Redazione - 02 marzo 2019

ROGER FEDERER: «NON GIOCO PER DIVENTARE IL GOAT»

Federer insegue nella finale di Dubai il 100esimo titolo in carriera ma nega che lo stimolo per continuare sia determinato dal fatto di voler convincere tutti che sia il miglior giocatore di sempre. Tsitsipas già certo di entrare nella top 10 mondiale

Nel Bar del Tennis si discute su chi sia da considerarsi il GOAT, The Greatest Of All Time, il miglior giocatore di sempre. Domanda che non può avere una risposta definitiva perché è impossibile paragonare giocatori di epoche diverse. Rimanendo nell’attualità, è più facile paragonare le carriere di tre fuoriclasse come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, benché, tra il primo e l’ultimo, ci siano sei anni di differenza. Senza una vera logica, si considera il più vincente (non necessariamente il più forte) chi ha vinto il maggior numero di Slam, statistica che non può comunque essere l’unica meritevole di essere presa in considerazione. Federer conduce lo Slam Ranking ma con un vantaggio non straordinario (20 Federer, 17 Nadal, 15 Djokovic), Djokovic è l’unico ad aver vinto tutti gli Slam e i Masters 1000 ed essere avanti nei confronti diretti, Nadal vanta record folli come gli undici Roland Garros.

Nei vari record da tenere in considerazione, le settimane da numero uno (Federer è davanti a tutti) e i titoli vinti in assoluto, con ErreEffe che oggi potrebbe raggiungere la fatidica quota 100, a nove trioni dal primato assoluto di Jimmy Connors. A cercare di impedirgli il successo, lo stesso Stefanos Tsitsipas che lo ha battuto a Melbourne: il desiderio di vendetta sportiva sarà alto e il tennis mostrato ieri è di buon auspicio per Federer, nonostante Borna Coric fosse provato da tre battaglie vinte al tie-break decisivo ed è parso provo di energia, la sua forza principale. «Mi è spiaciuto molto perdere da lui in Australia perché ho sprecato tantissime occasioni e in un erto senso sarà una rivincita. Sono uscito da quella partita deluso e moralmente a pezzi, però questo è il tennis. Lui ha già dimostrato di potermi battere, ha vinto una semifinale pazzesca (7-6 al terzo contro Gael Monfils n.d.r.), qui di dovrò giocare al mio massimo livello, impostare il match in maniera intelligente e rimanere concentrato sul mio gioco».

Federer ha comunque negato che continuerà a giocare per battere nuovi record ed essere considerato unanimemente il GOAT: “Chi la pensa così, sbaglia totalmente, non gioco per questo». Comunque vada questa finale, Tsitsipas entrerà da lunedì nel club dei Top 10, un primo step verso traguardi molto più grandi ai quali è destinato.

Gli highlights del match tra Federer e Tsitsipas all'Australian Open
© RIPRODUZIONE RISERVATA