La nuova collaborazione tra Rublev e Safin è uno dei principali motivi di interesse della stagione sulla terra rossa

Andrey Rublev sa che la sua carriera è entrata in una fase di stallo e non ha intenzione di stare a guardare, motivo per cui ha deciso di aggiungere il suo illustre connazionale Marat Safin al suo team per la stagione sulla terra rossa. I problemi fuori dal campo hanno sicuramente inciso sui risultati ottenuti dal russo nell’ultimo anno, sebbene qualche segnale di ripresa si sia visto in questo inizio di stagione. L’ex numero 5 del mondo ha vinto l’ATP 500 di Doha – un torneo molto prestigioso in cui erano presenti anche Carlos Alcaraz e Novak Djokovic – ma ancora fatica a trovare quella continuità che era il suo marchio di fabbrica in passato.
Il suo rendimento nei Masters 1000 di Indian Wells e Miami non è stato all’altezza delle aspettative, obbligandolo a cercare nuove strade per non allontanarsi dalle prime posizioni del ranking ATP. Andrey ha conservato un posto nella Top 10 per il momento, ma fra poco sarà chiamato a difendere il titolo al Mutua Madrid Open. Non c’è dubbio che quello sarà un vero e proprio spartiacque per lui, che ha sofferto anche di depressione negli ultimi tempi.
Rublev ha iniziato a lavorato duramente con Safin, che gli aveva già dato alcuni consigli in passato e che non ha avuto alcuna esitazione quando ha ricevuto la proposta di entrare nel team. Si tratta di una collaborazione molto interessante e suggestiva, che potrebbe avere effetti davvero benefici sulla carriera di un giocatore molto delicato sotto il profilo psicologico.
Nel frattempo, Marat ha anche rilasciato le sue prime dichiarazioni da quando è diventato il coach di Rublev. “Dipende tutto da lui” – ha esordito Safin con la solita lingua tagliente. “Io posso mostrargli la strada, ma deve impegnarsi e dare il massimo ogni singolo giorno. Le cose non accadono per magia. Vedremo cosa succederà nelle prossime settimane, ma lo vedo motivato ad ottenere risultati importanti. Quanto durerà la nostra collaborazione? Non lo so, dovete chiederlo a lui” – ha concluso.
Il 27enne di Mosca è accreditato della testa di serie numero 7 al Masters 1000 di Monte Carlo, dove ha trionfato nel 2023 sconfiggendo Holger Rune in finale.