Rafa si è sentito male mentre stava rispondendo ai giornalisti. Dopo 20 minuti ha ripreso, lamentando crampi alla gamba destra… VIDEO

di Giorgio Spalluto – foto Max Grassi

 

Tutto è bene quel che finisce bene, ma questo pomeriggio si sono vissuti momenti di panico nella sala principale delle conferenze di Flushing Meadows. Rafael Nadal era impegnato nella tradizionale conferenza post partita successiva alla vittoria in 3 set contro David Nalbandian, quando all’improvviso si è appoggiato allo schienale della sedia, scivolando poi sul pavimento, mentre stava rispondendo alle domande in spagnolo.

 

 

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Il video dello svenimento

 

Tutti i giornalisti presenti sono stati invitati a uscire dalla sala, mentre contemporaneamente sono accorsi i famigliari dello spagnolo. Dopo una ventina di minuti, in cui i medici lo hanno fatto idratare abbondantemente, Nadal ha ripreso la conferenza stampa rimanendo in piedi, a causa di forte crampo alla gamba destra, alla base del precedente malore, almeno secondo quanto riferito da Rafa.

 

 

Quello che inizialmente sembrava un calo pressorio dovuto al gran caldo odierno (30 gradi con il 70% di umidità) si è rivelato, quindi, un crampo particolarmente doloroso ("so painful"). “Non è successo nulla di grave – ha rassicurato tutti Nadal– è stato solo un peccato che sia accaduto davanti alle telecamere, sarebbe potuto accadere dappertutto. Ho sentito un forte ed improvviso dolore alla gamba destra. Oggi fa molto caldo, ho corso e sudato tantissimo. Ho sentito dolore davanti e dietro la gamba e non riuscivo a stare seduto. Ora sono in piedi e sto bene”.

 

 

Il 2011 si conferma un anno davvero travagliato per Rafa, soprattutto per i contrattempi occorsigli nel corso degli slam. In Australia ci fu il problema alla coscia patito nel secondo game del match di quarti contro Ferrer che lo costrinse a cedere il passo al connazionale molto prima del termine effettivo dell'incontro. A Wimbledon fu un dolore improvviso al tallone del piede sinistro a mettere a repentaglio l’ottavo contro Del Potro e il prosieguo del torneo. Senza dimenticare i problemi dovuti all’eccessiva sudorazione patiti a inizio anno e la febbre romana che stava per costringerlo a rinunciare agli Internazionali d’Italia.

 

Non c’è pace, quindi, per Rafa che, prima del malore, era stato protagonista di un ottimo match contro David Nalbandian sconfitto con il punteggio di 7-6(5) 6-1 7-5. Come si evince dal punteggio, a determinare le sorti del match è stato l’esito di un primo set praticamente dominato dal tennista sudamericano, quantomeno sino al 5-3 15-30 servizio Nadal.

 

Tornato, almeno per la prima mezzora, ai livelli che gli avevano consentito di ridicolizzare Rafa nei due precedenti vinti a fine 2007 sui campi indoor di Madrid e Parigi, David si perde proprio nel momento in cui è chiamato a servire per il set. Nalbandian smarrisce la prima di servizio sul 5-4 e Nadal, con un paio di passanti sopraffini, si guadagna il 15-40; è un doppio fallo a sancire il controbreak in favore dello spagnolo. Sarà un altro doppio fallo a regalare al tennista iberico l’abbrivio decisivo nel tiebreak successivo, vinto da Rafa per 7-5. La partita in pratica finisce qui anche perché Nadal domina il secondo parziale, allunga nel terzo sino al 5-2, prima di distrarsi e consentire alla “Nalba” di risalire fino al 5-5. Nadal salva un turno di battuta complicato e chiude nel gioco seguente, grazie ancora ad un doppio fallo (il settimo) argentino.

 

Negli ottavi, raggiunti per il sesto anno di fila, Nadal se la vedrà con Gilles Muller, affrontato di recente a livello di sedicesimi a Wimbledon. Il lussemburghese, che dovrebbe chiedere la cittadinanza newyorkese visti gli straordinari risultati conseguiti a Flushing Meadows (quarti nel 2008 partendo dalle qualificazioni, campione junior nel 2001), si è imposto con un agevole 6-1 6-4 6-4 sul russo Igor Kunitsyn, senza mai perdere la battuta e mettendo a segno ben 23 ace.   

 

Non c’è stata storia neanche nel terzo turno che vedeva di fronte David Ferrer, quinta testa di serie, ed il tedesco Florian Mayer, numero 26 del seeding. Il valenciano si è imposto con il punteggio di 6-1 6-2 7-6, in appena un’ora e 47 minuti di gioco, raggiungendo in questo modo almeno gli ottavi in tutti e quattro gli slam e ipotecando la qualificazione al Master. Nel prossimo turno ci sarà la rivincita del match di Coppa Davis disputatosi un paio di mesi fa tra lo spagnolo e Andy Roddick, spazzato via in tre set in quell’occasione.

Il kid del Nebraska torna negli ottavi agli US Open dopo tre anni di assenza e lo fa nel momento più buio della sua carriera. Fuori dai primi 20, il campione del 2003 ha avuto molte meno difficoltà del previsto per regolare il finalista del recente torneo di Winston Salem, Julien Benneteau battuto per 6-1 6-4 7-6 (5).

 

Al termine del match vinto da A-Rod, il pubblico si è riversato sul Grandstand per sostenere da vicino Donald Young che ha realizzato l’ennesima impresa di questo suo incredibile US Open. Dopo essere diventato il primo americano a vincere un match sul nuovo campo 17, aver colto la prima vittoria al quinto set contro Stan Wawrinka, Young centra il suo primo ottavo di finale in uno slam imponendosi per 7-5 6-4 6-3 sull'argentino Chela. Per il più giovane di sempre ad essere diventato il numero 1 del mondo a livello junior e a vincere uno Slam, gli Australian junior, si profila negli ottavi la rivincita di quello che per adesso rimane l”highlight” della sua giovane carriera, la vittoria conseguita a Indian Wells ai danni di un Andy Murray ancora scosso dalla scoppola incassata in finale agli Australian Open.

 

Nello stesso quarto di tabellone di Murray (e di Young) sparisce la mina vagante per eccellenza di questa edizione degli US Open. Juan Martin Del Potro sbatte contro il muro eretto da Gilles Simon e vede terminare anzitempo la sua avventura statunitense: 4-6 7-6(5) 6-2 7-6(3) il punteggio per il nizzardo (autore di più ace, 13 a 3, e più winners, 47 a 36) che solo 12 mesi non vedeva l’ora di uscire dal torneo per poter tornare a casa e abbracciare il suo primogenito Timothée appena nato. Per “Gilou” si tratta del primo ottavo agli US Open e non è detto che la sua corsa si arresti qui visto che al quarto turno se la vedrà con uno statunitense fra Isner e Bogomolov.

 

2] R Nadal (ESP) d D Nalbandian (ARG) 76(5) 61 75
[25] F Lopez (ESP) vs [4] A Murray (GBR)
[5] D Ferrer (ESP) d [26] F Mayer (GER) 61 62 76(2)
[12] G Simon (FRA) d [18] J Del Potro (ARG) 4-6 7-6(5) 6-2 7-6(3)
[21] A Roddick (USA) d J Benneteau (FRA) 61 64 76(5)
D Young (USA) d [24] J Chela (ARG) 75 64 63
A Bogomolov Jr. (USA) vs [28] J Isner (USA)
G Muller (LUX) d I Kunitsyn (RUS) 61 64 64

 


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