L'australiana gioca una finale impeccabile ed è l'ultima vincitrice del 2018. A Zhuhai tiene a bada una combattiva Qiang Wang e conquista il best ranking al numero 15 WTA. “È stata una stagione fantastica, adesso spero di fare ancora meglio nel 2019”. Che partirà proprio dal suo amato Australian Open.

Dal ritiro a due stagioni di fila tra le top-20, passando per un periodo giocando a cricket. È la parabola di Ashleigh Barty, meritata vincitrice al WTA Elite Trophy di Zhuhai, “masterino” che non ha granché ragione di esistere, non fosse per distribuire qualche dollaro
e dare ancora più influenza alla stagione asiatica. Però le partite bisogna vincerle, e “Ash” lo ha fatto alla grande. L'australiana aveva iniziato male la campagna a Zhuhai, perdendo in due set contro Aryna Sabalenka, ma poi si è ripresa alla grande. Ha vinto il Gruppo Orchid grazie al successo su Caroline Garcia, poi ha dominato la Final Four: battute Julia Goerges e la padrona di casa Qiang Wang in finale, col punteggio di 6-3 6-4. Per lei è il terzo titolo in carriera, il secondo in stagione, il più importante. Il suo tennis vario, lontano dagli standard del circuito WTA, ha mandato in tilt la cinese in avvio. 4-0 in pochi minuti, intascando 16 dei primi 22 punti. “Tutte le volte che avevo giocato contro Qiang era stata dura – ha detto la Barty – c'è la tendenza a giocare game molto lunghi, sia al servizio che in risposta”. Ma quando si gioca da quelle parti, si sa, la Wang è avversaria molto ostica. Vale (ancora) di più del piazzamento tra le top-20 che festeggerà con il prossimo ranking. Quella di Zhuhai è stata la sua quarta finale negli ultimi quattro mesi e, spinta dal pubblico, ha provato a cambiare la storia della partita. Ha cercato di evitare il rovescio in slice della Barty (che le dava molto fastidio) e l'ha punzecchiata col dritto, ottenendo in cambio un buon numero di errori. Risultato? Da 4-0 a 4-3. La Wang ha il rimpianto di non aver sfruttato una palla per il 4-4, commettendo l'errore di smarrire la tattica che le aveva permesso di rimettere in sesto la partita. E se giochi di tocco contro Ashleigh Barty, beh, si fa dura. “Stavo facendo le cose giuste – ha detto la Barty – dovevo soltanto riprendere il sopravvento nei punti, sbagliare meno, utlizzare le variazioni e restare calma. In fondo, ero pur sempre in vantaggio”. Detto, fatto: due game consecutivi le hanno consegnato il primo set.

TOP-15 IN SINGOLARE, TOP-10 IN DOPPIO
Il secondo set è stato ancora più spettacolare: fosse stata una partita di calcio, diremmo che sono saltati gli schemi. Le due hanno dato vita a scambi mozzafiato, utilizzando ogni centimetro del campo. La cinese ha mostrato un'ottima condizione atletica, rincorrendo diverse smorzate e pallonetti dell'australiana. C'era comunque la sensazione che giocasse al gatto col topo, e si è visto nei momenti importanti. Per due volte si è trovata in svantaggio 0-30 nei suoi turni di servizio, ma in entrambe le occasioni ha ritrovato il suo miglior tennis. Il break decisivo era sancito da un pessimo game della Wang, condito da parecchi errori, e tanto è bastato per fare la differenza. La cinese ha continuato a lottare, ma non aveva – almeno stavolta – qualità sufficiente per rimettere in piedi la partita. L'ultimo punto del 2018 WTA era una delicata volèe di rovescio, vincente. Con questo successo, la Barty si è assicurata il suo best ranking al numero 15, dato ancora più importante tenendo conto che gioca con regolarità il doppio (ha vinto lo Us Open ed è numero 7 nel ranking di specialità). “È davvero un bel modo per chiudere l'anno – ha detto – in generale è stata una grande stagione. Il mio obiettivo era restare tra le top-20 e provarmi a consolidare nel miglior modo possibile. Sono stata in grado di farlo e ho anche vinto un paio di titoli, senza dimenticare i successi in doppio. È stato davvero un anno fantastico: adesso torno a casa per festeggiare, poi inizierò a preparare il 2019 per ottenere risultati ancora migliori, possibilmente a partire dall'estate australiana”. Non c'è dubbio che i suoi connazionali le metteranno addosso un mucchio di pressione, ma Ashleigh sembra finalmente in grado di saperla gestire. Un bel piazzamento a Melbourne, nel momento attuale, è decisamente alla sua portata.

WTA ELITE TROPHY ZHUHAI – Finale
Ashleigh Barty (AUS) b. Qiang Wang (CHN) 6-3 6-4