Non si è potuta completare la seconda giornata del torneo che si sta svolgendo sulla terra rossa di Santiago, con una motivazione che è decisamente singolare per questo tipo di situazioni
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Tra i diversi tornei che si stanno svolgendo questa settimana a livello ATP c’è anche il ‘250’ di Santiago, torneo che conclude la serie di tornei che si sono giocati sulla terra rossa in questa fase della stagione. Nel corso della seconda giornata – andata in scena tra la tarda serata e la notte italiana – c’è stato tuttavia un imprevisto che gli organizzatori non potevano certamente prevedere, ma che non ha permesso di terminare gli ultimi match che si stavano disputando: un blackout a livello nazionale. L’oscurità è infatti calata d’improvviso sui campi in cui si stavano svolgendo gli incontri che chiudevano la giornata, con gli spettatori che sono rimasti visibilmente sorpresi dall’accaduto.
Un episodio certamente non edificante, per quanto non dipendente dalla volontà degli organizzatori, che si va a sommare alle critiche che il torneo aveva già ricevuto lo scorso anno. Ad esporsi in questo senso erano stati Cristian Garin e Thiago Tirante, con il primo che aveva dichiarato come quello di Santiago fosse “il peggior campo sul quale io ho mai giocato nel circuito ATP” e con il brasiliano che aveva rincarato la dose sottolineando il rischio di infortuni a causa del terreno particolarmente lento e irregolare.
Lights out. Play suspended 💡❌
— Tennis TV (@TennisTV) February 26, 2025
Due to a nationwide power outage, all matches in Santiago have been cancelled for the day#MovistarChileOpen pic.twitter.com/MLJa3Pvaxx