IL COACH, VINCENZO SANTOPADRE: «IL TENNIS È UNA MARATONA, NON I 100 METRI»

IL COACH, VINCENZO SANTOPADRE: «IL TENNIS È UNA MARATONA, NON I 100 METRI»

Con Matteo Berrettini ha intrapreso un viaggio fin da quando era ragazzino e che lo sta portando lontano: «Non posso dire di essere stupito dei suoi progressi, forse sono troppo crudo ma mi aspetto di tutto, da lui. E lui mi ha aiutato a pensarla così»

BOOM BOOM BERRETTINI

BOOM BOOM BERRETTINI

Matteo Berrettini, 23 anni ad aprile, servizio e dritto che spaccano. Ma anche una spiccata personalità: educato, competitivo, onesto, rispettoso, intelligente, mai scorretto. E forte, dannatamente forte.

STORIE ITALIANE SU… TENNIS ITALIANO

STORIE ITALIANE SU… TENNIS ITALIANO

Sono italiani i protagonisti del nuovo numero di Tennis Italiano: la cover story è dedicata a Matteo Berrettini, intervistato a Marsiglia da Federico Ferrero. Poi, la straordinaria storia di Makiwa e quella dell’istruttore da un milione di follower, Edoardo Santonocito. E ancora, l’intervista del Direktor con una delle giovani speranze azzurre, Giulio Zeppieri, mentre per il nuovo fenomeno, Jannik Sinner ci siamo rivolti a chi lo ha scoperto: coach Massimo Sartori

MATTEO BERRETTINI, MENTALITÀ DA TOP PLAYER

MATTEO BERRETTINI, MENTALITÀ DA TOP PLAYER

Matteo Berrettini, prossima cover del nostro magazine, vince un bel match a Marsiglia contro Jeremy Chardy, nonostante influenza e mal di stomaco e con un atteggiamento davvero positivo, che lascia ben sperare. A Rio, escono subito Marco Cecchinato e Fabio Fognini, mentre a Delray Beach Andreas seppi conferma il suo buon stato di forma.

BERRETTINI FUORI A SOFIA, AZZURRE SOTTO 2 A 0 IN FED CUP CONTRO LA SVIZZERA

BERRETTINI FUORI A SOFIA, AZZURRE SOTTO 2 A 0 IN FED CUP CONTRO LA SVIZZERA

Matteo Berrettini soffre un po’ di stanchezza dopo le lunghe battaglie dei giorni scorsi e cede al terzo set. Male Camila Giorgi: l’Italia di Fed Cup è sotto due a zero contro la Svizzera

BERRETTINI DOC: BATTE KHACHANOV E CONQUISTA IL BEST RANKING

BERRETTINI DOC: BATTE KHACHANOV E CONQUISTA IL BEST RANKING

Matteo Berrettini batte il numero 11 del mondo, il russo Karen Khachanov, si qualifica per i quarti di finale dell’ATP di Sofia e si garantisce l’ingresso nella top 50 mondiale. Al prossimo turno, Verdasco o Copil

L’ITALIA A UN PASSO DA MADRID

L’ITALIA A UN PASSO DA MADRID

L'Italia è avanti 2 a 0 contro l'India ed è vicinissima alla qualificazione per le Finals di Madrid . L'erba irregolare di Calcutta non basta agli indiani che non mettono mai in difficoltà Andreas Seppi e Matteo Berrettini che non cedono nemmeno un set. Peccato comunque vedere i match di Davis giocati al meglio dei tre set...

AUSTRALIAN OPEN, DAY 1: PARTE BENE L’ITALTENNIS

AUSTRALIAN OPEN, DAY 1: PARTE BENE L’ITALTENNIS

Tre vittorie una sconfitta, quella prevedibile di Matteo Berrettini contr Stefanos Tsitsipas, il quale ha comunque giocato un bel match. Bravo Andreas Seppi

ITALIA, SECONDA POTENZA MONDIALE. ANCHE SE…

ITALIA, SECONDA POTENZA MONDIALE. ANCHE SE…

L’Italia è seconda nel nostro Nation Ranking che somma la classifica dei primi tre giocatori di ciascun paese. Al maschile stiamo vivendo un ottimo momento, ma ora serve un ulteriore salto di qualità: infilare un azzurro nella top 10 mondiale. Perché ci sono ben undici paesi che hanno un giocatore meglio classificato del nostro number one, Fabio Fognini.

