Ad Acapulco il valenciano riscatta la sconfitta subita la settimana scorsa a Buenos Aires, battendo 6-3 3-6 6-1 l’amico e connazionale Ferrero…

di Giorgio Spalluto – foto Getty Images

 

Sei giorni dopo l’ultimo atto del torneo di Buenos Aires, si ritrovano a contendersi un titolo, due dei migliori amici del circuito, David Ferrer e Juan Carlos Ferrero, quest’ ultimo alla terza finale in altrettante settimane. L’ultima volta in cui 2 giocatori si erano riaffrontati in finale a una sola settimana di distanza, risale al 2001, con Gustavo Kuerten che sconfisse Patrick Rafter a Cincinnati prima di subire la rivincita dell’australiano in quel di Indianapolis.

Come in quell’occasione, il remake della finale della settimana precedente, è stata appannaggio di colui che era stato sconfitto in precedenza. David Ferrer stoppa così a 14, la striscia di vittorie di Juan Carlos Ferrero, la seconda migliore della sua carriera, dopo quella di 16 partite vinte consecutivamente nel 2002.

 

Il match si decide al terzo set dopo 2 parziali a specchio (risolti entrambi da un solo break), il primo per David, il secondo per Ferrero che sfrutta l’unico passaggio a vuoto del suo avversario nel quarto game.

Un errore gratuito di dritto e il primo e unico doppio fallo di Juan Carlos, regalano l’abbrivio giusto a Ferrer che strappa il servizio all’avversario nel secondo gioco dell’ultimo parziale. Ferrero si procura immediatamente una palla per il controbreak, annullata, però, dal valenciano con un rovescio lungolinea che pizzica la riga.

Su questa chance svaniscono le speranze di rimonta di Ferrero che, sotto 3-0, cede una seconda volta il servizio, al termine di un game in cui era avanti 40-15. E’ la resa definitiva di Mosquito, probabilmente esausto dopo la cavalcata trionfale delle ultime 3 settimane.

 

Per Ferrero sfuma una vittoria che sarebbe stata storica in quanto sarebbe diventato il primo giocatore ad aggiudicarsi tre tornei durante la trasferta sudamericana sulla terra, oltre che il primo a detenere 3 titoli in questo inizio d’anno.

 

David può invece festeggiare l’ottavo titolo della sua carriera, il primo dal 2008, quando vinse a ‘s-Hertogenbosch e Valencia. Con 2 giocatori così in forma, può davvero dormire sonni tranquilli Albert Costa, in vista dell’imminente match di Davis contro la Svizzera. Quello in programma a Logrono si preannuncia come l’incontro più scontato del Gruppo Mondiale. A proposito di Davis, non si può non menzionare la finale raggiunta nel torneo di doppio da Fognini e Starace, probabili singolaristi contro la Bielorussia a Castellaneta. Sconcertante, però, l’esito del match perso 6-0 6-0 contro i più titolati Kubot e Marach.    

 

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