Succede l’impensabile alle WTA Finals: a Simona Halep bastava battere Elina Svitolina (già eliminata) per conquistare la semifinale, invece fra le ultime quattro ci va Caroline Garcia. Paralizzata dalla tensione, la numero 1 WTA gioca un match pessimo, si arrende in due set e rimedia un'altra bocciatura. Se la Pliskova vince il torneo le scippa la vetta del ranking.Eppure dovremmo esserci abituati, in una stagione di tennis femminile che ha vissuto a suon di sorprese, con più delusioni che conferme, e un cambio al vertice dopo l’altro. Invece, il Tour WTA continua a stupire, anche in un Masters finale che nelle prime due giornate sembrava aver delineato una situazione ben chiara. Pliskova, Halep e Muguruza parevano una spanna sopra a tutte le concorrenti, invece in semifinale ci è arrivata solamente la prima, e dopo il capitombolo della Muguruza è arrivato quello, ancor più grave, della numero uno del mondo Simona Halep, che ha fallito un’occasione enorme per passare il turno e chiudere l’anno in vetta al ranking WTA. La vittoria di Caroline Garcia sulla Wozniacki le ha messo pressione, ma non ha cambiato di una virgola il suo compito: per chiudere i conti le bastava battere Elina Svitolina, peraltro matematicamente eliminata proprio grazie al KO della Wozniacki. Una situazione che faceva sembrare scontato il suo successo, ma chi la dava già per semifinalista non aveva fatto i conti con due aspetti: la voglia della Svitolina di conquistare almeno una vittoria alla sua prima apparizione al Masters, e quella pressione che a Simona dà un fastidio enorme, come si era già visto nei tre tentativi falliti nel corso dell’anno per salire in vetta al ranking WTA. Si è notato già all’ingresso in campo, dallo sguardo e dal body language, che la rumena era tesa come una corda di violino, e ne è derivato un match moscio, parecchio al di sotto dei suoi standard. Tutti fattori che mescolati in 70 minuti di gioco hanno prodotto il 6-3 6-4 Svitolina, spedito a casa la Halep e portato in semifinale una Caroline Garcia che merita applausi doppi per averci creduto fino in fondo. In pochi avrebbero puntato un euro su di lei, invece delle tre debuttanti è l’unica ad aver conquistato la semifinale, e contro Venus Williams può puntare al successo. BOCCIATURA E NUMERO UNO WTA IN PERICOLO
“Credo che Elina sia un po’ arrabbiata con me per la sconfitta di mercoledì, ma magari se mi dà una mano la invito a berci qualcosa insieme”, ha detto la Garcia prima del duello da cui dipendeva la sua sorte. Probabilmente non ci credeva nemmeno lei, invece con più nulla da perdere, ma con 125 punti e 153.000 dollari in palio, la Svitolina ha tirato fuori il miglior match delle sue WTA Finals, infilando la quinta vittoria consecutiva contro la numero uno del mondo. La Halep le ha dato una mano con la peggior partenza che potesse avere, finendo subito sotto per 3-0 e salutando il primo set, e quando nel secondo è salita sul 2-0 e servizio non ha avuto la forza per far pesare un break ottenuto risalendo da 40/0. “Come sto giocando? È un disastro”, ha detto la rumena a coach Darren Cahill durante un cambio di campo, ma i consigli non sono bastati. Il break è subito tornato indietro, un brutto game sul 3-3 ha riportato la Svitolina in vantaggio e nemmeno un ultimo game da tutto per tutto è bastato. Simona tirava, tirava, tirava, ma la palla è sempre tornata indietro, fino a quando un diritto in rete ha messo fine al suo torneo e alla sua stagione, con una bocciatura che diventerà ancor più severa se la Pliskova dovesse vincere il torneo, perché le strapperebbe anche il numero uno WTA. Curiosamente, le statistiche del match le danno addirittura ragione: il suo saldo vincenti errori è positivo (22/19), contro quello negativo (14/15) dell’avversaria. Un dato simbolico che certifica come sia mancata nelle fasi importanti. Spesso una numero uno vince anche col cognome, facendo pesare il carisma. Tutte cose che deve ancora imparare, ammesso che ci riuscirà mai. “Per me non è stato un gran torneo – ha detto la Svitolina –, così visto che era l’ultimo match della stagione ho provato a giocare a mente libera. L’obiettivo era lasciare Singapore con una vittoria, e sono contenta di esserci riuscita”. Grazie al suo successo, tutte le otto giocatrici in gara alle Finals hanno vinto almeno un incontro. A conferma del grande equilibrio visto da gennaio a ottobre.

WTA FINALS SINGAPORE – Gruppo Rosso
Elina Svitolina (UKR) b. Simona Halep (ROU) 6-3 6-4