La Jankovic scarica Chip Brooks e assume come nuovo allenatore Andrei Pavel. Il trentaseienne rumeno si è ritirato due anni fa…

di Daniele Rossi – foto Getty Images

 

Nuovo cambio di “panchina” per Jelena Jankovic. Dopo aver dato il benservito al suo coach di vecchia data Ricardo Sanchez in primavera, la serba aveva puntato su Chip Brooks. La collaborazione con l’americano è stata decisamente poco proficua, infatti le cose sotto la sua gestione non sono affatto migliorate, anzi.

La stagione di Jelena è stata sotto le aspettative, soprattutto perchè condizionata da tanti fattori negativi, gli infortuni innanzitutto e anche qualche vicissitudine personale, come la morte dell’amata nonna. La serba quest’anno ha anche dovuto lavorare tanto sul piano fisico, infatti in inverno aveva svolto un preparazione atletica totalmente sbagliata, che l’aveva appesantita di muscoli di cui non aveva bisogno. Ha dovuto quindi smaltire quella massa in eccesso e dovuto recuperare quella straordinaria agilità che le aveva permesso di arrivare a numero uno del mondo.

Nel 2010, la Jankovic ha giocato bene solo in tre tornei: Indian Wells, Roma e Parigi. In Aamerica ha vinto il suo unico titolo, battendo in finale Caroline Wozniacki, mentre al Foro Italico è arrivata sì all’atto conclusivo, ma si è dovuta arrendere alla sorprendente carneade spagnola Maria José Martinez Sanchez. Al Roland Garros invece si è fermata in semifinale, spazzata via da Samantha Stosur.

Il crepuscolo della stagione è stato condizionato soprattutto da problemi di tipo influenzale. Febbre e raffredore che l’hanno limitata sia a Pechino, dove ha perso con la giovane connazionale Jovanovski, sia a Mosca, dove ha raccolto appena tre giochi con la kazaka numero 268 del mondo, Zarina Diyas. Al Masters di Doha è scesa in campo praticamente solo per onor di firma, visto che era evidente quali fossero le sue condizioni fisiche. Tre pesantissime sconfitte con Zvonareva, Azarenka e Clijsters, che non le hanno però impedito di concludere l’anno da numero 8, così come aveva fatto nel 2009.

Visti i risultati scadenti, Jelena ha dunque deciso di cambiare cavallo e di affidarsi ad Andrei Pavel. La notizia non è ancora ufficiale, ma i media serbi danno l’accordo già per fatto.

Rumeno, classe 1974, Pavel si è ritirato nel settembre dall’anno scorso, dopo essere stato numero 13 del mondo nel 2004 e top 20 fino al 2005. Giocatore di stampo classico, buona attitudine su tutte le superfici e dotato di un elegante rovescio ad una mano, Andrei è stato il degno rappresentante del tennis rumeno, 20 anni dopo Ilie Nastase. Lo zenit della carriera, rimane la sorprendente vittoria a Montreal nel 2001, raggiunta battendo in finale nientemeno che Pat Rafter (che si ritirò sul 6-4 5-0 in suo sfavore), dopo aver eliminato Andy Roddick e Tommy Haas. Ma non bisogna dimenticare anche le vittorie di Tokyo nel 1998 e a Kitzbuhel nel 2001, nonché la finale persa nel 2003 al Master di Parigi contro “Gentleman” Tim Henman in tre set.

Dopo aver aperto una Tennis Accademy negli Stati Uniti, sarà alla sua prima esperienza di allenatore.

Riuscirà a riportare Jelena in vetta?

 


 

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