Neanche il tempo di iniziare il 2017 e il circuito WTA ha subito due vincitrici al primo titolo in carriera: a Shenzhen fa festa la ventenne Katerina Siniakova, che dopo aver messo in fila due top-10 completa l’opera battendo la Riske. Ad Auckland, invece, ad approfittare del tonfo di Serena Williams è un’altra statunitense: Lauren Davis.Fatta eccezione per Madison Keys, che mancherà anche all’Australian Open, nella prima settimana dell’anno erano in gara tutte le top-10 della classifica WTA. Ma solo Karolina Pliskova è riuscita subito a fare centro, mentre tutte le colleghe, a turno, sono inciampate una via l’altra. E così fra Shenzhen e Auckland c’è stato spazio per due nomi nuovi: Katerina Siniakova in Cina, Lauren Davis in Nuova Zelanda. La vittoria da copertina è quella della ventenne ceca, che sul cemento di Shenzhen ha trovato la miglior settimana della propria vita. Nel 2016 ha comunciato a farsi vedere con continuità ad alti livelli, giocando (e perdendo) le sue prime due finali nel circuito maggiore, e se il 2017 dev’essere l’anno che la porta – almeno – fra le prime venti, non si può certo dire che non abbia iniziato con la marcia giusta. Nel giro di tre giorni ha fatto fuori due top ten, prima Simona Halep e poi Johanna Konta, e ha completato l’opera battendo per 6-3 6-4 in finale una Alison Riske che fino alla vigilia sembrava veramente in stato di grazia. Invece la tennista di Hradec Kralove, che insieme al padre è allenata anche da una leggenda del circuito femminile come Helena Sukova (vincitrice di nove Slam fra doppio e misto), ha faticato solo nelle prime fasi, finendo sotto di un break. Poi si è sciolta, ha iniziato a ingranare e la sua gran voglia di vincere ha fatto la differenza, obbligando la rivale alla quarta sconfitta su cinque finali. La Cina le porta bene, visto che eccetto una le ha giocate tutte lì, ma anche stavolta è stata costretta ad applaudire un’avversaria più forte. Per il circuito WTA è una buona notizia, così come per il tennis ceco: per un periodo saranno senza Petra Kvitova, ma con una Pliskova così, e una giovane in rampa di lancio (salirà al numero 37 WTA), l’attesa sarà meno dolorosa. Specialmente se la Siniakova dovesse azzeccare anche un grande Australian Open: visto come ha giocato in Cina entra di diritto nel gruppetto delle outsider.
DAVIS, BUONA LA TERZA
Se in Cina il parterre delle possibili vincitrici era ampio, l’esito del torneo di Auckland pareva già scritto, con Serena Williams favoritissima. Invece le grandi protagoniste dell’ASB Classic sono state altre due statunitensi: prima Madison Brengle, che ha fatto fuori miss 21 Slam già al secondo turno, poi Lauren Davis, ex grande promessa da juniores, con un titolo all’Orange Bowl a farle da garanzia, ma che fra le grandi ha pagato una statura (1 metro e 57) non proprio in linea con gli standard del Tour. Tuttavia, il fisico ridotto ha anche i suoi benefici: è una delle giocatrici più rapide in circolazione, e tappa dopo tappa sta riuscendo a ritagliarsi il proprio spazio. Curiosamente, proprio come la Siniakova anche la 23enne dell’Ohio aveva perso le sue prime due finali nella seconda metà del 2016, proprio negli stessi mesi della collega. La prima a luglio a Washington, la seconda a settembre in Québec, ma si è rifatta con gli interessi nel suo torneo preferito. Lo era già prima del 2017, perché l’aveva vista raccogliere una bella semifinale un paio d’anni fa, e lo è diventato ancor di più dopo il 6-3 6-1 con cui si è sbarazzata di Ana Konjuh, ottava testa di serie. L’unico precedente, giocato proprio ad Auckland tre anni fa, aveva dato ragione alla statunitense, ma la favorita sembrava la croata. Invece ha raccolto pochissimo: la Davis è partita in quarta, ha allungato già nel sesto game e poi ha approfittato dei tanti errori della 19enne di Dubrovnik, spesso in tilt col servizio nei momenti delicati. “Vincere il mio primo titolo nel mio torneo preferito è una sensazione indescrivibile”, ha detto la statunitense. “Ho aspettato questo momento per anni, nel 2016 ho perso due finali ed è stato molto frustrante. Ma la terza si è rivelata quella giusta”. La sua stagione si apre alla grande, con un bel +15 in classifica che la porta al numero 46. A sole tre posizioni dal suo record personale.

WTA INTERNATIONAL SHENZHEN – Finale
Katerina Siniakova (CZE) b. Alison Riske (USA) 6-3 6-4

WTA INTERNATIONAL AUCKLAND – Finale
Lauren Davis (USA) b. Ana Konjuh (CRO) 6-3 6-1