quale, in futuro, dovremo fare di più, al fine di evitare che ci siano episodi di violenze e abusi di nessun genere. Posso assicurare che faremo grandi passi avanti in questo ambito”.