Archiviata l'amara sconfitta in Kazakhstan, l’Italia di Coppa Davis ripartirà dai play-off per la permanenza nel World Group, previsti dal 18 al 20 settembre. Più probabile una trasferta, con alcune mete da evitare. Ma fra queste non c’è la Spagna.Il quarto di finale in Australia è rimasto a un passo, lasciando tanto amaro in bocca, ma l’Italia di Coppa Davis deve guardare avanti. Dal 18 al 20 settembre ci sarà da difendere il posto nel World Group, e play-off non vuol dire per forza Cile o altre squadre di livello medio-basso. Le otto nazioni che finiranno nell’urna delle possibili avversarie dell’Italia si conosceranno solamente il 19 luglio, al termine del secondo turno del Gruppo I, ma vale comunque la pena andare a sbirciare quali potrebbero essere gli accoppiamenti. Prima una precisazione: sicuramente i nostri non si troveranno di fronte la Spagna, insidiosa anche con le seconde linee. Pur arrivando dal Gruppo I (anche se prima deve battere la Russia), il team di Gala León sarà come gli azzurri fra le prime otto teste di serie, decretate dal ranking ITF, quindi non potrà trovarsi sulla loro strada. In questo momento, ipotizzando la presenza degli spagnoli, le otto teste di serie sarebbero Repubblica Ceca (1), Svizzera (2), Spagna (6), Italia (7), Stati Uniti (8), Giappone (12), Germania (13), Croazia (14). I nostri non possono affrontare nessuna di queste nazioni, che rimarranno le stesse anche dopo il secondo turno del Gruppo I di settembre. Il turno potrà modificare il ranking, che si basa su calcoli e algoritmi molto complicati, arrivando ad abbracciare risultati risalenti a fino quattro anni prima, ma non a sufficienza per far cambiare le teste di serie. Al momento, l’ottava sarebbe la Croazia, numero 14 del ranking, mentre la prima a poterla insidiare è l’Ucraina, al numero 18. Le separano circa 1400 punti: anche in caso di vittoria con la Polonia, i secondi non potranno riuscire nel sorpasso. Di conseguenza, sempre dando per scontato il passaggio del turno da parte della Spagna, l’unica formazione uscita al primo turno del World Group che non sarà fra le teste di serie è il Brasile, attuale numero 17 della classifica, che 'cederebbe il posto' agli iberici. Ironia della sorte: fra i team eliminati è stato quello ad arrivare più vicino ai quarti, con Souza che ha servito per il match contro Leo Mayer, ma sarà comunque costretto a un play-off più complicato rispetto agli altri.
 
ATTENZIONE A COLOMBIA E BRASILE
Oltre alle otto eliminate al primo turno del World Group, l’unica formazione già certa di un posto nei play-off è la Colombia, passata 3-2 sull’Uruguay dei fratelli Cuevas. L’Italia la affronterebbe in trasferta, fattore che la rende probabilmente la potenziale avversaria più ostica. Al rumorosissimo pubblico di Davis tipico del Sudamerica, va aggiunta una buona coppia di singolaristi come Giraldo e Gonzalez (o all’occorrenza pure Falla) e il doppio Cabal/Farah, una delle migliori coppie di specialisti del mondo. In America Latina anche un’altra possibile sfida complicata: quella col Brasile, che rievoca l’indimenticato quarto di finale del 1992 a Maceiò, quando Camporese e Canè (ma pure Pescosolido e Nargiso) si arenarono nelle sabbie mobili in riva all’Atlantico, più contro un pubblico da stadio di calcio che contro un quartetto non irresistibile. Tuttavia, la ‘vendetta’ arrivò l’anno successo a Modena, quindi all’Italia toccherebbe di nuovo una pericolosa trasferta. Vale lo stesso discorso fatto per la Colombia: oltre al fattore campo e due singolaristi da non sottovalutare (Bellucci e Souza) c’è pure un doppio molto temibile, Melo/Soares. Trasferta garantita anche nell’eventualità di una sfida con la Polonia, da tenere d’occhio così come i loro prossimi avversari dell’Ucraina. Coi secondi (sorteggio) possiamo augurarci la sfida casalinga, che cambierebbe di parecchio le carte in tavola, mentre a Janowicz&Co faremmo sicuramente visita. 'JJ' è uno spauracchio: può fare due punti in singolare e aiutare lo specialista Matkowski a prendersi il terzo in doppio, come avvenuto lo scorso week-end contro la Lituania. Ma l’Italia vale di più di Berankis e Grigelis. Altra avversaria da evitare è la Slovacchia, che dovrebbe vincere la sfida con la Romania, e ospiterebbe i nostri in qualche Palazzetto molto rapido. Klizan e Lacko non vanno molto d’accordo proprio a causa della Coppa Davis, e dopo il 5-0 alla Slovenia il primo si è lamentato per il troppo impegno che la Davis gli sottrae. Ma se ha giocato stavolta, difficilmente si sottrarrà dall’impegno con il World Group a un passo. 
 
TANTE LE AVVERSARIE ‘DA PRENDERE’
Ancora più a Est per trovare altre due sfide potenzialmente impegnative, contro Russia e Uzbekistan. I primi dovranno però battere la Spagna, mentre i secondi saranno ampiamente favoriti contro la Repubblica Coreana, che può contare sì sul giovanissimo di spessore Hyeon Chung (eroe nel 3-2 alla Thailandia), ma difficilmente riuscirà a espugnare Tashkent. In entrambi i casi sarà il sorteggio a decidere la sede, e probabilmente anche buona parte delle sorti dell’incontro. In casa l’Italia sarebbe favorita contro entrambe, in trasferta lo rimarrebbe comunque, ma con un coefficiente di difficoltà più elevato. Meno complicate tutte le altre possibili avversarie, fra le quali le uniche tre con cui avremmo la certezza di giocare in casa, destinate però a diventare una sola. Come accennato, la Corea del Nord dovrebbe fare un’impresa in Uzbekistan, mentre Olanda e Austria si affronteranno nella sfida di luglio, quindi ai play-off ne arriverà una sola. Difficile dire quale, anche se il fattore campo potrebbe dare una mano agli austriaci, capaci di rimontare da 2-1 sotto nella delicata sfida in Svezia. Trasferta garantita invece contro Romania e una fra India o Nuova Zelanda, che si affronteranno fra loro nella zona Asia/Oceania. Sarebbe stato meglio un match casalingo, ma viaggio e location non bastano per spaventare gli azzurri, nemmeno qualora finissero a giocare sull’erba, superficie prediletta dagli indiani fino al 2008, anche se poi abbandonata a favore del cemento all’aperto. Ancor meno da temere nell’eventuale sfida con la vincitrice del match americano fra Ecuador e Repubblica Dominicana, mai affrontate in precedenza. I primi non hanno nemmeno un giocatore fra i primi 250 del mondo, mentre i caraibici si sono scoperti competitivi grazie agli incredibili progressi di Victor Estrella, ma pagano l’assenza di un numero due all’altezza. In sintesi: l'Italia partirà sempre favorita. In certi casi di più, in certi casi di meno, ma sarebbe una sorpresa non trovarla fra qualche mese a tentare una nuova scalata verso l'Insalatiera.