Serena Williams batte un'ottima Radwanska e centra la finale a Indian  Wells, prima americana dopo 11 anni. Le manca un solo match per diventare la più titolata in questo torneo…e provare a sollevare il trofeo più pesante del tour. “Ci posso provare”. 

Le hanno detto che sollevare il pesante trofeo di Indian Wells è dura, durissima. Quasi quanto vincere il torneo. “Ma se capiterà ci proverò”. Con queste parole, dopo il buon successo su Simona Halep, Serena Williams aveva “aperto” alla possibilità di vincere per la terza volta nel deserto della California. A costo di essere noiosi, sarebbe la più bella ed emozionante. I motivi li conosciamo ed è inutile tornarci. Semmai è interessante dare un'occhiata alle statistiche: battendo un'ottima Agnieszka Radwanska col punteggio di 6-4 7-6, l'americana ha centrato il match clou e ha portato il suo bilancio a Indian Wells a 23 vittorie e una sola sconfitta. Nonostante abbia saltato tredici edizioni consecutive, è già ad un passo dal record assoluto di successi. Incredibile ma vero, nessuna giocatrice l'ha vinto più di due volte. E così i successi nel 1999 e nel 2001 la mettono in ottima posizione per centrare un altro record. Pensate a cosa direbbe il suo palmares senza il boicottaggio degli anni passati…beh, in soccorso ci vengono le statistiche: l'americana ha vinto per otto volte a Miami, sei a Wimbledon, Us Open e Australian Open, nonché cinque alla WTA Finals. Sul piano mentale, quest'anno è tutto più facile. L'anno scorso c'era una forte componente emozionale (ricordate le enormi difficoltà contro Monica Niculescu?), poi un problema fisico le aveva impedito di giocare la semifinale contro la Halep. Quest'anno Serena sta saldando ogni debito “anche perché posso allenarmi tranquillamente. E durante i tornei si sta sempre meglio, perché non devi passare due ore e mezza o tre in campo e poi andare in palestra”. Quello di venerdì notte è stato il decimo scontro diretto contro la Radwanska: uno dei più equilibrati, certamente più bello rispetto alla recente semifinale dell'Australian Open. Ma l'epilogo non è cambiato: siamo dieci a zero per Serena.


SPETTACOLO RADWANSKA, VITTORIA SERENA

In realtà è partita male, un po' sfasata. Ogni tanto le capita e non si capisce da cosa dipenda. Sembrava distratta, agitata, non sapeva che fare. La polacca è partita fortissimo: 2-0, 3-1, 4-2 e addirittura palla del doppio break, sia nel quinto che nel settimo game. Serena ha cancellato la seconda con un ace e ha dato il via a un parziale di sette giochi che sembrava poter inserire questo match nella lista di quelli “tranquilli”. Ma la Radwanska ha due grandi qualità: è intelligente e sa variare in corsa il suo piano tattico. Facendo leva su due gambe rapidissime (nonostante una vistosa fasciatura alla coscia destra) e l'impressionante capacità di leggere le situazioni, ha effettuato una poderosa rimonta fino al 3-3, peraltro giocando uno spettacolare sesto game, in cui ha saputo resistere alle bombe americane. A un certo punto, ha chiuso uno scambio con una maestosa smorzata di dritto, giocata da lontanissima. Pochissime tenniste sanno fare altrettanto. A quel punto il match è diventato bagarre, equilibrio, con Serena costretta ad elevare il livello di concentrazione per aggiudicarsi il tie-break. La Williams riporta gli Stati Uniti in finale, undici anni dopo Lindsay Davenport. Manco a dirlo, l'ultima yankee a vincere al “Garden” è stata proprio lei nel 2001. In finale avrà un match durissimo, forse il più complicato possibile, contro Victoria Azarenka .Nella seconda semifinale, la bielorussa ha vinto il derby dell'est contro Karolina Pliskova e si ripropone nel ruolo di anti-Serena, già ricoperto (con profitto) nel 2013, salvo poi scoppiare l'anno dopo. Adesso ci riprova, ma Serena avrà una gran voglia di mostrare i muscoli e sollevare al cielo un trofeo che nessuna giocatrice è riuscita ad alzare dal tavolino. Lei può anche questo.

 

 

WTA PREMIER MANDATORY INDIAN WELLS – Semifinali

Serena Williams (USA) b. Agnieszka Radwanska (POL) 6-4 7-6
Victoria Azarenka (BLR) b. Karolina Pliskova (CZE) 7-6 1-6 6-2