Anche Berrettini e Sonego a lezione da Lendl

Anche Berrettini e Sonego a lezione da Lendl

Fra i 26 "laureati" stagionali dell'ATP ci sono anche i due azzurri, entrambi entrati fra i primi 100 del mondo nel 2018. A Londra hanno seguito corsi relativi a social media, comunicazione, marketing, regole, investimenti, anti doping e anti corruzione. Fra i relatori dei corsi anche Ivan Lendl. Oltre 1000 i giocatori formati dall'ATP dalla nascita del progetto.

Quella classifica ATP in cui comanda l’Italia

Quella classifica ATP in cui comanda l’Italia

Dalla classifica ATP della settimana emerge che, prendendo in esame il ranking del 20esimo giocatore di ogni nazione, l'Italia è quella messa meglio di tutte, grazie a Gian Marco Moroni (n.227). Significa che, anche se manca il campione che il pubblico desidera, la base dei nostri "pro" è numerosissima.

Berrettini scivola, ma può restare sereno

Berrettini scivola, ma può restare sereno

All'esordio a Mosca Matteo Berrettini si fa sorprendere da Lukas Rosol, proveniente dalle qualificazioni e protagonista di un 2018 con più luci che ombre. Il ceco trova lo sprint vincente nel finale e condanna l'azzurro, ma Matteo può permettersi di non dar peso al KO. La sua stagione è comunque da 8, e tutto ciò che arriva prima del 2019 è solo guadagnato.

Berrettini, ci sono solo i dettagli da limare

Berrettini, ci sono solo i dettagli da limare

Il romano gioca alla pari con Kyle Edmund, ma viene punito da un paio di sfumature. La sensazione è che abbia bisogno di giocare ancora qualche partita a questi livelli, per iniziare a vincerne con continuità. Il 2018 non è ancora terminato, ma il bilancio può già essere considerato positivo.

Fognini parte bene nella città dei panda

Fognini parte bene nella città dei panda

Inizia col piede giusto la trasferta asiatica di Fabio Fognini, quest'anno lunga ben tre tornei. Il ligure è la prima testa di serie al Chengdu Open, dove ha esordito con un successo su Ruben Bemelmans. Il tabellone è alla portata: sulla carta Fabio è il giocatore più forte in corsa. Ai quarti sfiderà Matthew Ebden, che ha eliminato Matteo Berrettini.

Bravo Cecchinato: prima vittoria ATP sul cemento

Bravo Cecchinato: prima vittoria ATP sul cemento

Arriva da San Pietroburgo la prima vittoria ATP sul cemento di Marco Cecchinato, che supera lo slovacco Lukas Lacko in un match rocambolesco, conquistando i quarti di finale. Eliminato invece Matteo Berrettini: il romano trascina al terzo Denis Shapovalov, ma poi resta senza benzina e non raccoglie più neanche un gioco.

Berrettini alla prova indoor: l'avvio piace

Berrettini alla prova indoor: l'avvio piace

Al suo primo torneo ATP sul veloce indoor, Matteo Berrettini dimostra di sapere come si vincono le partite sui campi rapidi, e la spunta in tre set su Guillermo Garcia-Lopez. Non gioca meglio dello spagnolo, ma sfrutta tutte le (poche) chance a sua disposizione, meritando il passaggio del turno e la probabile sfida con Shapovalov.

Un sogno chiamato quarti di finale

Un sogno chiamato quarti di finale

Da quando lo Us Open si è trasferito a Flushing Meadows, l'Italia al maschile non ha mai raggiunto i quarti. Gli indiziati a farcela sono Fabio Fognini e Matteo Berrettini, ma il sorteggio non è stato troppo amico: Fabio avrebbe Chung al terzo turno e Federer negli ottavi, Matteo troverebbe Del Potro al secondo turno. L'analisi di tutti i primi turni.

