La campagna pubblicitaria che ha il tre volte vincitore Slam come protagonista è stata censurata da un ente di controllo televisivo
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È stato censurato uno spot pubblicitario che ha come protagonista Andy Murray. L’ex numero uno al mondo è stato al centro di una campagna di UberEats andata in onda in Australia che è adesso stata bloccata da un ente di controllo televisivo.
Una scena della pubblicità mostra Murray che apre la porta della sua stanza d’albergo e viene accolto da due fattorini. Quando il britannico dice loro di non aver ordinato nulla, questi lo invitano ad entrare nella borsa UberEats. Nella scena successiva vediamo Murray che scappa dalla stanza saltando fuori da una finestra e in una strada vicina. Viene poi inseguito nei vicoli e nella cucina di un ristorante dai fattorini, prima di riuscire a sfuggire alla cattura. Alla fine della pubblicità, un messaggio sullo schermo recita: “Non l’abbiamo ancora preso. Ma non può scappare per sempre“.
Il messaggio della pubblicità voleva intendere la missione dell’azienda di “poter consegnare quasi tutto… incluso uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi“. Tuttavia, la messa in onda ha suscitato lamentele da parte degli, che hanno contattato l’Ad Standards Community Panel per esprimere preoccupazioni sul fatto che lo spot promuovesse la violenza e prendesse alla leggera l’argomento del rapimento.
Rispondendo ai risultati, UberEats ha affermato: “Sosteniamo che le scene trasmesse erano sufficientemente esagerate per un effetto comico e drammatico e che nessun spettatore ragionevole le considererebbe realistiche o come un’approvazione di comportamenti non sicuri. Tuttavia, vorremmo ringraziare i quattro membri della comunità per aver condiviso le loro prospettive“.
IL VIDEO DELLO SPOT PUBBLICITARIO: