Tommy Haas si impone su Andreas al terzo, fuori anche Cecchinato e Bolelli, autore comunque di un’ottima prova contro Raonic. Domani tocca a Nadal e Federer… di GIORGIO VALLERIS

di Giorgio Valleris – foto Getty Images

 

Tutti a casa. Martedì sera amaro per l'Italtennis dal momento che non abbiamo più nemmeno un nostro portacolori in gara. Dopo i ko di ieri di Fabio Fognini, Filippo Volandri e Paolo Lorenzi, oggi il resto della comitiva azzurra ha salutato il torneo nella città eterna. Un buon Andreas Seppi, forse il migliore visto in questa stagione, non è bastato contro il tedesco Tommy Haas. 36 anni e non sentirli. Haas sembra come il vino, più invecchia più migliora. Oggi il tennista di Amburgo ha regalato una prova maiuscola agli spettatori del Grandstand e si imposto col punteggio di 6-1 4-6 6-3.

 

Andreas è partito male e Haas ha allungato subito, chiudendo agevolmente il primo parziale. Nel secondo si è ripreso e ha lentamente ritrovato il suo tennis. Ma all'inizio del  terzo set ecco la svolta in favore del tedesco: Seppi conquista due palle break per salire 3-1 ma l'avversario le annulla ritrovando la fiducia. A complicare le cose per l'azzurro anche un time violation contro di lui sulla palla break (sul 3-3 e 30-40), un'occasione decisiva. E anche Andy, sempre estremamente composto, ha sbottato in conferenza stampa: “Non mi sono mai lamentato con un arbitro, ma stavolta l’ha fatta davvero grossa…".

 

Finisce l'avventura romana anche la wild card Marco Cecchinato che cede il passo all'olandese Igor Sijslingol punteggio di 7-6 7-5. Peccato per il tennista palermitano che è partito fortente salendo sul 5-2 prima di subire il ritorno dell'avversario che ora se la vedrà con Haas. Niente da fare in serata, per Simone Bolelli che sul Centrale ce la mette tutta ma non riesce a respingere i missili di Milos Raonic, vincente per 6-3 7-6(5). Nel secondo set, il bolognese (avanti 4-3) impegna severamente il gigante canadese che però tiene la battuta e fa lo stesso poco dopo quando serve per restare nel set. Bolelli ci mette cuore e testa, confermando una condizione e una fiducia ritrovate, una delle poche notizie del giorno.

 

Negli altri match di giornata, esordio col brivido per Novak Djokovic che, pronti via, subisce un break da Radek Stepanek prima di imporsi per 6-3 7-5. Il serbo ha rassicurato i tifosi confermando di aver superato il problema al braccio ma, dopo tre settimane senza gare ufficiali, aveva forse solo bisogno di ritrovare il rtimo partita. A Stanislas Wawrinka bastano 50 minuti per aver ragione dello spagnolo Pere Riba con un secco 6-0 6-3. Vittoria a sorpresa del kazako Andrey Golubev che ha superato Fernando Verdasco per 6-4 7-5. Domani in campo gli ultimi big, i più attesi. La prima testa di serie del torneo, Rafa Nadal sfiderà Gilles Simon mentre Roger Federer se la vedrà col francese Jeremy Chardy. In campo anche Andy Murray contro Marcel Granollers. Non ci sono più azzurri nel tabellone maschile, ma visti i nomi dei campioni in campo mercoledì, i motivi di interesse ed emozione non mancano certo. Anche se un po' meno azzurra, Roma è sempre Roma…