SERIE A1 – Il duo Crugnola-Di Mauro regala al club veneto l'importante vittoria contro i campioni in carica del TC Italia. Bene Aniene e Park. Donne: TC Genova in vetta! 
Alessio Di Mauro è stato tra gli eroi del big match Bassano-Forte Dei Marmi
(Foto Igor Petyx)


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Di Riccardo Bisti – 14 ottobre 2013


Poesia pura. La Serie A1 può essere anche questo. Il big match tra Società Tennis Bassano e Tennis Club Italia ha regalato elegante prosa per cinque partite, poi è toccato a Marco Crugnola, Alessio Di Mauro, Matteo Marrai e Walter Trusendi dipingere emozione tennistica nel doppio che ha regalato al Bassano il fondamentale punto del 4-2. Un punto che potrebbe essere decisivo per il primo posto nel girone. Con Bassano avanti 3-2, il duo veneto si è imposto con un doppio 7-5 sul campo secondario, dove possono entrare al massimo 30 spettatori. Ma a Bassano del Grappa, 40.000 abitanti in provincia di Vicenza, la Serie A1 è una missione, quasi una religione. E allora hanno piazzato una telecamera a circuito chiuso a bordocampo, proiettando al bar le immagini della partita. “Mi dicono che al bar ci fossero circa 150 persone a fare un tifo d’inferno – racconta Crugnola, uno dei protagonisti – posso confermare che è stata una sensazione speciale, quasi inedita: io e Alessio facevamo un punto, e sentivamo il boato dal bar dieci secondi dopo a causa del leggero ritardo con cui arrivavano le immagini”. Con questo 7-5 7-5, Bassano coglie tre punti d’oro che, salvo miracoli, dovrebbero preservare il primo posto nel girone. Basterà un pareggio sul veloce di Rovereto (i capitani Moretto e Fioravanzo stanno già pregando di avere Andreas Seppi…), perchè l’ultimo match contro il Castellazzo dovrebbe essere poco più che una formalità. E’ stata una giornata piena di emozioni, sentita e spettacolare. “Tutti sapevano che era ‘il’ match del girone – continua Crugnola – all’inizio c’era un bel po’ di tensione. Siamo partiti bene grazie ai successi miei e di Di Mauro, poi Volandri ha battuto Lorenzi e Trusendi ha superato Jesse Huta Galung, regalando il 2-2 al TC Italia. Walter è stato straordinario: è vero che Jesse proviene dai tornei sul veloce, ma Trusendi ha giocato benissimo, riusciva a stare profondo anche nelle situazioni di difesa più estrema. Merita i complimenti, glieli abbiamo fatti tutti. Ed è stato bravo anche in doppio”.
 
Sul 2-2, a sorpresa, Huta Galung e Lorenzi hanno rifilato un terrificante 6-0 6-2 agli affiatati Volandri-Giorgini. Sul 3-2, sul secondo campo, Di Mauro-Crugnola hanno completato il loro personale capolavoro: il successo su Marrai-Trusendi ha regalato il successo, foriero di un brindisi a fine partita. “Non c’era il pienone, forse perchè a Bassano c’era una maratona che ha diluito gli sportivi – continua Crugnola – ma c’erano almeno 500-600 persone. L’ambiente è caldo, carico, ci tengono tantissimo. Ovviamente non abbiamo ancora fatto nulla e siamo già concentrati sulla trasferta di Rovereto”. A testimonianza dell’attenzione cui dedicano alla Serie A1, Crugnola e Di Mauro giocheranno il doppio anche al future di Palermo, al via proprio oggi. Paradosso: il "Bassano Grandi Nomi" (Seppi, Lorenzi e Huta Galung) deve ringraziare due “vecchietti” che hanno risposto presente e regalato tre punti d’oro. “Alessio è straordinario – dice Crugnola – è arrivato sabato notte all’1, era reduce dalla vittoria al future di Palermo della scorsa settimana, ed era stremato. A colazione aveva male dappertutto. Poi non so cosa gli succeda, ma in partita non molla un punto manco a pagarlo. Nel primo singolare è stato eccezionale. Tanto di cappello”. A 36 anni, Di Mauro può diventare uno degli eroi di questo campionato, così come Crugnola. “Solo chi mi è stato vicino sa cosa ho passato nell’ultimo anno e mezzo. Appena riprendevo a giocare dopo un infortunio, mi succedeva subito qualcosa. E non c’entrava nulla col problema precedente. Adesso sto bene, ma voglio valutare con attenzione cosa fare al termine del campionato, se andare avanti oppure intraprendere altre strade. Ho già le idee chiare su cosa fare dopo il tennis”. Ma non è il momento di pensarci. Ciò che conta è il presente, uno scudetto da conquistare con un club che ci tiene da matti. “Le avversarie più toste sono quelle che si sono sentite in questi giorni. Park Genova, Aniene, Forte dei Marmi e forse Trento. Non credo che si uscirà da queste. Ma il fattore campo conta tantissimo: squadre come Rovereto e Udine, per esempio, sono fortissime sul veloce ma perdono qualcosa sulla terra”. L’osservazione amara arriva  dal regolamento, che rischia di mettere in difficoltà moltissimi giocatori. "Speriamo che le cose si possano sistemare, altrimenti prevedo una situazione molto difficile. Bisogna capire che la Serie A è fondamentale per tutti i tennisti che veleggiano tra la 100esima e la 700-800esima posizione. Non sono guadagni, perchè vengono reinvestiti in allenamenti, trasferte e allenatori. Senza questo aiuto, rischia di crollare il castello. Spero che tanti giocatori trovino una sistemazione per le prossime edizioni, altrimenti potrebbe essere dura”.
 
