Rafael Nadal ufficializza la sua presenza anche al Fast4 Showdown di Sydney, l'ormai classico evento di esibizione con il format abbreviato. Significa che prima dell'Australian Open lo vedremo in campo ben tre volte, dato che giocherà anche ad Abu Dhabi e Brisbane. Un chiaro segnale di come l'allarme ginocchio sia rientrato: "Rafa" sta bene e ha tanta voglia di tornare subito a competere.Quando a fine stagione hanno provato a fargli notare che i problemi al ginocchio potevano essere dovuti a una programmazione troppo generosa, Rafael Nadal ha voluto mettere i punti sulle i. Ha precisato che stavolta non ritiene di aver giocato troppi tornei, ma se mai ha accusato i tanti match disputati da gennaio a novembre, la classica arma a doppio taglio. Da una parte significa che ha vinto tantissimo, ma dall’altra ha consumato il fisico partita dopo partita, arrivando senza benzina al rush finale Parigi-Londra. Tuttavia, evidentemente la situazione è perfettamente sotto controllo, perché non solo “Rafa” ha ripreso ad allenarsi con continuità nella sua accademia di Manacor, ma continua anche ad aggiungere impegni al suo calendario. L’ultimo appuntamento entrato nell’agenda è il Fast4 Showdown, l’ormai classico mini-torneo di esibizione con le regole “Next Gen” (ma il tie-break sul 4-4 e non sul 3-3), nato nel 2015 alla Qantas Credit Union Arena di Sydney, quando Roger Federer sfidò Lleyton Hewitt col un nuovo format di punteggio, appena entrato ufficialmente nel rulebook dell’ITF. L’appuntamento si giocherà lunedì 8 gennaio alla Ken Rosewall Arena, il campo centrale dell’Olympic Tennis Center che ospita l’ATP 250 di Sydney, in scena proprio in quella settimana. La presenza di Nadal ha arricchito un campo di partecipanti che poteva già contare su Grigor Dimitrov, Alexander Zverev e l’immancabile Nick Kyrgios, tutti convocati nel Nuovo Galles del Sud esclusivamente per l’evento, visto che nessuno dei tre disputerà l’Apia International 2018. “Nadal è una superstar non solo nel tennis ma in tutto il mondo dello sport – ha detto Adam Marshall, ministro del turismo della regione –, e la sua presenza completa un tabellone stellare. Sono sicuro che l’evento attirerà appassionati anche da molto lontano”.
APPUNTAMENTO AD ABU DHABI
Malgrado Nadal abbia più volte espresso parecchie riserve nei confronti delle nuove regole, la sua costante presenza al Fast4 Showdown lo indicherebbe invece come uno dei promotori del formato, visto che l’ha giocato nel 2015, sull’Hisense Arena di Melbourne Park, e poi ancora nel 2016 e nel 2017, sempre a Sydney. Ma quando in ballo c’è il denaro, si sa, tutto può cambiare. Lo scorso anno l’evento si disputò all’ICC Sydney Theatre, con Nadal, Kyrgios, Thiem e Tomic, mentre stavolta è tornato all’NSW Tennis Centre, sede del torneo. Come accennato, la presenza a Sydney non sarà la prima apparizione di Nadal pre-Australian Open, e nemmeno la seconda. Il 2018 del maiorchino, infatti, inizierà già nel… 2017, col classico torneo di esibizione del Tennis Centre Zayed Sports City di Abu Dhabi. L’evento degli Emirati Arabi Uniti lo vedrà in campo venerdì 29 dicembre (diretta Sky Sport) contro uno fra Carreno Busta e Wawrinka, e di nuovo all’indomani anche in caso di sconfitta, perché è prevista anche la finale per il terzo posto. Da lunedì 1 gennaio, invece, “Rafa” sarà in gara all’ATP 250 di Brisbane, diventato dallo scorso anno il primo torneo ufficiale della nuova stagione dello spagnolo. Una serie di impegni piuttosto fitta – anche se ad Abu Dhabi dovrà giocare solamente due match, mentre l’evento di Sydney si risolve in una sola serata – che dimostra come non solo Nadal abbia una gran voglia di tornare a competere e mettere match nelle gambe in vista dell’Australian Open, ma anche che i suoi tifosi possono stare tranquilli. L’allarme ginocchio è rientrato in fretta, semplicemente con la giusta dose di riposo. E Nadal è pronto per ripartire in quarta.