
L’azzurro ha perso un primo set che grida vendetta, smarrendo quattro punti consecutivi dal 4-3 e servizio del tie-break e chiudendo con due errori consecutivi del rovescio, simbolo di un colpo che ancora non funziona sempre come dovrebbe. Eppure, è proprio con quello che è andato a vincere la partita, senza paura, mostrando che non è bastata qualche sconfitta da Parigi in avanti a far sparire l’enorme mole di fiducia accumulata al Bois de Boulogne. Il siciliano ha rimesso le cose a posto nel secondo set, rischiando di farsi riacciuffare da 5-2 (e servizio) a 5-5 prima di pareggiare i conti e presentarsi al via del terzo con gli stessi punti dell’avversario, 67. La dimostrazione perfetta di un equilibrio proseguito fino a un nuovo tie-break, malgrado Simon sia prima scappato sul 4-2 e poi abbia avuto anche un match-point nel dodicesimo game, con Cecchinato al servizio. Ma l’azzurro ha servito una buona prima a uscire e nel tie-break ha spiccato il volo dal 2-1 per Simon, che si era appena preso il mini-break con un diritto vincente. Il passante di rovescio con cui l’ha pareggiato i conti ha riacceso l’azzurro, che ha ribaltato la situazione con un altro vincente di rovescio, sempre lungolinea. L’ha usato per chiudere uno scambio lunghissimo, che invece di sfiancare lui ha lasciato senza energie Simon, da quel momento incapace di conquistare un solo punto. Cecchinato ha chiuso il tie-break per 7-2 e ha conquistato il suo primo successo sul cemento fra Slam e Masters 1000, a cui proverà a dar seguito mercoledì. Dall’altra parte della rete troverà uno fra Hyeon Chung e il polacco Hubert Hurkacz, uno dei volti nuovi fra i primi 100 del ranking ATP.

Tornerà in campo mercoledì anche Andreas Seppi, che al terzo (e ultimo) torneo della sua tournèe asiatica ha ritrovato un successo che gli mancava dal primo turno dello Us Open, seguito da quattro sconfitte consecutive. L’altoatesino ha vinto un match da 50 e 50 contro il francese Adrian Mannarino, spuntandola con un doppio 6-4 e dando continuità alla curiosa tradizione che riguarda le loro sfide, sette con quella odierna. Non ha importanza il nome del vincitore (il totale, dopo Shanghai, dice 4-3 Seppi), ma quel che è certo è che la partita dura solamente due set, e chi li perde non riesce ad arrivare a cinque game nello stesso set. Una particolarità che Mannarino, alla quinta sconfitta consecutiva al primo turno, non ha voluto rovinare nelle due occasioni in cui si è trovato a servire per restare nel set sul 4-5, perdendo la battuta entrambe le volte. Buon per Seppi, protagonista di un match più continuo e bravo a superare di nuovo un turno nel Masters 1000 cinese, a ben cinque anni dall’ultima volta. Grazie ai 45 punti raccolti l’allievo di Massimo Sartori si è garantito la possibilità di chiudere il 2018 fra i primi 50 giocatori della classifica mondiale, risultato che non gli era riuscito al termine delle scorse due stagioni. Ma c’è ancora tempo per fare meglio, a partire dal duello di mercoledì contro uno fra Krajinovic ed Edmund, in campo martedì.
MASTERS 1000 SHANGHAI – Primo turno
Marco Cecchinato (ITA) b. Gilles Simon (FRA) 6-7 6-2 7-6
Andreas Seppi (ITA) b. Adrian Mannarino (FRA) 6-4 6-4