Nell’altro match del Girone 2, il CT Rovereto ha riscattato la sconfitta di Forte dei Marmi, rifilando un severo 5-1 agli ex campioni del Castellazzo Tennis Club. Molto bene anche le altre due big. Nel Girone 1, esordio vincente per il Circolo Canottieri Aniene. Il dubbio era se rischiare Vincenzo Santopadre (42 anni) anche in singolare. Hanno scelto di provare, ed è andata alla grande: ha vinto il derby dei 40enni contro Filippo Messori, mentre in doppio ha colto il punto del 4-2 contro La Meridiana Modena in coppia con Potito Starace (7-6 6-3 a Lustig-Messori). Un successo fondamentale per i romani, maturato su un campo molto difficile. Con un Santopadre così, Aniene torna di prepotenza tra le favoritissime. A Cagliari, tutto facile per l’ATA Battisti Trento, che ha potuto fare a meno di Luca Vanni contro i sardi, privi di Schukin e Galimberti (quest’ultimo a Lagos, in Nigeria, per seguire l’allieva Gioia Barbieri). Con Casale così competitivo, il Girone 1 rischia di essere il più equilibrato e appassionante. Nel Girone 3, esordio vincente per il Park Genova di Fabio Fognini. Il number one azzurro ha fatto il suo dovere, battendo 6-3 6-3 Marco Cecchinato e dando il là a un successo che propone il Park come vera corazzata: i gialloblu non hanno ceduto un set in tutti i singolari. L’unica sconfitta è arrivata proprio con Fognini, battuto in doppio insieme a Tommaso Sanna. A Palermo c’era anche Frederik Nielsen, che però è stato tenuto a riposo. Ma c'erano anche tantissimi spettatori, con il centrale gremito e Fabio Fognini preso d'assalto dai bambini per foto e autografi. Una splendida giornata di sport, di cui vi parleremo a parte. A Barletta, tutto facile per l’ATOMAT TC Udinese, che non ha lasciato neanche un set ai padroni di casa. La formula del campionato consentirà ai pugliesi di giocarsi almeno i play-out, ma francamente sembrano inferiori a tutte le altre. Chissà se l’utilizzo di Jan Satral possa regalare qualche speranza. Abbiamo aperto con la poesia, chiudiamo allo stesso modo. In fondo, cosa c’è di più poetico che giocare un doppio insieme al 2.6 Sanna a pochi giorni dalle sfide cinesi contro Nadal e Djokovic? Fognini lo ha fatto, scrivendo una bella pagina di questo campionato. Che è sempre più appassionante. 



