ATP WORLD TOUR FINALS – Lo svizzero vendica la sconfitta di nove giorni fa contro Milos Raonic. Impeccabile nel primo set, concede un po' troppo nel secondo.

Di Jacopo Lo Monaco – 10 novembre 2014

 

Roger Federer si è preso la rivincita su Milos Raonic, ma non credo sia particolarmente soddisfatto della prestazione, in particolare per come ha servito nel secondo set. Nove giorni fa a Bercy era stato il canadese a imporsi in due set, 7-6(5) 7-5, annullando, con un ace, un set-point sul 5-4 del 2° set. Stasera è stato Federer a chiudere in due parziali, 6-1 7-6(0), salvando una palla set sul 6-5 con una prima di servizio vincente. 

1° set 
Raonic ha un'unica chance, sul secondo punto dell'incontro! 0-15, con Federer in battuta, il canadese sbaglia un comodo dritto d'attacco. Nel game successivo arriva subito il break. Federer si porta 0-40 grazie a un paio di punti conquistati con dei passanti violenti al corpo di Raonic. E' il suo ex-nemico, 'Hawk Eye', a venirgli incontro sul 30-40 confermando la sua sensazione di una prima di servizio lunga del canadese. Federer lascia a Raonic qualche ace (5 nel set d'apertura) ma, altrimenti, risponde sempre. Al contrario di quanto era accaduto a Parigi, Raonic non ha mai il tempo necessario per far male con il dritto e Federer chiude il set in 25 minuti. Se lo scambio va oltre i cinque colpi il punto lo fa sempre lo svizzero (12-2). Ma è sulla seconda di Raonic che Federer non perdona. Lo svizzero risponde sempre profondo sul rovescio di Raonic e sul colpo successivo muove l'avversario verso destra, per poi affondare nuovamente sul rovescio. Raonic chiude il parziale con il 14% sulla seconda (1 punto su 8). 

2° set 
I primi dieci punti se li aggiudica il giocatore al servizio. Nel 3° game Federer potrebbe infliggere il colpo di grazia. Non tanto sulla palla break (Raonic serve bene e chiude il punto) ma per il fatto che nove dei primi dieci punti del game si giocano sulla seconda del canadese. Nonostante un vantaggio di 40-0, Federer concede la prima palla break dell'incontro nel game successivo (si farà rimontare da 40-0 anche nel turno seguente). Il match è cambiato. Il back di Federer non crea più problemi a Raonic che ora spinge con sicurezza di dritto ma piazza anche qualche bel rovescio. Cala anche la percentuale di prime palle di Federer (da 62 a 54) ma in un paio di game lo svizzero è costretto a giocarsi troppi punti sulla seconda: 6° game 7 su 10; 12° game 5 su 8. Raonic spreca diverse opportunità sbagliando qualche dritto d'attacco e dando la sensazione di non sapere bene dove posizionarsi quando viene a rete (chiuderà con 6 punti su 17) ma non soffre più sul suo servizio anche perchè la percentuale di punti vinti con la seconda cresce notevolmente: 56. Si arriva così al tie-break. Sul primo punto il nastro trascina in corridoio un dritto a sventaglio di Raonic. E' il primo di sette errori forzati (e non), che permettono a Federer di chiudere il match. 

Palle break Raonic 
i) 4° game: prima al centro, dritto d'attacco verso il rovescio di Raonic, smash 
ii) 6° game: seconda, dritto di Federer in cross, Raonic stecca dritto in tribuna 
iii) 6° game: seconda esterna che colpisce riga, Raonic si sposta per giocare dritto e si trova la palla in pancia, risposta in rete 
iv) 12° game: prima vincente esterna
 

ATP WORLD TOUR FINALS
Gruppo B
Kei Nishikori (GIA) b. Andy Murray (GBR) 6-4 6-4
Roger Federer (SUI) b. Milos Raonic (CAN) 6-1 7-6

 

Martedì:

Roger Federer (SUI) vs. Kei Nishikori (GIA) alle 15

Milos Raonic (CAN) vs. Andy Murray (GBR) alle 21