ROLAND GARROS – La Errani vince una partita delicata contro la Jankovic e scarica tutto il nervosismo nell’esultanza post-match. Può andare ancora avanti: nei quarti c’è la Petkovic.

Di Riccardo Bisti – 2 giugno 2014

 
Dito indice sul naso. Sara Errani come Zlatan Ibrahimovic e i bad boy che zittiscono il pubblico. Ai tempi di Suzanne Lenglen, quando si giocava coi gonnelloni e il tennis era in bianco e nero, questi gesti non erano contemplati. Ma è passato quasi un secolo e Sarita ha scaricato il nervoso accumulato nelle ultime 24 ore. Prima una polemica con la stampa italiana, deflagrata su Twitter, poi il comportamento del clan Jankovic durante questo delicato match, con in palio un quarto da favorita contro Andrea “Petkorazzi” Petkovic. A Roma era stata Flavia Pennetta a prendersela con i serbi, in particolare con il fratello. “Ehi, adesso hai rotto” gli aveva urlato nel catino del Campo Grandstand. La Errani ha un altro carattere, sapeva che non avrebbe dovuto deconcentrarsi. Le sfide contro la Jankovic sono una partita a scacchi: il fattore tecnico è solo un elemento, al pari di quello fisico e quello psicologico. Non poteva rivoltarsi verso quattro personaggi in camicia bianca che avevano scambiato Bois de Boulogne per lo stadio Maracanà di Belgrado. Ma alla fine, dopo l'ultima risposta in corridoio, li ha zittiti. Un gesto dai mille significati, una specie di liberazione dopo aver accumulato un mucchio di tensione, la stessa di cui probabilmente leggeremo nel libro “Excalibur”, in uscita il 1 luglio (e già meritevole di un aggiornamento ancor prima di essere pubblicato). Il gesto va bene, anzi benissimo. Magari ci restituirà una Errani più simile a quella di inizio carriera, meno timorosa di esprimere i propri pensieri, e diversa da quella degli ultimi 24 mesi, intimorita dalle reazioni dopo quella frase (innocente) su Roger Federer.
 
SUPERIORITA' TECNICA
In un contesto del genere, il 7-6 6-2 alla Jankovic vale doppio. Sara è stata bravissima a vincere un primo set che avrebbe potuto lasciare scorie molto difficili da ripulire. 81 minuti di guerra mentale: avanti 4-1 con palla del 5-1, si è trovata in svantaggio 4-5 dopo che la Jankovic si era fatta fasciare una coscia sul 4-3. Da andare fuori di testa. Tra l’altro, qualche dolorino è sopraggiunto anche per Sara, quasi in lacrime a un cambio di campo. “Era stanchezza – dirà poi nell’intervista con Barbara Schett – giocare sia singolo che doppio è molto dispendioso”. Per fortuna è rimasta a galla, ed è stata bravissima nel momento-clou. Sul 6-5, la Jankovic ha avuto un setpoint volato via dopo un interminabile scambio, poi Sarita si è procurata la palla break con uno splendido ricamo al volo dopo un altro punto da cardiopalmo. Anche il tie-break era lo specchio fedele dell’equilibrio: Sara saliva 5-2, veniva riacciuffata sul 5-5 ma poi sfruttava una perdita di equilibrio della Jankovic nell’undicesimo punto (quando non riusciva a contenere l’accelerazione di Sarita) e si prendeva il set con un ultimo errore della serba. La partita sarebbe durata altri 38 minuti, ma il realtà è finita lì. Nel secondo set, la superiorità tecnica della Errani è emersa in misura imbarazzante. In particolare, ha quasi “scherzato” la Jankovic a suon di smorzate. E l’handicap al servizio non ha pesato granchè. In realtà, da Roma in poi pesa sempre di meno. Il nuovo movimento sembra averle dato quel 10% in più di efficacia che le sta dando una grossa mano. Sarita volava 3-0, Jelena si riavvicinava sul 3-2 ma non c’è mai stato il dubbio su come sarebbe andata a finire. “E’ stata una gara di resistenza, eravamo entrambe molto stanche – ha detto la Errani in press conference – poi lei ha cambiato tattica rispetto a Roma”. Vero: Ha provato a dettare il gioco, a diminuire lo spin e a colpire con più anticipo. Ma se hai limiti tecnici precisi, beh, è difficile venirne a capo. E la Jankovic è imbarazzante nel gioco di volo. Come sostiene Lorenzo Cazzaniga, l’handicap della serba nelle volèe è ancor più grave di quello della Errani al servizio.
 