SERIE A1 FEMMINILE

 
Reka Luca Jani, punto di forza della sorpresa TC Genova

“La concorrenza fa bene”. Lo disse, una ventina d’anni fa, lo storico dirigente del Tennis Club Genova Giorgio Messina, quando il Direttore Sportivo Andrea Volonteri gli propose di costruire alcune squadre in accordo con i “cugini” del Park. “Col senno di poi ha avuto ragione, visto quello che stanno riuscendo a fare entrambi i club”. A parlare è Volonteri, ancora al suo posto ed entusiasta per le ragazze del TC Genova 1893, clamorosamente in testa alla A1 femminile grazie al successo contro il Club Nomentano e al contemporaneo passo falso del Tennis Club Prato, bloccato sul 2-2 a Mestre. Genova se la ride grazie a un trio che garantisce un livello medio altissimo: Alberta Brianti, Alice Balducci e l’ungherese Reka Luca Jani, “scovata” dall’avvocato Davide Galletto, responsabile del team di A1 femminile. “Siamo nell’epoca di internet – racconta Volonteri – ed è facile contattare le giocatrici in questo modo. Galletto ha sondato la disponibilità della Jani, ottenendo risposta positiva, ed è stata una scelta azzeccata, soprattutto perché gioca bene anche in doppio e non ha pretese economiche eccessive. Siamo riusciti a tesserarla entro il 30 giugno dello scorso anno, quindi non è schierata come ‘trasferita’. Si è inserita molto bene nel gruppo”. La Jani è stata l’eroina del successo contro le romane, vincendo sia il singolare contro la Shamayko che il doppio decisivo. “Eravamo sfavoriti, anche se nutrivamo qualche speranza di portare a casa il pareggio – continua Volonteri – magari strappando i singolari della numero 2 e della numero 3. E' andata così, poi la Knapp ha vinto la sua partita, anche se la Brianti era piuttosto stanca perché arrivata ieri sera dalla finale in un ITF spagnolo. Ma il doppio ha funzionato alla grande: lei e la Jani sono molto reattive, giocano bene sotto rete, e abbiamo centrato un successo davvero importante”.
 
Il match si è giocato davanti a un’ottima cornice di pubblico, anche perché il TC Genova ha messo in moto un importante battage promozionale, sia con la stampa che tramite un accordo con Primocanale, la più importante TV locale della Liguria. “Per fortuna il match si è concluso senza problemi, nonostante qualche goccia d’acqua verso mezzogiorno. Abbiamo l’autorizzazione a coprire i campi dal 1 novembre al 30 aprile, ma per quest’anno potremo anticipare di 15 giorni, quindi nelle prossime partite giocheremo al coperto”. Il circolo virtuoso, innestato dal dualismo-collaborazione con il Park ("Confermo quanto detto da Iguera: tra i due club c'è un forte spirito di collaborazione"), ha acceso un vivo entusiasmo nel tennis genovese, tanto che alla vigilia era stata organizzata una giornata di intrattenimento, in cui i soci hanno potuto palleggiare con le giocatrici. Intanto il club presieduto da Rodolfo Lercari, con Stefano Messina consigliere addetto alla Serie A1 femminile, si gode l’inatteso primato in classifica. Mica male, per una neopromossa. Adesso non è che pensate ai play-off, se non addirittura al primo posto? “Noi siamo abituati a stare con i piedi per terra – dice Volonteri – il nostro obiettivo è arrivare il prima possibile a 9 punti, il che significa garantirsi il quarto posto che vorrebbe dire salvezza. Diventare uno dei pochissimi club ad avere la squadra in A1 sia tra gli uomini che tra le donne sarebbe un gran risultato. Ma non facciamo progetti a lungo termine: vediamo di domenica in domenica”. Il TC Genova maschile è salito in A1 con un team di ottimo livello: Matwe Middelkoop, Andres Molteni, Edoardo Eremin e i due “vivaio” Andrea Basso e Francesco Picco. “Credo che gli ultimi due possano tornarci molto utili per l’anno prossimo, con la nuova regola dei vivai – conclude Volonteri – e ci stiamo guardando intorno per l’acquisto di qualche nuovo giocatore. Non anticipo nulla, posso solo dire che Molteni non ci sarà perché in autunno resta in Sud America per i tornei sul rosso. Ma potrebbero esserci delle sorprese”.
 
A proposito di sorprese, l’assenza di Maria Elena Camerin è stata fatale al Tennis Club Prato, bloccato sul 2-2 a Mestre dal rampante Tennis Club lagunare. Prato si è salvato grazie al successo in tre set della Dentoni sulla Remondina, ma poi è arrivato il punto del 2-2 nel doppio, a causa del ritiro delle pratesi Dentoni-Virgili sul 5-4 per Lizarazo-Remondina. Se Prato non aveva la Camerin, Mestre ha dovuto fare a meno della Mayr. Risultato: un match tra le sconosciute Stefanini e Dina. A Roma si è rivista addirittura Sandrine Testud, schierata da Bobo Meneschincheri per supplire all’assenza di Vinci e Burnett. La francese si è ritirata contro la Pioppo, ma poi Greta Arn e Beatrice Lombardo hanno ribaltato il punteggio e chiuso 3-1 contro l’USD Beinasco. In particolare, ha brillato Greta Arn, vincitrice di un match lottatissimo contro Anastasia Grymalska, battuta soltanto 6-4 al terzo. Un risultato che rilancia le ambizioni del Parioli in vista dei prossimi impegni, quando il circuito WTA sarà terminato e le giocatrici garantiranno una maggiore disponibilità.