A un paio di settimane dalle 163 pagine della PTPA verso gli organi governativi del tennis, arriva un altro scossone pronto a far discutere. I firmatari sono i rappresentanti della top 20 ATP e WTA, i destinatari i tornei del Grande Slam

Il mondo del tennis sembrava appena essersi ripreso dall’attacco frontale che la PTPA aveva operato nei confronti di ATP, WTA, ITF e ITIA appena un paio di settimane fa, che un nuovo scossone è pronto a far discutere a ogni latitudine. In questo caso si tratta di una lettera congiunta a firma dei rappresentanti della top 20 ATP e WTA che ha come destinatari i tornei del Grande Slam. Il fatto che la lettera arrivi a un paio di settimane dalle 163 pagine inoltrate dalla PTPA agli organi istituzionali del tennis è sintomo di una tensione sempre crescente, con le prossime settimane – più probabilmente mesi – che potrebbero raccontare gli effetti delle carte messe sul tavolo in queste settimane. La lettera congiunta, racconta L’Equipe che ha rilanciato la notizia, ha toni meno accusatori di quella della PTPA, ma gli obiettivi e le richieste avanzate dai giocatori e dalle giocatrici in parte si equivalgono: il punto focale è ancora una volta la distribuzione dei profitti del torneo, con l’obbiettivo di aumentare significativamente il montepremi messo in palio per i giocatori e le giocatrici che partecipano.
Per dovere di cronaca, occorre chiarire che negli ultimi anni il montepremi di tutti e quattro i tornei degli Slam è cresciuto sensibilmente. Il punto toccato dalla lettera è infatti non tanto questo, quanto sottolineare la disparità che ancora sussiste tra i profitti generati dal torneo nell’organizzazione dell’evento e il montepremi destinato ai giocatori. A titolo di esempio si può prendere l’edizione del 2024 del Roland Garros: i ricavi complessivi del torneo al termine delle tre settimane – qualificazioni incluse, ovviamente – si stimano intorno ai 338 milioni di euro, mentre il montepremi destinato a giocatori e giocatrici era precisamente di 53,478 milioni di euro, poco meno del 16%. Ed è proprio su questo punto che la lettera vuole puntare i riflettori, anche confrontando il tennis ad altri sport principali come l’NBA, dove i giocatori ricevono di base il 50% dei ricavi della lega.
Va anche ricordato che il montepremi di oltre 53 milioni di euro può sembrare una cifra relativamente alta, ma se ripartita tra gli oltre 700 giocatori che scendono in campo durante le tre settimane di torneo ecco che la cifra si assottiglia notevolmente. Senza contare che per i giocatori che non militano nelle posizioni di vertice, spesso la partecipazione a un torneo dello Slam rappresenta una vera e propria ancora di salvataggio dal punto di vista economico, e dovrebbe esserlo sempre di più. Sarà interessante scoprire il prize money del Roland Garros – svelato solitamente un mese prima dell’inizio del torneo – per capire in che modo sarà accolto dai firmatari della lettera.