Finisce malamente il Roland Garros di Sara Errani e Roberta Vinci, sconfitte all’esordio da Pironkova e Bondarenko. In due hanno raccolto pochissimo, confermando i segnali negativi degli Internazionali d’Italia. Crisi passeggera o inevitabile calo?

La crisi di coppia, per Sara Errani e Roberta Vinci, è arrivata ormai oltre un anno fa, con la scelta di sciogliere il miglior doppio nella storia del tennis azzurro, capace di un Career Grand Slam e tanti altri successi. Ma ora di crisi pare esserne arrivata una seconda, che invece di dividerle le accumuna nei risultati tutt’altro che felici. Dopo le due sconfitte al primo turno agli Internazionali d’Italia ne sono arrivate altrettante al Roland Garros, che se possibile fanno ancor più notizia, perché la Vinci è pur sempre numero 7 del mondo, mentre la Errani negli ultimi quattro Roland Garros aveva sempre emozionato. Prima la splendida finale del 2012, poi una semifinale e due quarti, stavolta la batosta: un sonoro 6-3 6-2 al primo turno dalla modesta Tsvetana Pironkova, che ha giocato più da numero 31 del mondo (il suo best ranking del 2010, anno della semifinale a Wimbledon) che da numero 106, la sua attuale classifica, comandando l’incontro sin dal primo quindici, fino a chiudere con ben 28 colpi vincenti. Ma l’azzurra è mancata: come se la sua immensa grinta, che anche oggi è emersa a più riprese, non fosse più sufficiente. Sara ci prova sempre, ce la mette ancora tutta, ma i mezzi sono quelli che sono, e se tutto il resto non funziona a meraviglia le sconfitte sono sempre dietro l’angolo. Proprio come al Foro Italico l’azzurra ha commesso molti più errori del solito (18 in due set brevi, per una col suo tennis, sono troppi), non riuscendo mai a mettere il naso avanti. Un break nel secondo game del match le è costato il primo set, mentre nel secondo c’è stata un po’ di battaglia nei primi quattro giochi, con altrettanti break, prima che l’avversaria prendesse il largo infliggendo un’altra mazzata al morale già ferito dell’azzurra. È vero che si parla già dei ricambi, ma “Sarita” ha appena compiuto 29 anni, qualche altra stagione ad alti livelli è lecito attendersela. Vien difficile pensare sia già l’ora del tramonto.

VINCI, SERVE UNA PAUSA?
Ha vinto addirittura un game in meno la Vinci, spazzata via in 58 minuti da Kateryna Bondarenko. La tarantina ci ha capito ben poco fino al 6-1 2-0, poi ha provato a rimettere in piedi il match, ma l’avversaria non le ha dato spazio, per nulla infastidita dalle variazioni tipiche dell’azzurra. Nel caso della Vinci le impressioni sono ancor peggiori, ma almeno ci si può mettere il cuore in pace, visto che non hai mai nascosto di essere ormai prossima al ritiro. L’azzurra lo dice dallo scorso anno: questa dovrebbe essere la sua ultima stagione, e malgrado sia riuscita a salire fino alla settima posizione del ranking ATP è probabile che non cambi idea. Per regalarsi l’ambita top-10 si è spremuta talmente tanto, fisicamente e soprattutto mentalmente, che pare rimasta a corto di energie nel cuore della stagione, e lo si nota già da oltre un mese, a partire da quando ha fatto da comparsa (o quasi) nella trasferta di Fed Cup a Lleida. È fortunata perché lo scorso anno ottenne i primi risultati di rilievo solo negli Stati Uniti, quindi la classifica rimarrà sostanzialmente la stessa (posizione più, posizione meno) fino alla vigilia degli Us Open, ragion per cui può anche decidere di fermarsi qualche settimana, anche se la tentazione di giocare sull’erba rischia di essere troppo forte. Sicuramente, una pausa potrebbe farle bene, per ricaricare le batterie e godersi – se sarà tale – l’ultima parte della sua carriera. Altrimenti rischia di diventare un calvario, e visto quanto ha saputo fare da agosto in avanti non se lo merita affatto. Salgono a 4 in altrettanti match giocati le sconfitte dell’Italia al Roland Garros, con le ultime due rischiano di pesare in termini di bilancio. Gli unici veramente favoriti per il passaggio del turno, infatti, sembrano Fognini e Giorgi (ma avrà recuperato al 100%?), con la speranza che qualcun altro – Seppi e Lorenzi – possa alzare il numero delle vittorie. Perché l’Italia merita più di due soli giocatori al secondo turno.

ROLAND GARROS – Primo turno
Kateryna Bondarenko (UKR) b. Roberta Vinci (ITA) 6-1 6-3
Tsvetana Pironkova (BUL) b. Sara Errani (ITA) 6-3 6-2