IL DIARIO DI CLAUDIO. Le Olimpiadi del 2016 avranno un importante valore sociale. Nel tennis, la pianificazione deve partire subito. Magari con una nuova dirigenza.
Gianni Petrucci, presidente del CONI
        
         
Da Londra, Claudio Pistolesi – 2 agosto 2012
       
Durante il torneo olimpico, i tennisti avranno certamente apprezzato le caratteristiche del loro sport. Tra un mese c'è lo Us Open, un'altra "Olimpiade", mentre per tutti gli altri c'è da aspettare 4 anni per i giochi di Rio de Janeiro. Si guarda già al Brasile 2016: le notizie che arrivano da laggiù descrivono le Olimpiadi, ancor più dei Mondiali di Calcio del 2014, come una straordinaria opportunità di riqualificare le aree povere della città, quelle dove degrado, criminalita' e droga imperano da decenni: le favelas. Hanno provato ad entrare con i carri armati dell'esercito ma, come una giungla di lamiera e fango la favela ricresceva poco piu' in là. Ora provano (pare con successo) con impianti sportivi certificati da grandi campioni brasiliani di diversi sport. Primo far tutti il grande Arthur Antunes Coimbra, detto Zico…
 
Se lo sport farà questo miracolo sarà la prova che è il simbolo del bene contro le armi e la violenza. "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza" diceva Dante Alighieri. E giro la frase al presidente del Coni Petrucci, di nuovo aggressivo contro gli atleti italiani che hanno finora deluso, soprattutto nel nuoto, in questa Olimpiade di Londra. La filosofia del "Si vince per merito delle federazioni e si perde per colpa degli atleti" credo sia profondamente sbagliata. Anche nel tennis è difficile che Binaghi faccia un mea culpa, dopo anni di proclami autocelebrativi e che già proclamavano medaglie a carrettate "Grazie al lavoro della federazione", amplificate dal costosissimo canale televisivo gestito da suo zio. Ora mi aspetto che si minimizzi il flop di risultati dando la colpa a qualcun'altro. Il problema di Binaghi è che sono finiti i colpevoli visto che in dieci anni ha accusato in ordine sparso tecnici, giocatori, genitori, manager e giornalisti.

In previsione Olimpica 2016 il primo passo da fare è bloccare le elezioni del 9 settembre (perche' questa fretta incredibile?) come richiesto dall’Onorevole Giuseppina Castiello al ministro Gnudi, per sapere come e quanti soldi pubblici sono stati spesi dalla FIT visto che i bilanci completi della stessa non sono ancora stati resi noti. In caso di mancate risposta sarebbe sacrosanto un commissariamento della FIT stessa e magari si potrà ricominciare sostituendo una categoria che non è mai stata veramente all'altezza in questi dodici, ripeto dodici, anni: la dirigenza. Non sono tra quelli che considerano i politici indiscriminatamente degli incapaci. L’Onorevole Castiello e l’Onorevole Belisario, con le interrogazioni parlamentari Sulla FIT, lo hanno dimostrato. Ora tocca al Governo, al ministro Gnudi e al premier Monti , dimostrare serietà e andare fino in fondo alla vicenda. I risultati delle Olimpiadi del tennis 2016 di Rio de Janeiro cominciano da qui.

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