Il canturino ottiene il più importante successo in carriera sui campi rapidi. “Se ci credesse di più, sarebbe fortissimo anche sul veloce” dice Davide Sanguinetti.
Andrea Arnaboldi in azione al challener di Bergamo (Foto di Antonio Milesi)

Da Bergamo, Riccardo Bisti – 15 febbraio 2012

 
La buona notizia per il tennis italiano arriva da Andrea Arnaboldi. Il canturino, numero 287 del mondo e ammesso con una wild card al “Trofeo Lame Perrel – Faip” di Bergamo (42.500€, Play-It), ha superato il primo turno battendo il tedesco Denis Gremelmayer con il punteggio di 7-5 7-6. E’ una vittoria importante per tante ragioni. Un paio d’anni fa, Arnaboldi era il giovane italiano meglio piazzato nel ranking ATP dopo Fabio Fognini (è nato il 27 dicembre 1987). Si puntava parecchio su di lui, ma il salto di qualità non è arrivato. Da un paio d’anni veleggia tra la 200esima e la 300esima posizione ATP. La sua presenza a Bergamo è significativa, poiché il torneo si gioca su un campo veloce, ben diverso dall’amata terra battuta. Segno che il ragazzo ha voglia di migliorarsi e progredire. Contro Gremelmayr è piaciuto soprattutto al servizio, tirando 7 ace e conquistando l’82% dei punti con la prima palla. Il gioco si è leggermente irrobustito, e la speranza è che possa ulteriormente crescere. In fondo il tempo non gli manca.
 
“Sono molto soddisfatto di questa partita – ha detto Arnaboldi – in particolare mi sono piaciuto al servizio, dove ho tenuto percentuali piuttosto alte. Non sono cresciuto come avrei sperato? Credo che sia tutto dovuto alla mia discontinuità, dovuta principalmente a ragioni di testa e di fisico. Sul piano mentale, soprattutto, devo imparare a tenere il livello”. Arnaboldi si è allenato in Spagna per tanti anni: si è traferito a Valencia all’età di 16 anni per lavorare con coach Josè Luis Aparisi: “Ma l’anno scorso ho avvertito l’esigenza di avvicinarmi a casa e ho trovato una buona sede a Milano, dove mi alleno con Mattia Livraghi”. Nella preparazione invernale, Arnaboldi ha lavorato prevalentemente sull’aspetto fisico. “Soprattutto forza e resistenza”. A vedere il suo match c’era anche Davide Sanguinetti, a Bergamo nelle vesti di coach del giapponese Go Soeda: “Sono certo che Andrea possa fare molto bene su tutte le superfici, e non solo sulla terra battuta. Ma lui deve essere il primo ad esserne convinto”.
 
Niente da fare per l’altro italiano in gara, Claudio Grassi. Il toscano ha giocato una partita generosa contro Uladzimir Ignatik (accompagnato dalla mamma-coach), ma alla fine si è arreso con il punteggio di 6-7 6-4 6-4. Nel corso della giornata, due giocatori hanno impressionato. Benjamin Becker ha confermato di essersi ripreso alla grande e di meritarsi la wild card concessagli dagli organizzatori. Il tedesco ha picchiato duro con il servizio, tirando 10 ace ed annichilendo il belga Julien Dubail, battuto con il punteggio di 6-2 6-3 in appena 53 minuti di gioco. Un dato su tutti: quando ha messo la prima palla, Becker ha raccolto il punto 21 volte su 22. La prestazione contro Dubail propone Becker come uno dei favoriti per la vittoria finale: non è un caso che appena un mese fa abbia impegnato un top 15 come Gael Monfils al torneo ATP di Doha. L’altro giocatore “hot”è l’estone Jurgen Zopp. Nel match inaugurale al Palazzetto di Alzano Lombardo, Zopp ha superato il francese Gregoire Burquier con il punteggio di 6-2 6-4. Zopp è un tennista in grande ascesa: a gennaio si è qualificato per l’Australian Open e ha appena vinto a Kazan (Russia) il primo torneo challenger in carriera. Adesso è numero 125 ATP, ma l’ingresso tra i top 100 è solo questione di tempo. Nel tardo pomeriggio di martedì sono cadute le teste di serie numero 2 e numero 4. Grega Zemlja si è fatto sorprendere da Alexander Kudryavtsev (semifinalista nel 2011), mentre Martin Klizan, attesissimo, ha ceduto in due set contro il giovane belga David Goffin, autore di una prestazione davvero notevole. In serata, Arnaud Clement ha sofferto per un set, ha giocato maluccio, ma alla fine si è imposto sul giovane finlandese Harri Heliovaara.
 
Mercoledì mattina esordirà il giapponese Go Soeda, testa di serie numero 1, opposto al rumeno Marius Copil. Per Soeda, appena arrivato dal Giappone, è un match difficile poiché il rumeno è rodato da tre turni di qualificazioni ed ha ambizioni importanti. Per l’allievo di Davide Sanguinetti sarà un test molto indicativo. Il match è in programma alle 10.30, mentre nel pomeriggio ci sarà Marco Crugnola opposto proprio a Zopp. L’ingresso gratuito per tutta la durata del torneo.
 
TROFEO LAME PERREL – FAIP (42.500€, Play-It)
 
Primo Turno Singolare
Jurgen Zopp (Est) b. Gregoire Burquier (Fra) 6-2 6-4
Andrea Arnaboldi (Ita) b. Denis Gremelmayr (Ger) 7-5 7-6(3)
Benjamin Becker (Ger) b. Julien Dubail (Bel) 6-2 6-3
Dusan Lajovic (Srb) b. Albano Olivetti (Fra) 3-6 6-4 6-3
Maxime Authom (Bel) b. Ivan Navarro (Spa) 6-3 6-2
Alexander Kudryavtsev (Rus) b. Grega Zemlja (Slo) 6-2 7-6(5)
Uladzimir Ignatik (Blr) b. Claudio Grassi (Ita) 6-7(5) 6-4 6-4
Bjorn Phau (Ger) b. Dustin Brown (Ger) 6-4 6-2
David Goffin (Bel) b. Martin Klizan (Svk) 7-6(5) 6-4
 
Primo Turno Doppio
Jamie Delgado / Ken Skupski (Gbr-Gbr) b. Rameez Junaid / Simon Stadler (Aus-Ger) 6-3 6-4
Amer Delic / Ivan Navarro (Bih-Spa) b. Tomasz Bednarek / Alessandro Motti (Cec-Ita) 7-5 7-5
Marco Crugnola / Stefano Galvani (Ita-Ita) b. Malek Jaziri / Albano Olivetti (Tun-Fra) 6-2 6-2