dal nostro inviato a Napoli Enzo Anderloni
Viene in mente Frankestein Junior. “Potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere”. E booom, prima il tuono e poi lo scroscio. Ecco: Italia-Spagna non poteva andare peggio. Dopo il 2-0 della prima giornata, con la pioggia che cade dentro il PalaVesuvio di Napoli e fa persino sospendere gli incontri per quasi un’ora, la giornata di sole promessa da Francesca Schiavone non è arrivata.
“Certe sconfitte possono anche essere utili – aveva sussurrato sabato sera sullo 0-2 il capitano Barazzutti. Possiamo rimontare e vincere perché tutti i match sono alla nostra portata. Ma dovesse andar male, potrebbe imparare qualcosa. Alle volte un bagno d’umiltà può servire.”.
Purtroppo in scena oggi è andata la versione due della prospettiva Barazzutti. E oggettivamente non poteva andare peggio. Persino le vincitrici sono rimaste a bocca aperta , felici , orgogliose ma anche incredule. Sentite proprio la Medina Garrigues: “Pensavamo l’Italia fosse favorita al 60%. Noi abbiamo giocato molto bene, sapevamo che avremmo dovuto lottare, ma Flavia e Francesca si sono espresse al di sotto del loro livello. Specie Flavia”. Non c’era stata storia tra la Medina e la Pennetta ieri (6-2-6-3), oggi un pochino più di battaglia si è vista, ma solo a sprazzi.
Potrebbe andare peggio nel secondo set e in effetti è così. La Medina Garrigues comanda gli scambi e si porta 5-1, con un parziale a un certo. Il match dura altri due giochi per chiudersi dopo soli 62 minuti, con un diritto di Francesca Schiavone fuori due metri. Poteva andare peggio? No.
Unico raggio di sole, l’esordio a risultato acquisito di Sara Errani, 20 anni, già n° 64 del mondo, promettente frutto del vivaio del Ct Albinea, due passi da Reggio Emilia. Ha battuto Lourdes Dominguez Lino, n°89 del mondo, 5-7 6-4 6-0.
I RISULTATI DI DOMENICA
Medina Garrigues b. Schiavone 6-4 6-2
Errani b. Dominguez Lino 5-7 6-4 6-0