Lo svizzero vince la partita numero 1000 della carriera in occasione della finale di Brisbane. Grazie al successo su Raonic, Roger mette in cascina l’83esimo titolo cancellando… di FEDERICO MARIANI
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di Federico Mariani – foto Getty Images

 

Nel primo torneo del 2015 Roger Federer risponde “presente”, una volta di più, alla chiamata con la storia. Lo svizzero a Brisbane incamera l’ottantatreesimo titolo di una carriera meravigliosa e lo fa vincendo la partita numero 1000 Atp proprio in occasione della finale vinta con Raonic. Un viaggio fantastico quello di Roger, intrapreso quasi 17 anni fa al primo turno di Tolosa, che non ha intenzione di concludersi a breve.

 

Gli highlights della storica finale di Brisbane 2015 tra Federer e Raonic

 

Lo svizzero parte in sordina nel torneo rischiando addirittura l’eliminazione all’esordio contro Millman. Dopo aver ripreso confidenza, però, Federer cambia decisamente passo e prima spazza via Duckworth in appena 41 minuti di gioco lasciandogli un solo game, poi infligge una pesante lezione a Dimitrov nei quarti di finale rifilandogli un duplice 6-2. In finale il basilese trova sulla sua strada per la nona volta in carriera Milos Raonic col quale ha un favorevole bilancio di sette vinte ed una persa. Dopo un primo set pressoché perfetto del numero due del mondo, il canadese sale esponenzialmente di livello fino ad aggiudicarsi il secondo parziale giocando un tie break fantastico e forzando l’incontro al terzo set. Nella partita decisiva i due intraprendono una lotta serrata ed emozionante, giocano a braccio sciolto, i vincenti superano di gran lunga gli errori e lo spettacolo diviene straordinario. Alla fine vince Federer (6-4 6-7 6-4 lo score)piazzando il break nel decimo ed ultimo gioco della disputa che gli vale il primo titolo a Brisbane dopo la sconfitta subita in finale dodici mesi fa per mano di Hewitt.

 

Il torneo, oltre ad un Federer già decisamente in palla, ci consegna un Raonic in forma smagliante, migliorato moltissimo sia col rovescio (storico tallone d’Achille) sia soprattutto negli spostamenti e nella mobilità. Nonostante fosse appena il primo torneo dell’anno, la regolarità è stata padrona del tabellone, basti pensare che le prime quattro teste di serie sono arrivate tutte in semifinale. Oltre alla finale che è stata con ogni probabilità la miglior partita della settimana, una nota di merito va fatta alla semifinale tra Raonic e Nishikori terminata solamente al tie break del terzo set in favore del canadese dopo 2 ore e 33 minuti di lotta nella quale non ci sono stati break.