L'America di Berrettini si apre alla grande

L'America di Berrettini si apre alla grande

Dopo tre settimane di pausa, per recuperare dalle fatiche dei mesi precedenti e allenarsi sul cemento in vista del suo primo Us Open, Matteo Berrettini è ripartito alla grande negli Stati Uniti. A Winston Salem è l'unico azzurro agli ottavi, grazie ai successi su Benneteau e Basilashvili. Mercoledì potrebbe vedersela con Hyeon Chung, in un duello affascinante.

Fognini fa 62 nella stagione più bella

Fognini fa 62 nella stagione più bella

Soltanto nel biennio 1976-1977 avevamo vinto così tanto. Quelle vittorie avevano un peso specifico diverso, ma si sono create le premesse per un futuro ancora migliore. I prossimi obiettivi? Un posto tra i top-10 e magari una finale Slam. “Fogna” meriterebbe di centrarne almeno uno dei due.

Berrettini stop, lo rivedremo a Winston Salem

Berrettini stop, lo rivedremo a Winston Salem

Un ottimo Nicolas Jarry sfrutta tre palle-break su tre e ferma la corsa di Matteo Berrettini nei quarti di finale a Kitzbuhel. Uno stop inevitabile, dopo le tante energie lasciate in campo negli ultimi dieci giorni. Ora per Matteo una meritata pausa, dopo aver giocato in 10 delle ultime 12 settimane. Per non tirare troppo la corda salterà Toronto e Cincinnati.

Le energie calano, ma Matteo vince ancora

Le energie calano, ma Matteo vince ancora

Si allunga a sette la striscia di vittorie consecutive di Matteo Berrettini, che a Kitzbuhel la spunta in tre set su Radu Albot e conquista i quarti di finale. La fatica inizia a farsi sentire, ma il romano sta dando costante prova delle sue grandi qualità, mentali ancor prima che fisiche e tecniche. Giovedì sarà di nuovo in campo, contro Jarry.

Berrettini prova la scalata anche a Kitzbuhel

Berrettini prova la scalata anche a Kitzbuhel

Appagamento? Zero. A 48 ore dal suo primo titolo in carriera Matteo Berrettini riparte forte a Kitzbuhel, dove rimonta un set di svantaggio a Gilles Simon e vendica la sconfitta di Wimbledon. A Londra non c'era stata partita, mentre stavolta è stato il francese a trovarsi senza armi. Buoni segnali anche dal fisico: non era scontato che recuperasse.

La lezione di Berrettini e Santopadre

La lezione di Berrettini e Santopadre

Prima la formazione, poi i risultati. È il mantra che Vincenzo Santopadre ha trasmesso a Matteo Berrettini negli anni della crescita, diventato la chiave per costruire un giocatore dal futuro assicurato. Il successo del loro progetto è la risposta a un mondo animato solo dalla ricerca del risultato. Tutti vogliono arrivare prima, loro hanno preferito arrivare meglio.

Che bello essere rappresentati da Matteo

Che bello essere rappresentati da Matteo

Matteo Berrettini è il personaggio di cui l'Italtennis aveva bisogno. Nel suo armadio non ci sono scheletri, ma soltanto sogni e la paziente costruzione di una persona, ancora prima che di un giocatore. Non sappiamo se diventerà il top-10 che aspettiamo da una vita, ma piace dentro e fuori dal campo.

Con Berrettini l'Italia può sognare in grande

Con Berrettini l'Italia può sognare in grande

Matteo Berrettini completa il suo capolavoro a Gstaad: gioca una finale magistrale contro Roberto Bautista Agut, lo doma in due set e a 22 anni e tre mesi si regala il primo titolo ATP. Un successo impressionante per qualità e continuità, che ribadisce le enormi possibilità del ragazzone romano. C'è più di un motivo per credere che la sua scalata sia solo all'inizio.