Nella prima delle due tappe Challenger in scena a Napoli, Stefano Travaglia e Andrea Pellegrino tengono in alto i colori azzurri: i due italiani volano in semifinale e affronteranno, rispettivamente, Tallon Griekspoor e Duje Ajdukovic

Stefano Travaglia e Andrea Pellegrino stanno tenendo in alto la bandiera italiana nella prima tappa del Challenger di Napoli: i due tennisti reduci, rispettivamente, dalla vittoria nel Challenger di Sibiu e dalla finale nel Challenger di Lisbona, hanno centrato la semifinale sui campi in terra del capoluogo campano. Travaglia, testa di serie numero 1, ha avuto la meglio, con lo score di 7-6 7-5, su un ottimo Andrea Vavassori. Il giocatore ascolano, protagonista di una prestazione marcata da alcuni alti e bassi, ha saputo comunque gestire i momenti decisivi del match, evitando che la partita potesse complicarsi più del previsto. Nel primo set, soprattutto, sono state tante le occasioni non sfruttate dal numero 314 del mondo, il quale, oltre ad una ghiotta palla break nell’undicesimo gioco, non ha colto ben 3 set point nel tiebreak. Molto più cinico, invece, il marchigiano: forte della sua esperienza, Travaglia ha rispedito al mittente tutti gli attacchi dell’avversario e, alla prima occasione, ha chiuso il tiebreak per 10 punti a 8. Anche il secondo parziale è stato segnato dall’enorme equilibrio, ma stavolta l’ascolano non ha dovuto patire più di tanto al servizio: dal 5-5, ha piazzato l’allungo decisivo e, dopo 2 ore e 2 minuti, ha staccato il pass per semifinale. Il suo prossimo avversario sarà Tallon Griekspoor, anche lui reduce da un trionfo la scorsa settimana: la testa di serie numero 4 è approdata al penultimo anno della manifestazione grazie al successo, per 6-3 7-6, ai danni di Gian Marco Moroni.

Super anche Andrea Pellegrino, il quale non ha più intenzione di fermarsi: dopo l’exploit della scorsa settimana, il nativo di Bisceglie sta dimostrando di poter tenere questo ritmo molto a lungo nel corso della stagione, sfruttando al meglio i momenti di buona forma che gli si presentano durante l’anno. Qualche ora fa, il numero 228 del mondo ha battuto, in un derby tra meridionali, il qualificato Raul Brancaccio. Il tennista di casa (Torre del Greco per la precisione) ha lottato in maniera più che spavalda, ma alla fine ha dovuto cedere il passo per 7-5 7-6. Il campano, tuttavia, può e deve rimuginare per le troppe occasioni non sfruttate: nella prima frazione, infatti, il numero 335 del ranking è stato avanti di ben due break e, di conseguenza, ha potuto servire per il set sul 5-2 e sul 5-4. Da quel momento, però, il pugliese ha inanellato un’incredibile serie di 20 punti a 5, che gli ha permesso di conquistare gli ultimi cinque giochi del parziale e di chiudere i conti sul 7-5. La seconda frazione, invece, si è accesa direttamente sul 5-5: nell’undicesimo game, Brancaccio non ha sfruttato la palla break che lo avrebbe portato a servire per il set, mentre, nel gioco seguente, Pellegrino non ha sfruttato ben 4 match point ed è stato trascinato al tiebreak. Qui, il tennista di Torre del Greco ha potuto avere, a sua disposizione, anche un set point, ma alla fine la fiducia di Andrea ha fatto la differenza: il biscegliese ha chiuso 8 punti a 6 e ha vinto 7-5 7-6, al termine di una battaglia durata 1 ora e 56 minuti. Il suo prossimo avversario sarà Duje Adjukovic: il numero 261 del mondo ha battuto Mirza Basic con un doppio 6-4 e ha staccato il suo pass per la semifinale del torneo.