SERIE A1 – Al termine di una prova perfetta, Andrea Basso ha superato con un doppio 6-3 Vincenzo Santopadre, portando il primo punto della finale al Tennis Club Genova 1893

Dall'inviato a Genova, Marco Caldara – 7 dicembre 2014
(Foto Costantini – FIT / E' di Costantini anche la foto in home page)

 

L’esperienza non basta. Forte dei suoi 43 anni Vincenzo Santopadre ci ha provato, ma il suo preciso fioretto poco ha potuto contro la più potente spada di Andrea Basso, bravo a superarlo in appena 61 minuti e portare al Tennis Club Genova 1893 il primo punto della finale maschile. Sulla carta, quello fra i due mancini era il duello più scontato dell’intera contesa, e il genovese l’ha confermato, chiudendo così il campionato da imbattuto in singolare. Oltre ai 21 anni di fatiche in meno, l’allievo di Diego Nargiso (presente a sostenerlo a bordo campo) ha fatto pesare una condizione atletica decisamente migliore, chiudendo con un doppio 6-3 frutto di un rendimento impeccabile al servizio. In nove turni di battuta ha ceduto appena otto punti, aiutato dalla rapidità del campo in Play It allestito al 105 Stadium ma anche da traiettorie interessanti, sempre capaci di mettere in difficoltà anche un maestro di tattica come Santopadre. “Ho servito veramente bene – ha riconosciuto al termine del match – e rispetto al mio avversario sono anche riuscito a rispondere con continuità. Il servizio mi ha regalato tanti punti gratis, ed è stata quella la principale differenza”. Oltre per il servizio al fulmicotone (con punte di 220 km/h), Basso ha sorpreso per la grande capacità di gestire la tensione, inevitabile prima di quello che sin qui è stato il match più importante della sua carriera. Ma dopotutto, alla vigilia era parso piuttosto rilassato: “So di essere favorito, e dovrò guardare principalmente al mio gioco”. Detto fatto. Sin dalle prime battute il tennista ligure ha mostrato di avere idee molto chiare in testa, lavorando ai fianchi il rivale e non accusando nemmeno un minimo passaggio a vuoto. Contro una vecchia volpe come Santopadre poteva costargli molto caro.
 
SANTOPADRE-FIORINI, 117 ANNI IN DUE
Nel primo set il ligure ha fatto le prove generali di allungo sul 3-2, quando Santopadre, sotto 0-30, si è salvato da campione nei pressi della rete, parando quattro passanti prima di deliziare il pubblico con una splendida stop-volley di rovescio, e poi tenere il servizio. Ma il break era nell’aria, ed è arrivato due giochi più tardi. Malgrado uno spettacolare tweener del veterano laziale l'abbia colto impreparato conducendolo all’errore, Basso non si è distratto, e alla seconda palla-break si è preso il vantaggio, chiudendo il set pochi istanti più tardi. Stesso punteggio ma ancor meno fatica, invece, nella seconda frazione, subito aperta con un break. Grazie al prezioso supporto del 74enne Mario Fiorini, che nel lontano 1964 portò il tennis all’Aniene e lo scorso settembre ha festeggiato i 50 anni nello storico club romano, Santopadre ci ha provato fino in fondo, regalando soluzioni di fino e mostrando un body language esemplare, ma il suo tanto piacevole tennis old style ha fatto il solletico a Basso, che con un nuovo break sul 5-3 ha chiuso i conti. E dopo essersi preso l’applauso di Alessandro Motti, in panchina con lui, il genovese è corso a raccogliere l’abbraccio collettivo dei compagni, l’ennesimo di un campionato perfetto. “Sono molto felice di aver portato alla squadra anche il mio ultimo punto in singolare – ha chiuso – e ancora di più per esserci riuscito davanti a un pubblico meraviglioso. Ringrazio tutti: è stato un match perfetto”. Più tardi toccherà a Potito Starace e Simone Bolelli, col bolognese favorito per pareggiare subito i conti.
 
TENNIS CLUB GENOVA 1893 – CIRCOLO CANOTTIERI ANIENE 1-0
Andrea Basso (TC Genova) b. Vincenzo Santopadre (CC Aniene) 6-3 6-3