A CACCIA DELLA SCHIAVONE
Sarita ha scritto un altro pezzettino di storia. E’ la 34esima volta che una tennista italiana raggiunge almeno i quarti in un torneo del Grande Slam. E’ la quarta volta della Errani, ribadendo il suo ruolo nella storia del tennis femminile azzurro. Sul piano strettamente numerico, soltanto Francesca Schiavone (7 volte) e Flavia Pennetta (5) hanno fatto di più. Ma Sarita ha dalla sua la carta d’identità e la possibilità di poter fare ancora ottime cose, almeno in tre Slam su quattro. La vittoria della Schiavone nel 2010, confermata dalla finale 2011, conferisce alla milanese lo status di più forte italiana di sempre. Inoltre, è l’unica ad aver raggiunto almeno i quarti in tutti i quattro Major. Tuttavia, la Errani è l’unica ad aver giocato la semifinale in due Slam diversi. Un dualismo a distanza, basato sui numeri, che sta diventando sempre più appassionante. E lo diventerà ancor di più se dovesse superare Andrea Petkovic nei quarti. L’ha battuta poche settimane fa a Madrid: le condizioni di Parigi, sulla carta, dovrebbero essere ancora più favorevoli. Con il sollievo mentale di non dover giocare una semifinale contro Serena Williams, ma contro un’avversaria fortissima ma certamente abbordabile, chiunque sia.
 
I MIGLIORI RISULTATI DELLE ITALIANE NEI TORNEI DELLO SLAM
 
VITTORIA
2010 Roland Garros: Francesca Schiavone, (+ Samantha Stosur, Australia, 64 76)
 
FINALE 
2011 Roland Garros: Francesca Schiavone (- Na Li, Cina, 64 76)
2012 Roland Garros: Sara Errani (- Maria Sharapova, Russia, 63 62)
 
SEMIFINALE
1930 Campionati degli Stati Uniti: Maud Levi Rosenbaum Blumenthal (- A.Harper, Usa, 63 62)
1949 Roland Garros: Annelies Ulstein Bossi Bellani (- N.Adamson, Fra, 63 60)
1954 Roland Garros: Silvana Lazzarino (- M.Connolly, Usa, 60 61)
2012 Us Open: Sara Errani (- S.Williams, Usa, 61 62)
2013 Roland Garros:Sara Errani (- S.Williams, Usa 60 61)
2013 Us Open: Flavia Pennetta (- V. Azarenka, Blr 64 62)

QUARTI DI FINALE
1931 Roland Garros: Lucia Valerio (- C.Aussem, Ger, 86 62)
1933 Wimbledon: Lucia Valerio (- D.E.Round, Gbr, 63 62)
1934 Roland Garros: Lucia Valerio (- R.Mathieu, Gbr, 63 62)
1934 Campionati degli Stati Uniti: Maud Levi Rosenbaum Blumenthal (- D.Andrus, Usa, 61 64)
1947 Roland Garros: Lucia Manfredi (- P.C.Todd, Usa, 61 64)
1948 Roland Garros: Annelies Ulstein Bossi Bellani (- P.C.Todd, Fra, wo)
1950 Roland Garros: Annelies Ulstein Bossi Bellani (- D.J.Hart, Usa, 64 62)
1985 Roland Garros: Sandra Cecchini (- M.Navratilova, Usa, 62 62)
1987 Roland Garros: Raffaella Reggi (- C.Evert, Usa, 62 62)
1989 Wimbledon: Laura Golarsa (- C.Evert, Usa, 63 26 75)
2001 Roland Garros: Francesca Schiavone (- M.Hingis, Svi, 61 64)
2002 Australian Open: Adriana Serra Zanetti (- M.Hingis 62 63)
2003 Wimbledon: Silvia Farina (- K.Clijsters, Bel, 57 60 61)
2003 US Open: Francesca Schiavone (- J.Capriati, Usa, 61 63)
2008 US Open: Flavia Pennetta (- D.Safina, Rus, 62 63)
2009 Wimbledon: Francesca Schiavone (- E. Dementieva, Rus, 62 62)
2009 US Open: Flavia Pennetta (- S. Williams, Usa, 64 63)
2010 Us Open: Francesca Schiavone (- V.Williams, Usa 76 64)
2011 Australian Open: Francesca Schiavone (- C.Wozniacki, Dan 36 63 63)
2011 Us Open: Flavia Pennetta (- A.Kerber, Ger, 64 46 63)
2012 Australian Open: Sara Errani (- P.Kvitova, Cec, 64 64)
2012 Us Open: Roberta Vinci (- S.Errani, Ita, 62 64)
2013 Us Open: Roberta Vinci (- F. Pennetta, Ita, 64 61)
2014 Australian Open: Flavia Pennetta (- Na Li, 62 62)
2014 Roland Garros: Sara Errani (vs. Andrea Petkovic, Ger)