Un anno fa la squalifica dopo un controllo proprio a Miami, poi il rientro. Quest’anno esce subito per mano di Olivier Rochus…

di Fabio Bagatella – foto Getty Images

 

Miami non porta proprio fortuna a Richard Gasquet. L’anno scorso risultò positivo ad un controllo antidoping, giunse l’inevitabile squalifica (75 giorni) e gran parte della stagione fu compromessa. Quest’anno la musica non cambia: fuori all’esordio dopo aver dominato l’avversario e la crisi continua. Bene Blake, molto bene Nalbandian.

 

La seconda giornata del Sony Ericsson Open conferma il periodo decisamente negativo di Richard Gasquet Gasquet. Il francese, ex settimo al mondo ora sceso al 74 posto del ranking, spreca un’immensità di occasioni e merita alla fine di incassare un nuovo rovescio. Bravo Oliver Rochus (59) a sfruttarne i limiti, ormai cronici. Il primo set è emblematico: a Gasquet servono 6 break point per strappare il servizio all’avversario, sale 5-3 ma al primo break ball per Rochus si scioglie. Il belga lo riagguanta e domina il tiebreak (7-2). Nel secondo Gasquet reagisce rabbiosamente chiudendo 6-1 in poco più di venti minuti. Quando però è il momento di dare il colpo del ko ad un avversario all’angolo, si disunisce ancora: sciupa due palle del 3-1, cede il successivo servizio e la partita (4-6). Il transalpino riesce dunque a perdere un match che ai punti avrebbe ampiamnete vinto (93-87) nonostante i ben 13 aces siglati (contro i soli 2 del belga). Per Novaak Djokovic (2) dunque non ci sarà l’atteso incrocio con Gasquet bensì il più concreto Rochus.

 

Il 2010 di Gasquet sembrava iniziato sotto i migliori auspici ma la rimonta subito nel quinto set all’esordio di Melbourne contro il russo Mikhail Youzhny (15o nel ranking ATP) sembra aver innescato una crisi dalla quale il francese non riesce ad uscire. Contro Chela (83) e Almagro (27) sulla terra sudamericana, contro Greul (58) e Rochus, nei due Masters 1000 statunitensi, Gasquet si è trovato in vantaggio e ha dimostrato di essere più forte dell’avversario ma alla fine ha sempre perso. In vista della terra rossa europea Gasquet e il suo coach (Gabriel Markus) avranno molto da lavorare soprattutto sull’aspetto psico-emotivo.

 

Ottima prova invece per David Nalbandian che lascia cinque giochi al sempre pericoloso Lucasz Kubot (40). Il polacco resiste poco più di un’ora al forcing dell’argentino che pare in graduale ripresa. Nalbandian (167) è a Miami grazie ad una wild card e sta lentamente cercando di recuperare la condizione e il tennis migliore dopo l’infortunio della scorsa primavera che lo ha tenuto fermo per buona parte del 2009.  Per l’ex numero tre al mondo ostacolo serbo in vista: Victor Troicki (30) e buone probabilità di giocarsela ad armi pare per proseguire l’avventura in Florida.

 

Per i francesi altre amarezze: da Paul Henri Mathieu (44), sorpreso dal qualificato ucraino Illya Marchenko (85), da Arnaud Clemont (79), battuto dall’ostico spagnolo Guillermo Garcia-Lopez (41) e da Marc Gicquel (64), costretto al ritiro nel primo set contro l’argentino Eduardo Schwank (66). Passano invece il turno in maniera convincente Michael Llodra (65), contro il baby yankee Ryan Harrison (245), e Jeremy Chardy (44), contro la wild card croata Mario Ancic (441).

 

Se il pubblico di Miami “piange” la prematura ma non sorprendente eliminazione della promessa Harrison, può comunque consolarsi con il passaggio del turno degli altri tre statunitensi impegnati ieri nel primo turno. L’idolo di casa James Blake (52) deve lottare oltre due ore per piegare il 18enne allievo di Bollettieri Filip Krajinovic. La wild card serba, al secondo torneo ATP della carriera, è capace di recuperare un break di svantaggio ed incamerare il primo set al tiebreak. Blake non ci sta e si aggiudica i restanti due set con un periodico 6-4 dovendo comunque sudare le classiche sette camicie. Prossimo avversario di Blake, che può contare due quarti di finale in Florida (2006 e 2008), l’emergente brasiliano Thomaz Bellucci (27). Anche Michael Russel (68) deve spremersi quasi due ore per aver ragione del qualificato uzbeko Denis Istomin (77). Per Russell ora derby tutto stelle strisce con John Isner (17). Ben più agevole il compito di Taylor Dent (83): il “vecchietto” Rainer Schuttler (87), proveniente dalle qualificazioni, raccoglie cinque giochi arrendendosi in poco più di un’ora. Per Dent ora, c’è Rafael Nadal (4).

 

Negli altri incontri del primo turno della parte bassa del tabellone maschile da segnalare anche le nette vittorie di Benjamin Becker (39) nel derby contro Simon Greul (55) e di Igor Andreev (40) contro il qualificato belga Malisse (91). Becker ed Andreev attendono rispettivamente il campione di Indian Wells, Ivan Ljubicic (11) e il finalista sconfitto, Andy Roddick (6). Per il croato e lo statunitense un esordio subito insidioso.

 

Occasione persa per Andrey Golubev (93). Dopo aver brillantemente superato le qualificazioni, il kazako, residente a Bra e seguito dall’italiano Massimo Puci sin dal 2002, cede abbastanza rapidamente (3-6 4-6) allo spagnolo Daniel Gimeno-Traver (95).

 

Singolare Maschile – Primo turno:
S Stakhovsky (UKR) b. J Hajek (CZE) 63 57 75
E Schwank (ARG) b. M Gicquel (FRA) 43 ret.
O Rochus (BEL) b. R Gasquet (FRA) 76(2) 16 64
G Garcia-Lopez (ESP) b. A Clement (FRA) 76(4) 62
D Koellerer (AUT) b. C Rochus (BEL) 46 63 62
F Mayer (GER) b. M Chiudinelli (SUI) 76(2) 16 62
B Becker (GER) b. S Greul (GER) 63 62
[WC] D Nalbandian (ARG) b. L Kubot (POL) 63 62

J Blake (USA) b. [WC] F Krajinovic (SRB) 6-7(6) 6-4 6-4
M Llodra (FRA) b. [WC] R Harrison (USA) 62 62
J Chardy (FRA) b. [WC] M Ancic (CRO) 64 64
D Gimeno-Traver (ESP) b. [Q] A Golubev (KAZ) 63 64
I Andreev (RUS) b. [Q] X Malisse (BEL) 64 64
T Dent (USA) b. [Q] R Schuettler (GER) 61 64

M Russell (USA)b. [Q] D Istomin (UZB) 7-6(5) 6-4
[Q] I Marchenko (UKR) b. P Mathieu (FRA) 63 76(3)

 

 


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