Questo l’estratto del regolamento nei casi di palla disturbata da una chiamata sbagliata: HINDRANCE 1 Hindrance by Officials a If the call is corrected from “Out” to “Good”, then a Let must be played unless the Chair Umpire in his/her sole judgment determines that it was a clear ace or a clear winning shot that the player could not possibly have retrieved. If there is any reasonable possibility that such a ball could have been played, then the player must be given the benefit of the doubtMilos Raonic è il più grande rimpianto di Riccardo Piatti: «Si può non apprezzare troppo lo stile di gioco, ma l’efficacia è straordinaria. Era pronto a vincere uno Slam e diventare numero uno del mondo». Poi un brutto infortunio, la discesa in classifica e perfino una certa involuzione tecnica. Invece, stava solo lavorando sul suo gioco, come ha sempre fatto. Ora, al bum-bum di servizio, ha aggiunto una buona volée, una transizione verso la rete decisamente migliorata, e un dritto che è tornato a far male. Poi è un ragazzo intelligente, quindi difficile che sbagli una scelta tattica. Ciliegina, i tanti serve&volley, peraltro molto spesso eseguiti benissimo. Favorito per la semifinale contro Pouille, può puntare a dar ragione a Piatti, almeno in parte.
Sascha Zverev è giovane, ha 21 anni, non ha senso giudicare adesso il suo scarso rendimento negli Slam. Così dicono in tanti, e c’è un senso di verità nell’affermazione. Ma è un ragazzo che ha già vinto un Masters, dieci titoli ATP tra cui Masters 1000 e raggiunto la terza posizione mondiale. Il fatto che solo una volta sia riuscito ad arrivare nei quarti di finale in un Major (l’anno scorso a Roland Garros) è un campanello d’allarme. Tanto più se per due set tieni un solo turno di battuta dei primi sette, contro un tizio che non è celebre per la qualità della risposta. Coach Ivan Lendl, che in carriera perse le prime quattro finali Slam, deve ancora lavorare tanto sulla psiche di Sascha.
Chi avrebbe scommesso un copeco su Lucas Pouille nei quarti di finale?
Amelie Mauresmo è già in testa negli exit poll per il premio ATP Coach of the Year.
Simona Halep si è presentata in cattiva condizione ma l’ha trovata durante il tlorneo. Con Serena è scesa in campo con un set di ritardo, poi sembrava avere più benzina nell’ultimo set. Mail coraggio, la determinazione e la convinzione di Serena sono pazzesche. La Halep sarà anche la numero uno del mondo, l’altra però è la giocatrice più forte.
La favorita nel singolare femminile? Petra Kvitova.
Anastasija Sevastova ha perso in tre (con chance nel secondo) contro Naomi Osaka: la lettone è tra le giocatrici più complete e divertenti del circuito.