Francia protagonista all'ATP 500 di Rotterdam: Tsonga conferma il buon momento e batte il n.1 Cilic, mentre il semifinalista a sorpresa è Pierre Hugues Herbert: la sua vittoria su Dominic Thiem conferma che il serve and volley può essere ancora molto efficace. A patto che i campi siano rapidi.

Avere Nadal e Wawrinka sarebbe stato meglio, ma alla fine gli organizzatori di Rotterdam, su tutti Richard Krajicek, non si possono lamentare. Una semifinale come Tsonga-Berdych vale un Masters 1000, se non (in casi particolari) uno Slam. E poi un giocatore come David Goffin, protagonista nell'altra semifinale, è sempre in grado di esprimere un gioco spettacolare. Senza dimenticare la sorpresa della settimana, il funambolico Pierre Hugues Herbert. Nel pomeriggio olandese, Tsonga ha superato Marin Cilic con un doppio 7-6, estromettendo la prima testa di serie, nonché finalista nel 2014. E' stato importante il tie-break del primo set, in cui Tsonga è stato avanti 5-1 e poi 6-3 salvo poi farsi recuperare. Ha annullato due setpoint, poi lo ha portato a casa. “Sono felice della vittoria, ma la cosa più importante è aver giocato bene dall'inizio alla fine – ha detto il francese – sto molto bene già da un paio mesi, anche in Australia ho espresso un buon tennis”. Adesso cercherà di superare Berdych, che gli sta davanti 8-3 negli scontri diretti. "Tomas è molto solido, possiede un tennis completo e copre molto bene il campo. La migliore strategia per batterlo sarà giocare bene!”. In precedenza, il ceco aveva interrotto la serie positiva di Martin Klizan, campione in carica, battuto con un doppio 6-3.

IL SERVE AND VOLLEY DI HERBERT
I quarti hanno regalato anche un paio di sorprese: tutti si aspettavano Dimitrov e Thiem, invece sono comparsi David Goffin e Pierre Hugues Herbert. Il primo si è preso la rivincita sul bulgaro, che giusto cinque giorni fa lo aveva battuto nella finale di Sofia. Stavolta il belga gli ha preso le misure: "Grisha" resta comunque il più vincente di questo avvio di stagione, con ben 16 vittorie. Goffin si è imposto 6-4 1-6 6-3 e adesso troverà il sorprendente francese: nessuno immaginava che Pierre Hugues potesse addirittura centrare la semifinale, lui che da qualche anno si è scoperto top-player in doppio. Aiutato dalla superficie veloce e da una condizione psico-fisica notevole, ha battuto 6-4 7-6 l'austriaco, evitando di demoralizzarsi dopo aver sciupato tre matchpoint consecutivi sul 6-4 5-4. Con un serve and volley vecchio stile e tanti colpi a occhi chiusi (ma giocati con discernimento), Herbert ha colto uno dei suoi migliori risultati in carriera. Vanta già una finale ATP (Winston Salem 2014), ma Rotterdam è un'altra cosa. Certo, contro un gran ribattitore come Goffin sarà ben più complicato….

ATP 500 ROTTERDAM – Quarti di Finale
Jo Wilfried Tsonga (FRA) b. Marin Cilic (CRO) 7-6 7-6
Tomas Berdych (CZE) b. Martin Klizan (SVK) 6-3 6-3
David Goffin (BEL) b. Grigor Dimitrov (BUL) 6-4 1-6 6-3
Pierre Hugues Herbert (FRA) b. Dominic Thiem (AUT) 6-4 7-6