Andrey Rublev arriva all’ottavo di finale dell’Australian Open con 15 vittorie consecutive e senza aver mai perso nel 2020. Kafelnikov gli ha predetto la top 5 entro fine anno

Doppietta Doha-Adelaide e i complimenti di Federer

La rivelazione, la caduta e la nuova ascesa. Tra la fine del 2017 e l’inizio di 2020 Andrey Rublev ha vissuto tutto ciò. Il russo vive un nuovo stato di grazia ad un anno dalla sconfitta contro Mackenzie McDonald al primo turno dell’Australian Open. Dopo quel K.O Rublev uscì nel giro di un mese da i primi cento, il fallimento australiano però non fu che la punta dell’iceberg. Ad incidere maggiormente sulla classifica fu infatti l’infortunio (frattura da stress alla schiena) che costrinse il moscovita al forfait di Roland Garros e Wimbledon. Con il morale sotto le scarpe il 22enne ha ripreso quota durante lo swing americano che lo aveva lanciato due anni prima e in Coppa Davis ha inaugurato una striscia di successi ininterrotta alla vigilia dell’ottavo di finale contro Alexander Zverev.


Un mese prima dell’appuntamento di Madrid la vittoria casalinga nel torneo di Mosca era valsa a Rublev la prima top 30 della carriera. Giocando per i colori russi arrivano poi quattro vittorie in altrettante uscite. In avvio di 2020 una brutta notizia per Andrey, con il rientro a pieni giri di Daniil Medvedev si è trovato escluso dalla neonata ATP Cup. Archiviato il dispiacere, la settimana di Doha si è rivelata perfetta per il russo che ha festeggiato il terzo titolo nel circuito maggiore. Fresco di best ranking ha poi collezionato il bis ad Adelaide portando nel frattempo a dodici il numero di vittorie consecutive prima dell’Australian Open. Le aspettative per la stagione sono molto alte, non a caso Yevgeny Kafelnikov ha predetto la top 5 entro fine anno per lui e quando a inizio gennaio è stato chiesto a Federer da chi si aspettasse grandi cose, la risposta era stata chiara: «credo che per Rublev sarà un anno speciale. Ci ho giocato (e perso, ndr) contro a Cincinnati e mi ha davvero impressionato»

Prosegue il 2020 da imbattuto

Rublev si è presentato a Melbourne da imbattuto con un back to back nei tornei di preparazione. L’ultimo a fare accoppiata prima di un Australian Open fu Dominik Hrbaty, vincitore nel 2004 di Adelaide ed Auckland battendo Llodra e Nadal nelle due finali. In conferenza stampa Andrey ha svelato di aver sofferto i giorni a cavallo tra la finale di Adelaide e l’inizio dello slam. Nella sfida inaugurale con Christopher Oconnell ha perso un set per strada incassando un 6-0, le cose sono migliorate nel secondo match chiuso sotto le due ore contro Yuichi Sugita.

Alla vigilia del terzo turno, il conto dei successi è arrivato a quattordici, solo uno contro un top 10 – Bautista Agut in Coppa Davis – e nel 2020 nessuno con un top 20, Felix Auger-Aliassime il più forte ad arrendersi a Rublev. Il belga David Goffin si è presentato con le fattezze della più classica prova del nove, superata a dovere dopo quattro set e tre ore esatte di gioco. La striscia di vittorie si allunga così a quota quindici portando il russo ad è essere il sesto giocatore in attività nella graduatoria che conta i successi consecutivi. Sorpasso su Nishikori, ancora lontani i fab 4 e Juan Martin Del Potro.

CLASSIFICA VITTORIE CONSECUTIVE (Giocatori in attività)

43 Djokovic (2010-2011)

41 Federer (2006-2007)

32 Nadal (2008)

28 Murray

23 Del Potro
15 Andrey Rublev (2019-2020)

14 Nishikori

13 Fognini

13 Wawrinka

13 Zverev

12 Robredo
12 Medvedev

L’amico Zverev metterà fine alla striscia?

Il prossimo avversario è Alexander Zverev che in antitesi con il russo ha incassato solo sconfitte prima dell’Australian Open. Lui l’ATP Cup l’ha giocata e ha trovato avversari di valore, ma questo non basta a giustificare prestazioni spente ed un pessimo atteggiamento culminato con la scenata della sfida contro Tsitsipas. A Melbourne il tedesco ha promesso di donare A$ 10.000 per ogni successo ed in caso di trionfo nel tabellone maschile l’intero montepremi. Per il momento sono arrivate tre vittorie contro gli unseeded Cecchinato, Gerasimov e Verdasco. «Ma le vittorie consecutive sono una cosa che interessa solo alla stampa», ha tagliato corto Rublev.

Rublev-Zverev potrebbe un match spartiacque per la stagione dei due contendenti. Il russo trova uno dei peggiori incroci possibili, con il coetaneo non ha raccolto un set in tre precedenti. «Sascha lo conosco bene, siamo cresciuti insieme e abbiamo giocato tanto a livello junior, e anche tre volte nel Tour». L’ultima sfida è datata ottobre 2019, a Shanghai 6-0 7-6 per Zverev che si fermerà solamente in finale. Tutto sembra essere apparecchiato per mettere fine alla striscia del moscovita, ma un’eventuale vittoria manderebbe un segnale al circuito oltre a valere il secondo quarto di finale slam in carriera. Dall’altra parte della rete il numero sette del seeding non vuole farsi scappare l’occasione per ottenere il primo quarto di finale in uno slam sul duro. Nonostante il vantaggio negli scontri diretti il tedesco avrà però un altro tabù da sfatare, 3-10 infatti il record contro le teste di serie in tornei dello slam ed anche in questo caso le tre vittorie sono arrivate sulla terra (contro Fognini, Lajovic e Dzumhur).