Su internet si trova qualsiasi attrezzo, eppure le racchette Bosworth mantengono il loro fascino misterioso. Ne è comparsa una al "Piccolo Slam" di Prato. 
La racchetta Bosworth materializzatasi al "Piccolo Slam" di Prato

Di Corrado Erba – 8 aprile 2014


L’amico Milo Merciai, oltre ad essere uno dei migliori stringers italiani, ha un piccolo e delizioso tennis shop a Prato, il “Piccolo Slam”. Il motto di Merciai si rifa a quello della famosa serie “Affari di Famiglia”, ovvero, “Se c’è una cosa che ho imparato, è che non so mai cosa entrerà da quella porta”. Ebbene, uno di questi giorni si è materializzata una mitica racchetta Bosworth. In un mondo cosi globalizzato, dove basta vagare su determinati siti specializzati per procurarsi di tutto, compresa la racchetta personale di Nadal o di Berdych, la Bosworth rimane un oggetto misterioso, quasi favolistico. Creata da Warren Bosworth, il guru americano delle incordature e delle customizzazioni delle racchette, il telaio, dalla caratteristica forma ottagonale, deve essere ordinato in Florida, ove viene appositamente customizzato secondo le richieste dei clienti che compilano un questionario fatto di decine di pagine.
 
Nessuna racchetta è uguale all’altra. Se avete la fortuna di abitare nei paraggi, potete anche andare in campo a testare il prodotto, fino a quando non avrete le mani il telaio perfetto per voi. Certo, non costa come una racchetta comprata al Decathlon, ma si dice ne valga la pena. Tra gli altri, l’hanno usata per anni Martina Navratilova, Radek Stepanek e ad oggi la sfodera Ivan Lendl. Appena Milo l’ha avuta tra le mani l’ho importunato per avere i famosi “specs”, le specifiche del telaio, che in questo caso sono le seguenti: un piatto di 96 pollici. un peso (chapeau) di 345 grammi senza corde e un bilanciamento decisamente al manico di 300 mm. I dati della macchina danno una rigidità di 67, un inerzia di 313, potenza 51 (b), controllo 46 (b) , maneggevolezza 58 (b). Un telaio decisamente da professionista. Attendiamo ora al varco il fortunato possessore e magari, prossimamente, ci faremo raccontare la genesi dell’acquisto di un telaio cosi particolare.