WIMBLEDON – Pur senza esultare, la numero 1 gioca un match “vero” contro la sorella e la batte in due set. Era un crocevia importante per il torneo e per la caccia al Grand Slam. E' stata strepitosa con il rovescio. Tre americane nei quarti di finale. 

Nel 1984, gli Stati Uniti piazzarono 11 giocatori su 16 negli ottavi di Wimbledon. Negli ultimi tre anni, soltanto Denis Kudla (!) ha centrato l'obiettivo. Ben diversa la situazione tra le donne, dove hanno infilato ben tre ragazze nei quarti di finale. La presenza di Craig Kardon al suo angolo sta esaltando Coco Vandeweghe, mai vista così in forma. Con un doppio 7-6 ha eliminato Lucie Safarova, semifinalista in carica. Da parte sua, la giovanissima Madison Keys si è ripresa dopo un brutto primo set contro Olga Govortsova. Ma l'attenzione, ovviamente, era per il 26esimo scontro diretto tra le sorelle Williams. Pochi (nessuno?) credevano che proprio Venus potesse interrompere la corsa della sorella verso il sogno Grand Slam. Intendiamoci: mancano ancora 10 partite, ma Wimbledon sembra lo scoglio più difficile. E allora Venus si è messa docilmente da parte, incassando un duro 6-4 6-3 senza mai dare l'impressione di farcela. Abbiamo assistito al solito teatrino emotivo: dopo l'ultimo punto, Serena non ha mostrato alcuna esultanza. Si è avviata lentamente verso la rete, ha raccolto l'abbraccio della sorella e le due sono uscite insieme dal campo. “E' difficile esaltarsi per aver battuto qualcuno che ami così tanto, la tua migliore amica nel mondo”. Si pensava che Venus potesse metterla in crisi, almeno sul piano tecnico. In fondo, se il computo complessivo degli Slam dice 20 a 7, a Wimbledon sono ancora 5-5. Ma Serena riesce a mettere la ferocia agonistica davanti all'affetto familiare, almeno fino a quando le due hanno i piedi sul campo da tennis. Ce l'ha fatta 15 volte su 26 sfide, ma se tirassimo fuori il lanternino per cercare quelle “vere”, probabilmente non arriveremmo a dieci.


VITTORIA CHIAVE PER IL GRAND SLAM

Quella di Wimbledon 2015 è stata una via di mezzo. Non che Venus non si sia impegnata. Ci ha provato, ma Serena ha tenuto un rendimento troppo alto: quattro break e uno strepitoso bilancio di 36 colpi vincenti e 13 errori gratuiti. A vederla dal lato di Venus, tutto sommato, può andare bene così. Era la più anziana in tabellone ma si è comportata bene. Ed è tornata a sfidare la sorella in uno Slam dopo 10 anni. “Ed è deludente non farlo in una finale o in una semifinale, soprattutto con Serena vicina a un traguardo storico. Secondo me può farcela” ha detto Venus, che non avrà neanche la consolazione del doppio: le due hanno dato forfait la scorsa settimana quando hanno capito che il caldo sarebbe stato un fattore. Nei quarti, Serena non avrà un impegno facile: trova Victoria Azarenka, facile vincitrice su Belinda Bencic (interrotta la striscia vincente della svizzera), contro cui è avanti 16-3 negli scontri diretti (e 9-0 negli Slam). E in semifinale ci sarebbe Maria Sharapova, contro cui non perde da 11 anni. Ottime avversarie, ma già ampiamente domate.


IL COLPO CHE FA LA DIFFERENZA

La chiave di questo successo? Il rovescio. Da sempre il colpo migliore di Serena, le ha consentito di dominare gli scambi da fondocampo e di disinnescare il miglior colpo di Venus, il servizio. Basti pensare che le ha portato via il 50% dei punti. Una cifra enorme, il doppio rispetto alla sorella. Alla fine avrà tirato undici vincenti con questo colpo (“solo” sette di dritto), ma più in generale le ha consentito di tenere in mano lo scambio. “Alla fine ho pensato che io ho 33 anni e lei 35: quante volte ci capiterà di rivivere qualcosa del genere, soprattutto a Wimbledon? Ho ripensato quando eravamo bambine e sognavamo un momento come questo”. Ha detto Serena, che non ha tremato quando è andata a servire per il primo set sul 5-4, quando il braccio è rimasto glaciale. Nel secondo non c'è stato bisogno: Venus era ormai KO, anche se il ritiro è ancora in divenire: con l'obiettivo olimpico, l'anno prossimo sarà di nuovo a Wimbledon. E allora potrebbe essere davvero l'ultimo.

 

WIMBLEDON DONNE – Ottavi di Finale

Serena Williams (USA) b. Venus Williams (USA) 6-4 6-3

Victoria Azarenka (BLR) b. Belinda Bencic (SUI) 6-2 6-3

Maria Sharapova (RUS) b. Zarina Diyas (KAZ) 6-4 6-4

CoCo Vandeweghe (USA) b. Lucie Safarova (CZE) 7-6 7-6

Garbine Muguruza (SPA) b. Caroline Wozniacki (DAN) 6-4 6-4

Timea Bacsinszky (SUI) b. Monica Niculescu (ROM) 1-6 7-5 6-2

Madison Keys (USA) b. Olga Govortsova (BLR) 3-6 6-4 6-1

Agnieszka Radwanska (POL) b. Jelena Jankovic (SRB) 7-5 6-4