Un cammino che resta importante per il tennista pesarese, sfruttando al meglio l’ingresso nel tabellone come lucky loser e arrivando a un solo set dalla prima semifinale ATP

Foto di Paul Zimmer

Termina con un pizzico di rammarico ma con tanta consapevolezza in tasca il cammino di Luca Nardi all’ATP 500 di Dubai. Il pesarese ha subito la rimonta da parte di Quentin Halys, che si è imposto con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-6(5) e affronterà nella giornata di domani Felix Auger-Aliassime per un posto in finale. Una partita intensa sul piano del gioco e che ha visto Nardi sempre dentro il match dal punto di vista nervoso, tremando solamente sugli ultimi punti del tie-break dove un paio di righe hanno fatto la differenza e hanno direzionato il match in favore del tennista francese. Nardi lascia Dubai con un nuovo best ranking e con una buona dose di fiducia che sarà importante per affrontare la doppietta Indian Wells/Miami, per cercare di migliorarsi ancora.

Un primo set giocato al limite della perfezione per Nardi, che ha perso solamente tre punti durante i propri turni di battuta. La solidità al servizio – certificata da un 100% di punti con la prima e un 77% con la seconda – consente all’azzurro di spingere con maggiore serenità nei turni di risposta, complice anche un Halys non particolarmente centrato e che fatica a leggere il gioco dell’avversario. Il parziale si decide con due break che arrivano nel quinto e nel settimo gioco e che portano Nardi a un solo set dalla sua prima semifinale a livello ATP dopo neanche mezz’ora di gioco.

Giocando sull’entusiasmo generato dal set vinto, e dal linguaggio del corpo del francese che fa trasparire una certa dose di frustrazione, Nardi opera un ulteriore break anche nel primo game del secondo parziale portando cosi a sei i giochi vinti consecutivamente. Quando tutto sembrava andare nella direzione migliore Nardi, la partita ha subito un grosso scossone e Halys è prepotentemente tornato nella partita, realizzando due break e rimontando così dall’iniziale 0-1 al 3-1 e servizio. Da un lato il francese si mostra più solido e la palla viaggia molto di più, dall’altro Nardi ha avuto un piccolo calo d’attenzione che lo ha portato a sbagliare alcuni colpi piuttosto semplici, anche dal lato del rovescio con cui solitamente riesce a spingere con maggiore facilità. Faticando nel momento di chiudere, Halys salva tre palle break nel momento in cui è andato a servire per il set sul 5-3 prima di convertire il primo e unico set point per trascinare la partita al terzo. Rispetto al primo parziale Nardi ha praticamente dimezzato il rendimento con la prima di servizio, mentre il francese ha realizzato il 74% di punti con la prima riuscendo così a compensare una seconda che porta meno di un punto su due.

Dopo due set caratterizzati dalle fiammate prima dell’uno e poi dell’altro, il terzo set procede senza particolari picchi e con i due giocatori che tengono agilmente il proprio turno di battuta. Le prime difficoltà sono ancora per Nardi nel settimo gioco dove ha dovuto annullare un totale di tre palle break, missione compiuta anche grazie al rovescio in lungo linea e alla capacità del pesarese di tenere i lunghi scambi da fondo a cui lo sottopone il francese per cercare di fiaccare la sua resistenza. Dopo aver salvato altre tre palle break nel corso dell’undicesimo gioco rimontando da 0-40, Nardi tiene un’importante turno di battuta e si garantisce per primo il tie-break seguito rapidamente da Halys che tiene il servizio a zero. Giunti al tie-break entrambi i giocatori si aggrappano al servizio – spettacolare il punto vinto dal francese per il 3-3 con uno smash dopo uno scambio estenuante – con l’unico mini-break che arriva su un dritto di Nardi che finisce di poco in corridoio e che porta Halys a imporsi per sette punti a cinque e volare in semifinale.