E’ come appaiono nel film “Venus and Serena”, a cui hanno collaborato ma che hanno deciso di non supportare. Non hanno apprezzato il modo in cui viene descritto il padre. Ma le registe difendono il loro lavoro. 
Un breve teaser del docu-film “Venus and Serena”
 
Di Riccardo Bisti – 20 dicembre 2012

  
C'è grande attesa per l’uscita del film sulle sorelle Williams, soprattutto dopo la scelta di Venus e Serena di non promuoverlo dopo aver collaborato alla realizzazione. Le registe Maiken Baird e Michelle Major hanno difeso la loro produzione, dicendo che il film rispecchia fedelmente la realtà delle due. Il lungometraggio è incentrato sulla figura di Richard Williams, l’uomo che le ha costruite come donne e campionesse nel laboratorio naturale del ghetto. Pare che Venus e Serena non abbiano gradito il modo in cui viene presentato il padre, e per questa ragione non abbiano partecipato alla prima mondiale, tenutasi lo scorso settembre presso il Toronto Film Festival. Le due non si sono presentate nemmeno agli eventi successivi. Strano, per due donne sempre attente al glamour e alla visibilità mediatica. Major, ex giornalista di ABC News, dice di non aver mai sentito che le sorelle avrebbero smesso di supportare il film.”Non so se abbiano cambiato idea – dice – ma penso che sia un processo di crescita. Qualcosa che ti fa crescere può creare disagio, soprattutto inizialmente”. I produttori del film, che in questi giorni stanno cercando di sistemare la distribuzione, hanno seguito le sorelle per tutto il 2011. La Baird ha detto che hanno avuto un accesso sostanzialmente illimitato alla vita delle sorellone dopo aver impiegato quattro anni per assicurarsi i diritti. “Siamo state molto pazienti e brave, credo, a ottenere la loro fiducia – dice la Baird, regista indipendente – avevano deciso che questo era il momento giusto per girare un film su di loro e sull’eredità che lasciano”. Il fatto che le due registe siano donne e Major sia nera potrebbe aver dato una mano.
 
Nel film si vedono Venus e Serena in momenti piuttosto intimi, come quando sono senza trucco ed extension ai capelli. C’è un racconto dettagliato del dramma vissuto da Serena quando ha avuto l’embolia polmonare e il conseguente ricovero in ospedale, così come il periodo in cui Venus si è resa conto di avere la Sindrome di Sjogren, malattia autoimmune e debilitante, che può causare affaticamento e dolori articolari. Il peggio del peggio per un’atleta. Ma si parla anche della loro vita privsta a sentimentale. A un certo punto, Serena dice di aver frequentato soltanto ragazzi di colore, anche se ci sono indiscrezioni su una sua frequentazione con il regista Brett Ratner, bianco. Ovviamente il docu-film è stato girato prima che iniziasse la frequentazione (professionale, ma non solo) con Patrick Mouratoglu. Le due sorelle hanno poi scherzato sul loro rapporto di simbiosi, e che non sarebbero disposte a lasciare la casa che condividono a Miami per sposarsi. Le due registe pensavano di trovare qualche aspetto che evidenziasse una rivalità tra sorelle. Niente di tutto questo. “Siamo rimaste sorprese nel vedere la loro intesa, di come si difendono l’una con l’altra e di come si proteggano tra loro” ha detto la Major. “Venus è la sorella maggiore, la più protettiva, che prende le foto di sua sorella dopo averci perso al Roland Garros. E’ così per davvero, non c’è nulla di falso” aggiunge la Baird.
 
Un altro momento di forte intensità emotiva è quando Serena dice dovrà lavorare per tutta la vita per mantenere la sua famiglia allargata. Ci sono poi tante allusioni a papà Richard, l’uomo che ha vinto la battaglia. Nel bene e nel male, è stato denominato “Svengali" per il modo in cui ha guidato le loro carriere, insegnando loro a giocare sui campi pubblici di Compton. Si ricorda il suo pugno provocatorio mentre il pubblico di Indian Wells fischiava Serena dopo un match non giocato tra le due – si pensava – per volere del padre. Ci sono alcune rivelazioni sul vecchio Williams, come quando un giorno portò un un giovane uomo all’allenamento di Serena. Quest’uomo lo chiamava “papà”. Era uno dei tanti fratellastri. Nel film si chiede a Serena quanti figli ha il padre, e lei perde il conto. Al contrario, mamma Oracene viene dipinta come una vera forza motrice, sia dentro che fuori dal campo. Serena ammette che il padre era solito criticare, mentre la madre ha sempre trasmesso fiducia alle figlie. Ci sono anche le testimonianze di diversi personaggi noti, tra cui l’ex presidente americano Bil Clinton, l’editrice di Vogue Anna Wintour, il comico Chris Rock e John McEnroe. Rock ha detto di ricordare il momento in cui le due hanno fatto irruzione nel tour. “Ricordo bene le loro trecce”. La Baird e la Major amano e conoscono il tennis: si nota quando raccontano i loro successi e la vita di stelle dello sport. “Loro sono state due sorelle afro-americane, provenienti da Compton, che hanno fatto irruzione in uno sport dedicato ai bianchi. E’ stato un fenomeno incredibile, per questo abbiamo pensato che sarebbe uscito un film molto interessante”. Una versione riveduta e corretta della realizzazione dell’American Dream. Un must per ogni vero appassionato di tennis.