L’ucraina e l’ex numero uno del ranking WTA sono state avvistate ad Abu Dhabi ad allenarsi insieme. “È stata una prova – ha precisato la Svitlona – e non c’è ancora nulla di definito per il 2016”. Ma le intenzioni appaiono chiare, e la sfida sembra interessante.Si è ritirata una prima volta nel 2008, salvo ripensarci un anno e mezzo dopo, prima di dire basta definitivamente dopo l’Australian Open del 2011. Ma Justine Henin sembrerebbe pronta per il secondo rientro nel circuito WTA. Ovviamente, stavolta lo farebbe da allenatrice, per provare a sfatare il mito che il trend di assumere ex campioni del passato – che tanto bene è andato fra gli uomini – non possa funzionare anche fra le donne. Le partnership Radwanska-Navratilova e Wozniacki-Sanchez Vicario hanno dimostrato il contrario, ma non è ancora detta l’ultima parola. È probabile che il prossimo binomio sia Svitolina-Henin: le due sono state avvistate insieme nei giorni scorsi alla Zayed Sports City di Abu Dhabi, dove per il terzo anno consecutivo la giocatrice ucraina ha scelto di trascorrere il periodo di allenamenti dell’off-season. Ma stavolta, oltre al coach Iain Hughes, si è portata dietro anche l’ex campionessa belga, con cui si era già allenata in passato, ai tempi in cui la giovane frequentava la sua accademia a una trentina di chilometri da Bruxelles, prima di trasferirsi a Parigi da Mouratoglu. Intercettata da Reem Abulleil del portale Sport360, la tennista ucraina non ha nascosto il progetto di collaborare con Justine, anche se la situazione è ancora in fase di definizione. “Justine è stata qui non me, ci siamo allenate insieme, ma per il 2016 non c’è nulla di deciso. Lo sapremo in futuro, questa è stata una sorta di prova. Poter ascoltare i suoi consigli è un’opportunità fantastica, è stata una grande campionessa. Ho un grande team, e continuerò a lavorare col mio coach, che ha dato tanto al mio tennis, ma penso che poter dare una rinfrescata al mio gioco sia sicuramente positivo. Vedremo come andrà con Justine”. Leggendo le parole della giocatrice ucraina, l’impressione è che da parte sua ci sia l’intenzione di iniziare una vera e propria collaborazione, magari solo per i tornei più importanti, quelli nei quali la Svitolina deve andare a caccia del salto di qualità.
 
“PERDERE SERVE A CRESCERE”
Per la Henin, che da quando ha abbandonato definitivamente il circuito si è vista veramente di rado, la sfida può essere affascinante. Malgrado di lei si parli ben poco, a soli 21 anni la Svitolina è entrata stabilmente fra le prime venti, e negli ultimi tre anni ha sempre vinto almeno un titolo WTA. La stoffa, insomma, non manca, così come la mentalità giusta per arrivare in alto. “Sono abituata a trascorrere il Natale allenandomi lontano da casa (un concetto che sembra chiaro anche al nostro Matteo Donati, ndr), ma fortunatamente stavolta i miei famigliari hanno potuto raggiungermi ad Abu Dhabi, così possiamo finalmente passare un po’ di tempo insieme”. Quest’anno la giocatrice ucraina, grande appassionata di psicologia (“leggo un sacco di libri, e nel tennis conoscere la mente mi aiuta moltissimo”), ha raggiunto per la prima volta i quarti di finale in un torneo del Grande Slam, al Roland Garros, arrivando fino alla posizione numero 15, obiettivo stagionale. Ha chiuso quattro gradini più indietro, ma è felice comunque. “Ci sono dei rimpianti, qualche match perso al terzo set, ma perdere serve a migliorare. Se non avessi perso quegli incontri non avrei pensato ai miei errori, a cosa fare diversamente, a come lavorare per il futuro. Sono contenta della mia stagione, sono stata costante per tutto l’anno. Ora devo provare a salire ancora di livello, continuando a lavorare duramente”. L’esempio da seguire si chiama Garbine Muguruza, che insieme a lei è fra le quattro under 22 fra le prime 20 del mondo. “Non mi ha sorpreso la sua finale a Wimbledon: Garbine ha un grande tennis e l’ha dimostrato anche nel finale di stagione. Da lei mi aspettavo qualcosa di grande. Non bado moltoai suoi risultati, ma ciò che ha fatto mi fa pensare che ci possa riuscire anche io. Devo solo migliorare”. Che sia Justine Henin la guida giusta per riuscirci?