Termina con una sconfitta nei quarti di finale il percorso di Matteo Berrettini a Dubai, ma può guardare con fiducia ai prossimi impegni sul cemento americano

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Mastica amaro Matteo Berrettini che vede arrestarsi la sua corsa all’ATP 500 di Dubai a livello di quarti di finale. Stefanos Tsitsipas si impone con il punteggio di 7-6(5), 1-6, 6-4 maturato in due ore di grande lotta, sfiderà nella giornata di domani Tallon Griekspoor per un posto in finale. Guardando alla partita c’è stato grande equilibrio e sono state poche le occasioni da una parte e dall’altra, con Berrettini che ha giocato un grandissimo secondo set ma non è riuscito a cavalcare l’onda per provare a strappare il servizio all’avversario a inizio terzo. Pochi punti hanno fatto la differenza, ma Matteo lascia Dubai con la consapevolezza di poter competere con tutti, e con una condizione fisica che in questo periodo lo vede davvero in ottima forma.

Un primo set dove lo spettacolo non l’ha fatta certamente da padrone, complice anche lo stile di gioco piuttosto speculare dei due giocatori in campo che fanno del servizio una delle loro armi principali. L’unico sussulto arriva a metà del parziale – tra il settimo e l’ottavo gioco – dove prima Berrettini e poi Tsitsipas annullano entrambi due palle break, con il tie-break che arriva a risolvere un set particolarmente serrato. Dopo due errori di dritto, anche qui uno per parte con relativo mini-break, l’equilibrio si spezza definitivamente a favore del tennista greco con il mini-break realizzato in occasione del settimo punto, che porta Tsitsipas a chiudere per sette punti a cinque dopo 53 minuti di gioco. Curiosamente Berrettini ha performato meglio in campo al servizio, con una migliore percentuale di punti sia con la prima che con la seconda ma con un punto in meno conquistato nel complesso.

Le certezze maturate nel corso del primo parziale da parte del greco iniziano a sgretolarsi, seppur solo in parte, in avvio di secondo set. Andato a servire sotto 1-2, Tsitsipas era avanti 40-0 ma Berrettini non si è perso e vincendo cinque punti consecutivi – tra cui un meraviglioso passante di rovescio incrociato sulla palla break – realizza il primo break dell’intera partita per salire 3-1. Appena due game più tardi i problemi al servizio per il greco non sono finiti, e dopo aver commesso anche il primo doppio fallo del match arriva un ulteriore break che spalanca la strada a Berrettini per la conquista del parziale. Con il terzo turno turno di battuta tenuto a zero nel set, l’azzurro porta a casa un set importantissimo e trascina la sfida al parziale decisivo.

Il terzo set, come i primi due, vede i primi game scorrere via in grande scioltezza e senza particolari difficoltà per il giocatore che si appresta a servire. Tsitsipas ha un seppur minimo vantaggio nel servire per primo, con la pressione che con il passare dei turni di battuta può gravare sempre di più su Berrettini che invece costretto a rincorrere. Nonostante la situazione descritta, curiosamente è proprio il tennista greco a offrire a Berrettini le prime due palle break del set, riuscendo però a salvarle entrambe per salire così 5-4 e costringendo così l’azzurro a servire per rimanere nel match. Berrettini conquista il primo punto del game ma purtroppo per lui non è abbastanza per arginare l’offensiva di Tsitsipas, che si procura due match point e sul secondo arriva l’errore di rovescio di Berrettini che consente al greco di approdare in semifinale.