Favolose cinque. Dopo la Pennetta, anche Brianti, Errani, Vinci e Oprandi passano il turno. Fuori solo la Garbin, contro la Wozniacki

dal nostro inviato a Londra Gabriele Riva – foto Ray Giubilo

 

Cinque ragazze su sei impegnate oggi passano al secondo turno. Un bottino da favola, anche perché i match in cui erano impegnate non erano per nulla scontati, alla vigilia. E’ stata una giornata caotica, ricca di nostri portacolori che si sono susseguiti sui campi di Church Road, anche in contemporanea. Le rivedremo tutte in azione giovedì, quando un’altra donna sarà l’attrazione principale di Wimbledon: la Regina Elisabetta, di nuovo all’All England Club dopo oltre trent’anni (l’ultima volta fu nel ’77).

 

Alberta Brianti dev’essersi sentita in paradiso a poter giocare quel suo tennis di classe e talento. Lo ha fatto contro la statunitense Jill Craybas che, almeno per il primo set, non ci ha capito molto, anzi. In meno di mezz’ora si è trovata sotto per sei giochi a due, sepolta sotto il 74% di prime palle messe in campo dall’emiliana. Ad Alberta, cui piace arrotare solo la “erre”, tipica della Parma natia, e non i colpi, anche il secondo set che le ha consegnato il match. 47 minuti per dodici giochi, un 7-5 che la porta diritta al giovedì, quando, al secondo turno, affronterà la testa di serie n.7, la polacca Agnieszka Radwanska e magari su di un campo più prestigioso.

 

Altra azzurra in campo in questo martedì carico di appuntamenti per i nostri. In ordine cronologico, dopo Pennetta, Seppi e Brianti, è andata un’altra dal tennis particolare, certo non omologato. Si tratta di Romina Oprandi, passaporto a metà con la svizzera e molta sensibilità nella racchetta. Dall’altra parte della rete l’inglesina classe 1992 Heather Watson. Per trovare una vincitrice è servito il terzo set. Qualche errore di troppo da entrambe le parti del campo, ma alla fine un po’ d’esperienza in più ha fatto la differenza. Così l’azzurra, vistosamente fasciata alla coscia destra, chiude con un bel servizio vincente e un urlaccio da guerra.

 

Dopodomani ci sarà anche Robertina Vinci, altra italiana felice di giornata. Anche lei ha messo in campo una prestazione maiuscola, in cui ha lasciato solo sei giochi all’austriaca Sybille Bammer (6-3 6-3). Alla fine del Day 2, la pugliese trapiantata a Palermo, sarà la quinta su sei ad avanzare nel tabellone. A completare la cinquina arriva il successo, a sole già basso e campi “ombrati” di Sara Errani, anche lei autorevole nel perdere per strada sei game (6-2 6-4) opposta alla francese Julie Coin. Nulla da fare invece per Tathiana Garbin, costretta a racimolare due soli game nella maestosa cornice del campo n.1. Avversario troppo sopralivello per fare (e chiederle) di più, la danese Caroline Wozniacki, testa di serie n.3 del torneo.

 


© 2010  “Il Tennis Italiano” – Tutti i diritti riservati