Marco Cecchinato, semifinalista nel 2018, perde all’esordio a Roland Garros, sconfitto a sorpresa dal francese Nicolas Mahut, dopo essere stato avanti di due set. Perdono anche Lorenzo Sonego (contro Roger Federer) e Thomas Fabbiano (contro Marin Cilic), mentre vince in crescendo Matteo Berrettini
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L’anno scorso, in uno dei meravigliosi vialetti dell’All England Club di Londra che porta ai campi secondari di Wimbledon, coach Sartori mi aveva detto: «L’anno prossimo sarà tutto difficile per Cecchinato. Mi aspetto anche che scenda in classifica perché confermarsi dopo un boom così violento e improvviso non sarà facile. Poi, dalla stagione successiva, si assesterà sui suoi livelli e vedremo quali sono». Era stato ottimo profeta, come spesso gli accade. Cecchinato sta faticando da inizio stagione e il successo nell’ATP di Buenos Aires ha solo reso meno amari questi primi cinque mesi del 2019, avari di soddisfazioni e con qualche brutta delusione (vedi la sconfitta con Kohlschreiber al secondo turno di Roma). C’era curiosità nello scoprire se l’aria di Roland Garros l’avrebbe rigenerato oppure se il peso del risultato dello scorso anno, e relative aspettative, non lo avrebbero schiacciato. In ogni caso, era difficile pensare di capire qualcosa dal primo turno, opposto com’era a Nicolas Mahut, 37 anni, mai andato oltre il terzo turno nello Slam di casa anche nei giorni migliori, e sceso oltre la 25oesima posizione mondiale. Entrato come wild card concessa alla carriera e tradito dal suo storico compagno di doppio, Pierugo Herbert (che quest’anno ha preferito concentrarsi sul singolare). Sembrava l’avversario ideale e niente lasciava presagire una brutta sorpresa, tantomeno dopo che Ceck è filato avanti due set a zero. Normale amministrazione, si pensava.

Invece, Mahut è stato bravo a crederci, Cecchinato incapace di staccarsi all’inizio del terzo. E forse, una volta ceduto il parziale a un avversario che lo soffocava di attacchi, su servizio e risposta, ha cominciato a tremare, col rovescio che sembrava tornato quello pre-2018, tanto carico di spin ma poco penetrante. «Di rovescio sta giocando come Michael Stich» ha suggerito Federico Ferrero, dai microfoni di Eurosport, prima di ricordare un match simile, giocato da Stefan Edberg contro un giovane Carlos Moya, che andò in bambola contro un avversario che ti toglie il tempo, anche sul rosso. Cecchinato ha avuto la grande chance sul 3 pari del quinto set, quando ha avuto tre palle break in un game che ha superato gli undici minuti. Li ha annullati con coraggio Mahut, tra ace e smorzate. Nel decimo game, Mahut si è preso tutti i rischi e, al secondo match point, ha chiuso sull’ennesimo rovescio sparacchiato largo da Cecchinato. Il quale perderà diverse posizioni in classifica ma soprattutto dovrà ritrovarsi in fretta, anche perché la stagione sull’erba subito dopo Parigi non è quella che preferisce.
Erano altri tre gli italiani impegnati nella prima giornata dello Slam francese: Lorenzo Sonego ha patito la situazione, giocare sul rinnovato Philippe Chatrier contro un Roger Federer ben centrato. Nei primi due set è andato sempre sotto di due break; è stato bravo a giocare una buona seconda parte di match, a rendere il passivo meno pesante e strappare qualche applauso. Deve metter su massa muscolare ma tecnica e volontà sono di ottima fattura. Fabbiano ha provato a difendersi contro Cilic, ha rischiato di vincere il secondo set ma la differenza di cilindrata era troppo evidente, anche se il croato sta vivendo una stagione da incubo. Infine Matteo Berrettini. Ha perso un 0rimo set passato a rincorrere e ceduto al tie-break contro un pedalatore pericoloso come Pablo Andujar. Il momento chiave è arrivato nell’ottavo game del secondo set, quando Berrettini ha salvato due pericolose palle break e ha approfittato di un game pessimo al servizio di Andujar per prendere il largo. Ha cominciamo, va detto, a giocare un tennis migliore, mostrando anche variazioni interessanti al suo classico ambo servizio-dritto. Al prossimo turno affronterà Casper Ruud, un NextGen figlio d’arte e con un dritto che fa malissimo ma anche tante lacune. L’occasione di giocarsi il terzo turno contro Federer è troppo grande per farsela sfuggire.