Un Rafa attento ha avuto la meglio sul connazionale per 7-6 6-0 in 2h e 06′. Ora aspetta il vincente tra Novak e Roger in campo alle 20 …

dal nostro inviato al Foro Italico, Max Grassi – foto Getty Images

 

 

In un clima torrido, e non parliamo di entusiasmo sugli spalti ma di pura meteorologia, è andato in scena la prima semifinale degli Internazionali BNL d’Italia. Così caldo che, non a caso, ci sono stati diversi malori sulla tribuna a Est dell’imponente Centrale da 10.000 posti del Foro Italico, quella esposta al sole. Così caldo che anche il simpatico Mohamed Lahyani, giudice di sedia svedese di origine marocchine (divenuto popolare oltre che per i suoi comportamenti eccentrici anche per aver arbitrato la partita più lunga della storia Isner-Mahut), s’è più volte confuso e ha dato il punteggio in spagnolo dimenticandosi di essere in Italia.

 

Nadal e Ferrer, prima che avversari, sono soprattutto amici. Sul circuito, prima di oggi, si erano già incontrati 18 volte (14-4 per Rafa lo score). Ma sulla terra c’è una striscia di 11 vittorie consecutive per Nadal con l’unico successo di Ferrer che risale al 2004 quando Rafa aveva da poco smesso il pannolino.

 

Il primo set è stato combattutissimo. Un Ferrer in grandissima condizione ha messo in difficoltà Nadal. La tattica del 30enne numero 6 del mondo, finalista qui a Roma nel 2010 quando perse proprio da Nadal, è chiara. Giocare sempre e comunque sul rovescio del maiorchino, il lato più debole del campione di Manacor, cercare di imporre le proprie traiettorie e non farsi devastare dai frulloni di diritto dell’amico. E ci è riuscito. Peccato che di 10 palle break avute ne abbia trasformata solo una. E comunque, una volta ottenuto il break, lo ha ceduto immediatamente nel game successivo (nell’unica palla break che ha concesso all’avversario) con uno sciagurato doppio fallo finale.

 

L’epilogo più giusto di questo lunghissimo set (è durato 86 minuti, con un secondo gioco chilometrico) è il tie-break, anche questo equilibrato, dove Nadal ha messo in campo tutta la sua esperienza, chiudendo di fatto, oltre che il primo parziale, anche il match.

 

Nel secondo parziale infatti non si è giocato. Rafa ha preso a rullare il corpo martoriato del valenciano. Break subito al primo turno di servizio di Ferrer, e poi ancora. E ancora. E siamo alla stretta di mano al net. Rafa non concede più niente. E’ 6-0 con un Nadal che ha dimostrato di essere in una condizione atletica perfetta.

 

Lo avevamo già detto dopo il match di ieri contro Berdych e lo ripetiamo oggi: che sia contro Federer o contro Djokovic il favorito resta sempre lui, il cannibale di Manacor. 

 

 

 


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